L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 5 dicembre 2008

IN DIFESA DELL’ACQUA PUBBLICA

IN DIFESA DELL’ACQUA PUBBLICA

Mentre in tutto il mondo le persone, i cittadini stanno subendo gli effetti della grave crisi economica e finanziaria prodotta dal sistema liberista – che promuove il mercato a elemento di GUIDA per l’intera società – il Governo Berlusconi, in contrasto con le tendenze e gli orientamenti internazionali e nazionali, con la “Manovra Finanziaria” (Legge 133 – la stessa della scuola – all’articolo n. 23 bis), ha sancito in Italia la mercificazione dell’acqua, definendo che i servizi idrici fanno parte dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.

Da oggi in Italia l’acqua non è più un “bene comune”, oggetto di diritti umani, ma un bene-risorsa produttiva, un bene-merce, il cui valore é determinato dai meccanismi di mercato.

Il Parlamento europeo ha approvato alcune importanti risoluzioni con le quali esclude la gestione dell’acqua dalle regole del mercato (2003) e nel marzo del 2006 ha riconosciuto l’acqua un diritto umano.

I principi introdotti della Legge 133 all’art. 23 bis rispetto alle modalità di gestione del servizio idrico e dei servizi pubblici locali, producono due effetti molto gravi e senza precedenti:
il primo è quello che la sicurezza del diritto alla vita (l’acqua), e, più in generale, il benessere materiale ed immateriale collettivo (vedi la salute, l’istruzione, la conoscenza, …) di fondamentale importanza per il benessere di tutti i cittadini e per il vivere insieme sono affidati al libero mercato ed ai privati;
il secondo è che i Comuni, le Amministrazioni locali non sono più i “tutori” e i responsabili dei beni comuni ma sono ridotti a soggetti di natura economica, ad azionisti di imprese che operano necessariamente in una logica competitiva di mercato.

In questi ultimi anni il Comitato Milanese per il diritto all’acqua pubblica assieme a comitati locali e regionali, con il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e il Contratto Mondiale dell’Acqua si è battuto contro la privatizzazione raccogliendo oltre 400.000 firme per un referendum nazionale ed ha raccolto oltre 10.000 firme dei cittadini milanesi ottenendo che il Consiglio Comunale deliberasse perchè l’acqua di Milano rimanesse sotto il controllo e la gestione pubblica per i prossimi 20 anni.

Queste conquiste contrastano apertamente con i deliberati della Legge nazionale 133 e con la legge regionale, fortemente voluta da Formigoni, contro cui 150 sindaci hanno promosso un referendum popolare per il diritto all’acqua pubblica..

Il Contratto Milanese Acquapubblica chiede al Comune di Milano, forte della decisione assunta in Consiglio, di esprimere la propria contrarietà unitamente a quella di altri Comuni e Regioni che si propongono di sviluppare pratiche di condivisione dei beni fondamentali per la vita di tutti

Il Contratto Milanese Acquapubblica richiama alla mobilitazione e all’impegno ogni cittadino che voglia battersi per affermare i diritti e non accetti di essere classificato solo come un “consumatore”
Non si può lasciare il futuro dell’acqua e dei servizi primari nelle mani degli speculatori e della finanza

Comitato Milanese Acquapubblica
--------------------------

LEGGE 133 - Art. 23bis - comma 1
Servizi pubblici locali di rilevanza economica

1. Le disposizioni del presente articolo disciplinano l'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale, nonche' di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalità ed accessibilità dei servizi pubblici locali ed al livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, assicurando un adeguato livello di tutela degli utenti, secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili.



http://www.isolapulita.it

Nessun commento: