L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 31 agosto 2009

Calabria al veleno - Un’area radioattiva


Calabria al veleno - Un’area radioattiva
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Vicenda Jolly Rosso. Il Tg1 nella edizione delle 20 di domenica 31 agosto parla di "collina radioattiva"

GUARDA IL SERVIZIO DEL TG1 (CLICCA QUI) [se non riesci a vedere il video scaricalo dal qui in wmv]Una collina radioattiva in Calabria. La conferma arriva dalle analisi svolte. Ed è mistero su cosa sia sepolto in una zona dove si registra un allarmante aumento di tumori. Servizio di Alessio Zucchini e Alessandra Di Tommaso dall'edizione delle 20.00 del 31 agosto 2009
Ecco alcuni scatti dei luoghi di cui ha parlato l'Espresso del 20 agosto scorso ed il Tg1 di domenica 31 agosto, edizione delle 20.


Testo completo
· Amantea, migliaia in piazza"Via i veleni dalla Calabria"

· Calabria al veleno - Un’area radioattiva

· "Senza scorta contro i boss dei veleni"Il pentito Fonti alla procura: lasciato solo

· Rifiuti tossici, screening a Crotonesul numero di tumori tra gli abitanti

· "Portatevi via quelle navi prima possibile"Il grido d'allarme dell'assessore calabrese

· Navi dei veleni, ora si cerca anche a terraRifiuti radioattivi nel greto del fiume Oliva

· Rotta verso la nave dei veleni"In 3 giorni sveleremo il mistero"

· Acque avvelenate, pesca proibitaMa il divieto viene ritirato

· Navi geostazionarie in cerca dei veleniinabissati con i cargo nel mare di Calabria

· Quei misteriosi tumori di Paoladove i giovani si ammalano di più

· Nave dei veleni, allarme di Veltroni"Verificare inquinamento di terra e acqua"

· Le 30 navi che avvelenanoil mar Mediterraneo

· Nave dei veleni, l'allarme all'Ue"Il pericolo va oltre la Calabria"

· Nave dei veleni, bidoni sospetti anche a terraUna task force a caccia dei rifiuti tossici

· Dal plutonio alle polveri di marmoil "cimitero" delle navi radioattive

· Nave dei veleni, l'appello del procuratore"Non abbiamo risorse, ora tocca al governo"

· Trovata la nave dei rifiuti radioattivil'hanno inabissata al largo della Calabria

· Caccia al relitto dei rifiuti radioattiviLa verità è sui fondali del Mar Tirreno

mercoledì 2 settembre 2009

Aiello Calabro - Scorie radioattive la procura in allerta.




La Procura di Paola e’ molto preoccupata per i forti sospetti sulla presenza di scorie radioattive nel torrente Oliva e nella zona di Aiello Calabro, nel basso tirreno cosentino.


Il capo degli uffici di Procura, Bruno Giordano chiede aiuto alle istituzioni per procedere alla bonifica del sito. ”Al momento non sappiamo quanti elementi tossici ci sono -dice- ne’ se sono contenuti in fusti o sono stati sversati nel terreno. Io non posso mandare nessuno a scavare perche’ metterei in grave pericolo la salute degli operai, sarebbe una condanna a morte”.


Il dato oggettivo, confermato dalle analisi dell’Arpacal, dal Noe e dai vigili del fuoco, e’ che c’e’ un valore radioattivo da 3 a 6 volte superiore alla norma e sono stati individuati alcuni radionuclidi di natura artificiale, come il celsio e lo stronzio. Gli elementi sospetti si trovano alla base di una cava che e’ stata chiusa agli inizi degli anni ‘90. Si pensa che proprio da quel momento i rifiuti tossici abbiano fatto ingresso nella zona. Il proprietario pero’ e’ morto. Alla base del sito sono stati eseguiti altri carotaggi che hanno rilevato la presenza di altri elementi non radioattivi ma comunque altamente inquinanti come il mercurio. Negli anni passati c’e’ stato un aumento statistico di morti per cancri e leucemie. Un dato che secondo la Procura di Paola e’ collegabile alla presenza delle scorie tossiche nella zona.

Fonte:L'Altro






Calabria al veleno

Un'area radioattiva a pochi chilometri dal luogo del naufragio della motonave Rosso. Il sospetto di altri traffici di sostanze tossiche via mare. Con una grave minaccia per la salute

Le ultime scoperte degli investigatori.

