L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 29 novembre 2008

Italcementi. Calcestruzzi Cemento in odor di mafia?


giovedì 27 novembre 2008

ISOLA DELLE FEMMINE CAPACI COMITATO INTERCOMUNALE SALUTE PUBBLICA


mercoledì 26 novembre 2008

NO AL PET-COKE PER LE VIE CITTADINE


martedì 25 novembre 2008

Alessandra Siragusa interrogazione parlamentare sul petcoke


lunedì 24 novembre 2008

ITALCEMENTI L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE DR CUTINO RINUNCIA AL RICORSO AL T.A.R. DEI CITTADINI contro la ITALCEMENTI



ITALCEMENTI L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE DR CUTINO RINUNCIA AL RICORSO AL T.A.R. DEI CITTADINI contro la ITALCEMENTI


http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.com/




Un genitore preoccupato mi ha inviato...


RELAZIONE ALL’ASSEMBLEA DI CHIUSURA ...


RELAZIONE  ALL’ASSEMBLEA DI CHIUSURA DEL FORUM
Domenica 23 novembre 2008
 
GRUPPO DI LAVORO QUALITA’ DELL’ACQUA E LOTTA AGLI INQUINAMENTI
 
LA RISPOSTA DEI LAVORATORI, DEI CITTADINI E DEI MOVIMENTI
 
Questa situazione di vero disastro ambientale di intere Regioni, dove tra il degrado degli altri Beni Comuni quello dell’inquinamento dell’acqua assume dimensione spaventose, non consente più rinvii, né mediazioni.
 
Istituzioni, Enti, partiti e sindacati devono assumersi le loro responsabilità.  Il ricatto posto di lavoro contro disoccupazione, a prezzo della salute e della vita dei lavoratori e dei cittadini, va denunciato con forza e respinto con altrettanta determinazione. La difesa della qualità dell’acqua come bene comune pubblico deve obbligare a una  rapida riconversione, condivisa con i lavoratori, di interi pezzi dell’apparato produttivo del Paese che ormai sono solo produttori di morte verso attività eco compatibili.
 
L’alleanza tra i cittadini utenti dell’acqua e i lavoratori delle fabbriche inquinanti, da ricordare sempre come prime vittime dei veleni prodotti, è quindi l’elemento fondante di questa nostra battaglia per la vita. Abbiamo piena coscienza che la nostra fabbrica ormai coincide con tutto il territorio e che questo territorio è la Terra: nostra madre.
 
In continuazione ideale con la Legge di Iniziativa popolare e il Manifesto della Rete dei Movimenti per l’Acqua di Malmo, nello stesso spirito di lotta per la difesa della salute di Medicina Democratica e dei medici dell’ISDE,  per garantire davvero il diritto all’acqua come bene comune salvaguardandone la qualità, base della nostra salute e della nostra vita, questo primo Seminario del Forum dei Movimenti auspica dunque l’apertura di un dibattito nazionale che sensibilizzi tutti i cittadini a questa vera emergenza ambientale e che li mobiliti invitandoli a reagire partecipando in prima persona alla difesa del loro diritto all’acqua, della sua qualità e della loro salute. 
Anche qui, in questo capitolo del diritto alla qualità, questo bene comune ancora una volta si scrive acqua e ancora una volta si legge come un problema di democrazia. Ma non solo. Si tratta molto più semplicemente e drammaticamente di sopravvivenza: è ormai in gioco il nostro diritto alla salute e alla vita.
Tenendo bene presente un dato. Solo la resistenza civile nelle fabbriche e sui territori ha permesso di smascherare gravissimi inquinamenti ignoti o ignorati dalle Istituzioni. Solo le lotte, le denunce e la resistenza dei cittadini hanno indicato con nettezza che la vera prima emergenza del Pianeta è quindi  l’inquinamento da sostanza tossiche. L’emergenza non è la CO2, ma la salute e la democrazia.
 
Le proposte del  Forum
 
Il Forum dei Movimenti per l’acqua,  in accordo con quanto già segnalato da Medicina Democratica al Congresso Nazionale di Brindisi,  si propone pertanto di continuare a discutere il percorso e le modalità di risposta, ma indicando già i seguenti obbiettivi:
 
-         ricordare a tutti con fermezza che l’acqua è un alimento e come tale elemento vitale la cui ottima qualità è essenziale per la vita; l’acqua è inoltre presente come “acqua invisibile” in tutti gli alimenti e pertanto se diventa inquinata altrettanto lo è tutto il ciclo del cibo; l’acqua pertanto non può assolutamente essere una merce da commerciare; l’acqua è un diritto da proteggere e  
        conservare;
-          denunciare come la realtà dell’inquinamento delle acque in Italia sia molto più grave ed estesa di quanto Autorità e Istituzioni vogliano ammettere: non è ammissibile che la “mappa dell’inquinamento reale” sofferto dai cittadini sia molto più estesa della “mappa istituzionale” ufficialmente riconosciuta e ammessa nei luoghi decisionali; le ARPA regionali devono inserire ufficialmente nelle loro mappe tutti i siti inquinati scoperti e denunciati dai cittadini; i siti inquinati segnalati dalle Regioni all’interno della Legge sui SIN (Siti da bonificare di Interesse Nazionale) devono essere immediatamente inseriti nella Legge con provvedimento urgente a stralcio, Legge che pertanto dovrà essere rifinanziata ulteriormente dalla fiscalità generale.
I finanziamenti anticipati dallo Stato dovranno essere restituiti in toto dalle aziende responsabili dell’inquinamento: chi inquina paghi! I lavori di disinquinamento dei SIN devono iniziare immediatamente e portare il più rapidamente possibile alla cessazione delle attività inquinanti con conversione dei siti industriali in aree di attività totalmente ecocompatibili utilizzando i lavoratori attualmente impiegati e installando centri universitari e di ricerca sull’ambiente e le energie rinnovabili.
Sollecitiamo pertanto il Governo ad adeguare la lista dei Siti di interesse nazionale da bonificare integrandola subito con le aree di interesse regionale e con tutte le aree inquinate emerse dal lavoro di denuncia dei cittadini; non è accettabile che la mappa dell’inquinamento sofferto dai cittadini sia diversa da quella ufficiale delle Isitituzioni preoposte alla salvaguardia della loro salute. Le bonifiche e le conversioni dei Siti devono iniziare subito: non c’è più tempo; i finanziamenti, anticipati dalla fiscalità generale, vanno recuperati a carico delle quote CO2 e restituiti dalle industrie inquinanti. Noi il vostro inquinamento già lo paghiamo con la salute e le tasse, pertanto oltre NON LO PAGHIAMO!
-          denunciare che la vera emergenza sono la malattia e la morte da intossicazione dentro e fuori le fabbriche, che avvengono anche per l’inquinamento gravissimo e sempre più esteso dell’acqua di superficie e di quella in falda: la corrispondenza generale tra zone inquinate per grandi aree e per siti industriali con le malattie tumorali e patologie croniche tra i lavoratori e tra la popolazione sono la prova; occorre costruire pertanto immediatamente una mappa epidemiologica delle malattie da inquinamento ambientale;
-          denunciare che l’emergenza dunque non è la CO2; fermo restando che le emissioni di tutti i gas vanno abbattute, bisogna smettere di dare incentivi per la CO2 tramite le “quote” e utilizzare invece queste risorse per il disinquinamento e la riconversione eco compatibile dei siti inquinati;
-          denunciare che lo stato delle Reti degli acquedotti nazionali con condotte in cemento-amianto, tubi in piombo e infiltrazioni di inquinanti non è assolutamente accettabile; il Forum ricorda con fermezza a Governo, Parlamento e Partiti i mancati investimenti di questi ultimi trent’anni e che esistono grandi opere pubbliche che non solo il Forum dei Movimenti per l’Acqua con la Legge di Iniziativa Popolare, ma anche Medicina Democratica auspicano, sostengono e ritengono urgentissime: il rifacimento e il completamento  degli acquedotti italiani che le attuali SpA evitano accuratamente di realizzare in nome della massimizzazione dei loro profitti (vedi, ad esempio, l’immediato blocco dei lavori di messa a norma degli impianti sulla riva sinistra dell’Arno non appena i privati sono arrivati con Publiacque); il finanziamento necessario dovrà essere ricavato dalla riduzione delle spese militari;
-          obbligare pertanto localmente le Regioni con le varie ARPA e a livello nazionale il Governo con i Ministeri coinvolti e l’ISPRA , tramite denunce e segnalazioni presso la Corte di Giustizia e la Commissione Ambientale UE, ad adeguare immediatamente il sistema idrico italiano a tutte le normative europee già approvate e operative, per la difesa dell’acqua di superficie e in falda (insieme a terra ed aria), ma non applicate;
-          obbligare il Ministero dell’Ambiente a raccogliere e comunicare immediatamente alla Commissione UE i dati sull’inquinamento delle acque di superficie e in falda;
-          obbligare tutte le industrie a mettersi immediatamente a norma secondo il PRTR Europeo e a comunicare immediatamente i dati dell’inquinamento al Register; allo stesso modo obbligare tutte le attività civili (non industriali) a comunicare i propri dati al proprio PRTR Europeo;
-          obbligare tutte le SpA ed Enti gestori come pure  i Comuni a rispettare rigorosamente la legislazione sulle deroghe e in omissione di questa avviare tutte le iniziative necessarie per far decadere immediatamente i contratti di affidamento; qualora questo non avvenisse invitiamo i cittadini  ad avviare denunce alla magistratura per valutare reati di  “omissioni di atti d’ufficio” , “disastro ambientale colposo” e “danni gravi alla salute pubblica”;
-          impugnare le bollette che tariffano un servizio di fognature e/o depuratori inesistenti, ma organizzando iniziative pressanti sulle SpA pretendendo che queste opere vengano immediatamente realizzate;
-          promuovere l’inserimento delle acque minerali nelle acque potabili eliminandole dalla lista delle “materie prime estraibili”, riclassificarle come alimento  sottomettendole alla stessa normativa delle acque in rete con tutti gli obblighi conseguenti sotto il controllo esclusivo del Ministero della Salute; fino alla loro progressiva esclusione dal mercato: l’acqua non è una merce;
-          chiedere alla Commissione Europea sull’Ambiente di uniformare in modo vincolante tutti i laboratori agli stessi esami e le stesse procedure standardizzate includendo obbligatoriamente i Bio-test.  Inoltre va resa obbligatoria la standardizzazione delle procedure non solo in Italia, ma a livello europeo.  Negli studi in campo ed in laboratorio, i diversi approcci sperimentali rendono la comparazione, sia nell’ambito della stessa specie che tra specie diverse, estremamente difficile e possono portare alla determinazione di dosi subletali (LC50) molto diverse. Da qui la necessità di un protocollo unificato che, a differenza delle microalghe, non è ancora standardizzato per le macro-alghe.
-          ricercare la condivisione di queste lotte con i lavoratori delle industrie inquinanti utilizzando gli strumenti della informazione e della controinformazione sui rischi a cui loro per primi sono esposti;
-          perseguire in questa battaglia per la qualità dell’acqua  l’unione di tutti i Movimenti che lottano per i Beni Comuni.  La lotta per i rifiuti zero come quella per l’aria che respiriamo sono intrinsecamente legate alla battaglia per la difesa della qualità dell’acqua perché tutte difendono lo stesso diritto vitale, quello alla salute.
 
Chiediamo venia per dimenticanze e imprecisioni. Fidiamo nella vostra comprensione e disponibilità ad integrare quanto omesso e correggere quanto di sbagliato. Questo è un percorso da costruire insieme. Ci resta solo da ripensare insieme con voi alla definizione iniziale di inquinamento dell’acqua.
 
 “L’inquinamento è una modificazione sfavorevole di un ambiente naturale dovuta completamente o parzialmente all’attività umana, con interventi diretti o indiretti, che alterano le caratteristiche fisico-chimiche dell’acqua, i flussi di energia e la struttura e abbondanza delle associazioni dei viventi”.
(definizione del C.A.E.: Comitato Ecologico Americano)
 
Ma se la realtà dell’inquinamento ambientale italiano è questa, se l’Arsenico dopo aver contaminato estese aree vulcaniche nel sud della Toscana, nel alto e basso Lazio ora appare anche nelle zone non vulcaniche come sulle Alpi per il grave abbassamento della falda e se l’UNICEF ci fa sapere che 1,5 milioni di bambini muoiono ogni anno nel mondo per l’inquinamento delle acque e se in Italia, primo tra i Paesi sviluppati in questa triste graduatoria, i tumori infantili non solo non sono in regresso, ma in aumento con un incremento del 2% all’anno…forse è più attuale una nuova versione…
 
 “L’inquinamento è una modificazione sfavorevole di un ambiente naturale ormai dovuta quasi esclusivamente  all’attività umana di privatizzazione di beni comuni, con interventi speculativi diretti o indiretti, legali o illegali,  di inquinamento biologico, chimico e fisico a cui l’uomo concorre  inoltre con l‘ omissione o lo scarso controllo delle fonti puntiformi e diffuse di polluzione che alterano sempre più irreversibilmente le caratteristiche fisico-chimiche dell’acqua, spengono i flussi di energia delle biomasse, distruggono  la struttura, l’abbondanza nonché la varietà delle associazioni dei viventi in tal modo distruggendo insieme alla loro salute la nostra libertà e la democrazia”.
 
 Il nostro gruppo di lavoro non termina qui. Continua nelle lotte di tutti i cittadini e i lavoratori che in tutta l’Italia si alzano in piedi per dire basta a questa follia iperconsumista del mercato liberista inquinante che sta uccidendo la Natura e l’Umanità. Ogni atto di resistenza contro questo degrado troverà il Forum dei Movimenti  pronto a sostenerlo.
 
Raccogliamo e rilanciamo pertanto il pressante appello che Piero Mottolese, ex-operaio dell’ILVA di Taranto, in memoria di altri operai deceduti per tumore contratti per l’inquinamento delle loro fabbriche ha portato al Congresso di MD di Brindisi e che ha inviato al Forum dei Movimenti di Aprilia.
 
"E' venuto il momento di esercitare tutto il nostro potere di cittadini, di dare forza e visibilità al nostro senso etico oltre che ai nostri diritti. E' il momento di esercitare la nostra responsabilità verso gli altri, verso i bambini in particolare e verso chi dovrà ancora nascere. E' in gioco il diritto alla salute, all'ambiente e alla vita stessa".
 
 
Buona acqua pubblica e di ottima qualità a tutte e tutti voi
 
Per il gruppo di lavoro: Antonio Valassina – Associazione Liblab /  antonio@liblab.it /  tl: 335 382172
Medicina Democratica – Roma


Autorizzazioni ambientali Malagrotta ora la procura indaga sui pe