UNA COLLINA RADIOATTIVA IN CALABRIA. LA CONFERMA ARRIVA DALLE ANALISI SVOLTE. ED E' MISTERO SU COSA SIA SEPOLTO IN UNA ZONA DOVE SI REGISTRA UN ALLARMANTE AUMENTO DI TUMORI Il mistero della motonave Rosso e lintreccio di veleni sulla costa calabrese.


Alla fine è emerso il peggio del peggio. Si è trovata un’area collinare, a pochi chilometri dal litorale cosentino, contaminata dalla radioattività. Si è scoperto che in quella stessa zona è avvenuto lo smaltimento di rifiuti tossici provenienti dalle lavorazioni industriali. Sono spuntate testimonianze che collegano questi ritrovamenti a traffici, via mare, di scorie pericolose. E soprattutto, si è riscontrato nei comuni limitrofi l’aumento dei tumori maligni, con un pericolo a tutt’oggi incombente sulla popolazione.

VIDEO Gli intrecci dei veleni sulle coste calabresi

Una vicenda terribile che parte il 14 dicembre 1990 dalla spiaggia di Formiciche, Calabria, mezz’ora di macchina a nord di Lamezia Terme. Pochi ombrelloni sparsi, turismo familiare e l’azzurro tenue del mare costeggiato dalla ferrovia. Qui, 19 anni fa, si è arenata davanti agli occhi perplessi dei residenti la motonave Rosso.


Secondo l’armatore Ignazio Messina, si trattò di un incidente provocato dal mare in burrasca. Ai magistrati, invece, venne il dubbio che a bordo ci fossero sostanze tossiche o radioattive: bidoni che avrebbero dovuto essere smaltiti sui fondali marini, e che causa maltempo sarebbero finiti sulla costa, per poi sparire nell’entroterra.


A lungo, come riferito in numerosi articoli da “L’espresso”, gli investigatori hanno cercato di scoprire la verità. Sia sul carico della Rosso, sia sulle altre carrette del mare: imbarcazioni in condizioni pietose, mandate a picco nel Mediterraneo colme di scorie. Un lavoro segnato da mille ostacoli e costanti minacce.


Il 13 dicembre 1995, dentro questo scenario, è morto in circostanze più che sospette il capitano di corvetta Natale De Grazia, consulente chiave della procura di Reggio Calabria. E intanto, dall’intreccio tra Italia e altre nazioni (europee e non, comunque disposte a tutto per smaltire pattume tossico) sono uscite le figure di agenti segreti, politici ai massimi livelli, faccendieri massoni e onorati membri della ‘ndrangheta.


Ma nonostante le migliaia di verbali, di indizi, di indicazioni sui presunti luoghi di occultamento, non si è raggiunta per anni la certezza. Ancora il 13 maggio scorso, il gip Salvatore Carpino si è trovato ad archiviare il sospetto di affondamento doloso e truffa pendente sugli armatori Messina. E loro hanno festeggiato: dichiarando che quest’atto chiude una stagione di “accuse infondate, calunnie, subdole diffamazioni e campagne stampa fondate sul nulla”.


Tutto a posto dunque? Nessuno ha trafficato via mare in rifiuti nucleari? Nessuno, soprattutto, è più autorizzato a ipotizzare retroscena inconfessabili per il caso “Rosso”? La risposta è no, purtroppo: niente è ancora tranquillo in Calabria.


Poco è stato definitivamente chiarito, in questa storia, e il primo a riconoscerlo è il procuratore capo di Paola, Bruno Giordano: il quale non soltanto sta continuando a indagare, ma ha trovato quello che si sospettava da anni: appunto la presenza, a pochi chilometri dalla spiaggia di Formiciche, sulla strada provinciale 53 che sale in collina, di un’area radioattiva.


“Prudenza e determinazione”, sono comunque le parole d’ordine. “Anzi: ancora più prudenza che determinazione”, si corregge Giordano. Teme si scateni il panico, in quest’angolo di campagna che prende i nomi di Petrone-Valle del Signore e Foresta, e che è incastrato tra i comuni di Aiello Calabro e Serra d’Aiello, lungo il greto del fiume Oliva.


Già nel 2004, l’Arpacal (Agenzia regionale protezione ambiente calabrese) aveva qui scoperto metalli pesanti e granulato di marmo, utilizzato dalla malavita per schermare la radioattività.


Allora, il perito Ornelio Morselli certificò la presenza eccedente di rame e zinco, ma anche di policlorobenzeni (Pcb) con “caratteristiche tossicologiche analoghe alle diossine”.


Se a questo si somma che un funzionario dell’ex genio civile, ha ammesso di avere visto un fusto nella briglia del fiume Oliva, si capisce perché l’ex pm di Paola, Francesco Greco, abbia ipotizzato un nesso tra il ritrovamento dei rifiuti e la motonave Rosso; e più in generale, un legame tra le sostanze tossiche e i traffici marittimi.


Una tesi che qualcuno ha cercato di catalogare come azzardata, ma che oggi, con il ritrovamento di un documento inedito, assume tutt’altro spessore. Nel 2005, infatti, un investigatore della procura di Paola ha accompagnato al fiume Oliva Amerigo Spinelli, poliziotto municipale di Amantea (paesino accanto alla spiaggia di Formiciche).


E nella sua relazione finale, ha scritto: “Spinelli indicò un’area che (…) corrisponde al greto della località Valle del Signore ed aree adiacenti “. Di più: Spinelli ha riferito “che un’ampia zona compresa tra la predetta zona e almeno 200 metri a ovest (…) era stata interessata dal deposito di rifiuti/materiali derivanti dallo smantellamento della motonave Rosso”.


In seguito, la magistratura ha indagato tra Aiello Calabro e Serra d’Aiello, Amantea e San Pietro in Amantea. Ha cercato riscontri, materiali, tutto pur di inquadrare la situazione. E infatti, nel 2007, è arrivato il secondo colpo di scena, anch’esso sconosciuto fino a questo momento.


Due ufficiali hanno notato dei camion che prelevavano terreno dai torrenti Catocastro e Valle del Signore (affluente dell’Oliva) per il ripascimento delle coste. E quando hanno ispezionato le spiagge interessate, hanno trovato svariati oggetti ferrosi, tra i quali un “coperchio (…) presumibilmente appartenente a un fusto”, pezzi di lamiera e “quattro tubi di diverso diametro” che “possono essere ricondotti, verosimilmente, a parte delle protezioni in uso sui traghetti Ro-Ro”: navi come la Rosso, con lo sportello ad hoc per imbarcare i carichi su ruote.


A questo punto, l’ispettore che due anni prima aveva accompagnato Spinelli al fiume Oliva, è tornato in azione: ha svolto un nuovo sopralluogo, ha confrontato quel panorama con le fotografie scattate dagli ufficiali, e ha messo nero su bianco: “Con certezza posso dire che i due siti coincidono, e (che il perimetro) è individuato in agro di Aiello Calabro, località Valle del Signore e aree adiacenti”.


In altre parole, è probabile che i rifiuti tossico-radioattivi abbiano viaggiato per mare, e siano stati occultati qui. La stessa conclusione, d’altronde, suggerita da altri indizi concordanti. Il primo, a cavallo tra il 2007 e il 2008, è che l’Arpacal e il perito Morselli hanno riscontrato in profondità a Foresta agro di Serra d’Aiello, la presenza di Cesio 137 (lo stesso fuoriuscito da Chernobyl).


Il secondo indizio, datato novembre 2008, è che grazie ai carotaggi “nelle immediate adiacenze della briglia del fiume Oliva”, si è trovato un sarcofago (di dimensioni ancora ignote) in cemento a circa 10 metri di profondità. E all’interno, scrivono i consulenti della procura, “c’erano concentrazioni elevate di mercurio”, presente anche in altri campioni.


Da qui, parte l’ultima svolta di questo incubo. Dalla testardaggine con cui il procuratore Giordano insegue reati che vanno dal disastro ambientale all’avvelenamento delle acque.


“Questioni fondamentali sotto il profilo della pubblica tranquillità “, le definisce. Per questo, a fine 2008, ha incaricato l’università della Calabria e il Cnr di sondare, con cartografie satellitari, eventuali anomalie termiche nell’entroterra calabro (segno di radioattività). E il 17 febbraio è arrivata la risposta: positiva.


Le anomalie ci sono, addirittura “evidenti ” a Serra d’Aiello: proprio nella zona “prospiciente al fiume Oliva”. Tanta è la delicatezza del problema, da richiedere un controllo diretto sul terreno, con il supporto del reparto Nbcr (Nucleare batterico chimico radiometrico) dei Vigili del fuoco di Cosenza e Catanzaro.


E gli esiti sono tanto gravi quanto inequivocabili: “Il monitoraggio ha permesso di individuare limitate seppur significative anomalie di radioattività”. Il 2 marzo seguente, l’Arpacal ha trasmesso alla procura “l’esito delle analisi radiometriche campali” attorno al fiume Oliva. Ed è giunta l’ennesima conferma, supportata dai rilievi in una vecchia cava che “si estende per 200-300 metri dalla provinciale 53, al chilometro sei”, di fianco all’Oliva.


Il risultato è che ci sono tracce di contaminazione. Non solo: ci sono “radionuclidi artificiali” che “non dovrebbero normalmente essere presenti nel terreno”. Ma sono stati rilevati. Ecco perché, sempre Arpacal, ha suggerito ai magistrati di svolgere ancora accertamenti, per “escludere un qualsiasi aumento del rischio alla popolazione, soprattutto di inalazione e/o ingestione”.


Ed ecco perché, in questo contesto, assume speciale rilevanza la consulenza di Giacomino Brancati, dirigente del settore prevenzione nel Dipartimento calabrese per la tutela della salute. Il quale, in un documento di 300 pagine, segnala espressamente “l’esistenza di un pericolo attuale per la popolazione residente nei territori dei comuni di Amantea, San Pietro in Amantea e Serra d’Aiello, circostante al letto del fiume Oliva a sud della località Foresta (centri di Campora San Giovanni, Coreca e Case sparse, comprese tra il mare e Foresta)”. Un allarme, dice Brancati, “dovuto alla presenza di contaminanti ambientali capaci di indurre patologie tumorali e non”, a cui va sommato “un consistente danno ambientale”.


Possibile, con queste premesse, infilare la vicenda in un faldone e seppellirla in archivio? Ha senso trascurare i segnali che rievocano il mistero della motonave Rosso? Risponderanno nel merito la Protezione civile, i carabinieri del Noe e il ministero dell’Ambiente: tutti consultati dal procuratore Giordano.


Nel frattempo, è il caso di ricordare un ultimo dettaglio. Il 9 giugno 2005, “L’espresso” ha pubblicato il dossier di un ex boss della ‘ndrangheta che si accusò di avere affondato, d’accordo con il clan Muto, carrette del mare zeppe di sostanze tossiche.


Tra le navi, ne indicava tre che transitavano “al largo della costa calabrese, in corrispondenza di Cetraro, provincia di Cosenza”. E proprio in questo tratto di mare, a 487 metri di profondità, l’Arpacal ha individuato il 14 dicembre scorso un “rilievo di forma ellittico/circolare”, lungo “circa 80 metri e largo non più di 50, che si eleva rispetto alle profondità medie circostanti di circa 4 metri”.


Guarda caso, agli investigatori risulta che il titolare della vecchia cava accanto al fiume Oliva (oggi defunto) fosse taglieggiato dagli ‘ndranghetisti Muto. «L’ennesima traccia del meccanismo di smaltimento illegale “, dicono. “L’ennesimo passo verso una verità scomoda”.


di Riccardo Bocca


Ha collaborato Paolo Orofino


espresso.repubblica.it

Cortese e Saccomanno, Cpr PRC-SE Calabria: VICENDA VERGOGNOSA E SPORCA QUELLA DELLA "JOLLY ROSSO"!


Pubblichiamo il comunicato di Cortese e Saccomanno apparso su Facebook qualche ora fa:
Speriamo vivamente che, questa volta, la Procura di Paola faccia sul serio e possa finalmente andare fino in fondo. Quella della "Jolly Rosso" è una vicenda davvero vergognosa e assai sporca. La sporcizia di questa storia, consiste nel fatto che lo smaltimento illecito di materiale tossico e radioattivo, delle scorie di quelle produzioni di morte che, già di per se stesse, andrebbero soppresse immediatamente in un mondo che volesse definirsi "giusto", è in realtà un affare gigantesco dove, pure essendo le consorterie del malaffare a farla da padrone, si accomunano pezzi interi di servizi segreti, di capitalismo predone e, addirittura, di governi di tutte le parti del mondo. Questa della "Jolly Rosso" è solo la più eclatante delle rappresentazioni del ginepraio inestricabile che sono gli affondamenti, presenti, passati e futuri, delle cosiddette carrette del mare e dei loro carichi di morte scaricati in acqua, a volte persino insabbiati nei fondali e, alla bisogna, tranquillamente anche sulla terraferma. In realtà, chissà quante di questi bastimenti velenosi sono stati affondati solo nel nostro tirreno cosentino, con conseguente, ed esponenziale, aumento delle patologie tumorali e letali in genere. Siamo di fronte ad un vero e proprio caso emblematico in cui, per fare soldi, non si guarda più in faccia nessuno, non ci si cura della qualità della vita della gente onesta e per bene, soprattutto da parte di quegli stessi poteri forti che già condizionano pesantemente la nostra esistenza e, continuamente, vorrebbero piegare, e piegano la nostra stessa coscienza. Che indaghi, dunque, la procura di Paola, che riesca, magari, a sollevare il velo, non solo sulle consorterie criminali che, spesso e volentieri, sono coloro che compiono il lavoro sporco, ma anche su quei livelli, di borghesia mafiosa e di istituzioni deviate che lucrano sulla morte altrui, e su quei pezzi di servizi segreti che hanno coperto, e coprono, questo vergognoso e immenso affare. E che affronti anche le responsabilità etiche e penali di quella mala-politica che anziché spingere per il raggiungimento della verità si è sempre maggiormente preoccupata per la presunta salvaguardia dell'economia turistica locale salvo passare poi all'incasso in termini clientelari ed elettorali. Lo faccia, la Procura, anche per il rispetto e la considerazione che tutti i cittadini per bene hanno di quel movimento di lotta, spontaneo e generoso che, negli anni passati, con encomio, ma contro mille diversi ostacoli e interessi, si è battuto e, siamo certi, è ancora disposto a battersi. Per quanto ci riguarda, con umiltà ma anche con determinazione, come abbiamo dimostrato di esserci, come organizzazione ma anche personalmente, in passato, ci saremo ancora senza nessun indugio.

Paola (CS) Lucio Cortese e Francesco Saccomanno - Comitato politico regionale Prc- Se

http://www.aiellocalabro.net/expo/notiziario/notizie-dal-tirreno/il-ritorno-della-jolly-rosso/cortese-e-saccomanno-sulla-vicenda-jolly-rosso.aspx



COSA BOLLE IN PENTOLA? albo pretorio isola delle femmine
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SIBERIA DISASTRO ECOLOGICO
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INNSE VINCE LA LOTTA DEGLI OPERAI
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SELVAGGIA AGGRESSIONE AL CANDIDATO SINDACO RUBINO ANTONINO
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PORTOBELLO CUTINO PALazzotto E IL GRUPPO Progetto destinano il bene confiscato
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Rifiuti urbani/ Solo 27 Comuni rispettano la legge, tutti …………
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SELVAGGIA AGGRESSIONE AL CANDIDATO SINDACO RUBINO ANTONINO

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APPELLO DAL C.C. di Borgetto ai Comuni limitrofi: No alla privatizzazione dell’acqua
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TRASPARENZA COMUNICAZIONE CONOSCENZA




ATO RIFIUTI GESTIONE COSTI E DEBITI
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SANGUE all’arsenico per gli abitanti di GELA
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TURISTI A ISOLA DELLE FEMMINE
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Nuove speranze nella cura alle malattie del sangue
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TERRIBILE INCIDENTE FERROVIARIO A VIAREGGIO
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LOMBARDO FORMA LA NUOVA GIUNTA
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NINO RUBINO A TELEJATO FENOMENO MAFIOSO A ISOLA?
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Nino Rubino: Elezioni Amministrative Come la pensiamo
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Stefano Bologna: LE PAROLE SONO PIETRE
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Pino Rubino:LIBERE ELEZIONI A ISOLA DELLE FEMMINE?
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Isola delle Femmine: Radar meteo o acquario marino?
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La trasparenza come strumento di controllo legge 15 marzo 2009
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ITALCEMENTI: CRISI ECONOMICA E CONSEGUENZE OCCUPAZIONALI
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RIFIUTI POLITICA E SERVIZI SEGRETI
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Commissione Edilizia Comunali Sentenze
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domenica 30 agosto 2009

MARE IN FESTA

Realizzazione progetto "Mare in festa - Il patrimonio enogastronomico e culturale a Isola delle Femmine e Capaci Assunzione impegno di spesa somma a carico del Comune.
Atto numero 226  del 27-08-2009
Tipo di Atto: DETERMINA CAPO SETT. AMMINISTRATIVO
Allegato: DETERMINA N. 226.pdf (24 kb)
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE  Provincia di Palermo
DETERMINAZIONE DEL CAPO SETTORE
AMMINISTRATIVO
N°226 del 27 agosto 2009
OGGETTO: Realizzazione progetto “Mare in festa – Il patrimonio enogastronomico e
culturale a Isola delle Femmine e Capaci Assunzione impegno di spesa somma a carico
del Comune.
IL CAPO SETTORE
Richiamata la deliberazione della G.C. n.65 del 30.7.2009 con la quale è stato approvato il progetto “Mare in festa – Il patrimonio enogastronomico e culturale a Isola delle Femmine e Capaci” redatto congiuntamente con il Comune di Capaci che prevede la realizzazione di manifestazioni turistico-culturali che si svolgeranno nei due Comuni nei giorni 29 e 30 agosto 2009;
Considerato che per la realizzazione di detto progetto, il cui costo complessivo ammonta ad € 18.000,00, si è autorizzato il Sindaco del Comune di Capaci, previa stipula di apposito protocollo d’intesa, a richiedere alla Provincia Regionale di Palermo il finanziamento dell’iniziativa per un importo di € 10.000,00 nonché ad avanzare richieste di sponsorizzazione a privati per € 2.000,00, mentre, la parte non coperta da finanziamenti pubblici o privati, verrà posto in misura di € 3.000,00 ciascuno a carico dei bilanci dei Comuni di Isola delle Femmine e Capaci;
Visto il protocollo d’intesa stipulato tra questo Comune ed il Comune di Capaci, con il quale quest’ultimo viene autorizzato ad inoltrare richiesta di Finanziamento per il progetto in argomento per € 10.000,00, impegnandosi a rendicontare in nome proprio e per conto del Comune di isola delle Femmine, alla Provincia Regionale di Palermo
l’eventuale finanziamento ottenuto, fermo restando la competenza di ciascuna municipalità a gestire direttamente le procedure amministrative per l’attuazione degli interventi previsti nel proprio territorio;
Vista la Convenzione tra l’Amministrazione Provinciale ed il Comune di Capaci stipulata in data 13.8.2009, con la quale la Provincia Regionale, in esecuzione della propria determinazione n.34 del 12.8.2009, affida al predetto Comune la realizzazione del progetto “Mare in festa – Il patrimonio enogastronomico e culturale a Isola delle Femmine e Capaci”, impegnandosi ad intervenire mediante la corresponsione della somma di € 10.000,00;
Ritenuto, pertanto, dover provvedere ad assumere apposito impegno di spesa per l’importo di € 3.000,00, così come previsto dall’analisi dei costi contenuta nel progetto come sopra approvato, al fine di realizzare il progetto evitando di arrecare danni certi all’Ente;
Visto l’art. 563 comma 2 del testo coordinato dell’O.A.EE.LL. (ex art.163 d.lgs.267/2000);
DETERMINA
1. Impegnare, per i motivi espressi in narrativa che qui si intendono integralmente riportati, la somma di € 3.000,00 con imputazione all’intervento 1.07.02.03 “Manifestazioni turistiche – Prestazione di servizi” del bilancio di previsione dell’esercizio 2009 in corso di approvazione, dando atto che il corrispondente capitolo del bilancio 2008 presentava uno stanziamento definitivo di € 43.962,56.
2. Emettere mandato di pagamento in favore del Comune di Capaci per l’importo di € 3.000,00 quale quota parte di spettanza di questo comune per la realizzazione del progetto “Mare in festa – Il patrimonio enogastronomico e culturale a Isola delle Femmine e Capaci”, approvato con deliberazione della G.C. n.65 del 30.7.2009.
ILCAPO DEL SETTORE AMMINISTRATIVO
Nunzia Pirrone
Approvazione rendiconto progetto "Mare in festa - Il patrimonio enogastronomico e culturale a Isola delle Femmine e Capaci Assunzione impegno di spesa somma a carico del Comune, spese eccedente il finanziamento.
Atto numero 20  del 23-10-2009
Tipo di Atto: DETERMINA SETTORE SERVIZI SOCIALI CULTURA E ASSISTENZA
Allegato: DETERMINA N.20.pdf (26 kb)
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE Provincia di Palermo
DETERMINAZIONE DEL CAPO SETTORE AMMINISTRATIVO
N°20 del 23 ottobre 2009
OGGETTO: Approvazione rendiconto progetto “Mare in festa – Il patrimonio
enogastronomico e culturale a Isola delle Femmine e Capaci Assunzione impegno di spesa somma a carico del Comune, spese eccedente il finanziamento.
IL CAPO SETTORE
Richiamata la deliberazione della G.C. n.65 del 30.7.2009 con la quale è stato approvato il progetto “Mare in festa – Il patrimonio enogastronomico e culturale a Isola delle Femmine e Capaci” redatto congiuntamente con il Comune di Capaci che prevede la realizzazione di manifestazioni turistico-culturali che si svolgeranno nei due Comuni nei giorni 29 e 30 agosto 2009;
Considerato che per la realizzazione di detto progetto, il cui costo complessivo ammonta ad € 18.000,00, si è autorizzato il Sindaco del Comune di Capaci, previa stipula di apposito protocollo d’intesa, a richiedere alla Provincia Regionale di Palermo il finanziamento dell’iniziativa per un importo di € 10.000,00 nonché ad avanzare richieste di sponsorizzazione a privati per € 2.000,00, mentre, la parte non coperta da finanziamenti pubblici o privati, verrà posto in misura di € 3.000,00 ciascuno a carico dei bilanci dei Comuni di Isola delle Femmine e Capaci;
Visto il protocollo d’intesa stipulato tra questo Comune ed il Comune di Capaci, con il quale quest’ultimo viene autorizzato ad inoltrare richiesta di Finanziamento per il progetto in argomento per € 10.000,00, impegnandosi a rendicontare in nome proprio e per conto del Comune di isola delle Femmine, alla Provincia Regionale di Palermo l’eventuale finanziamento ottenuto, fermo restando la competenza di ciascuna municipalità a gestire direttamente le procedure amministrative per l’attuazione degli interventi previsti nel proprio territorio;
Vista la Convenzione tra l’Amministrazione Provinciale ed il Comune di Capaci stipulata in data 13.8.2009, con la quale la Provincia Regionale, in esecuzione della propria determinazione n.34 del 12.8.2009, affida al predetto Comune la realizzazione del progetto “Mare in festa – Il patrimonio enogastronomico e culturale a Isola delle Femmine e Capaci”, impegnandosi ad intervenire mediante la corresponsione della somma di € 10.000,00;
Rilevato che le manifestazioni si sono regolarmente svolte e che hanno ottenuto il previsto consenso e ne è conseguito il notevole incremento turistico previsto;
Rilevato che il rendiconto della manifestazione è stato trasmesso al Comune di Capaci, quale Ente referente con l’Amministrazione Provinciale, con l’invito a provvedere alla liquidazione delle spese sostenute di cui si trasmettevano le fatture;
Vista la nota del Comune di Capaci prot. n.21024 del 21 c.m., con la quale avendo constatato che l’importo rendicontato superava l’importo del finanziamento concesso dall’Amministrazione Provinciale, codesto Ente restituiva l’intera documentazione trasmessa per la regolarizzazione della stessa;
Considerato che tutte le spese contenute nella succitata rendicontazione sono risultate essenziali ed indispensabili per la realizzazione della manifestazione stessa per cui vanno regolarmente liquidate, ma che al fine di consentire al comune di Capaci di provvedere alla liquidazione nei limiti del finanziamento occorre modificare l’imputazione delle spese, imputando al finanziamento regionale le fatture delle ditte Pascolo Verde, Mediterranea Fish Gel e Società Cooperativa “Pescatori di Isola”, mentre l’importo dovuto all’associazione culturale “la Rosa dei Venti” va imputata al bilancio di quest’Ente;
Visto l’art. 563 comma 2 del testo coordinato dell’O.A.EE.LL. (ex art.163 d.lgs.267/2000);
DETERMINA
1.  Approvare il rendiconto della manifestazione contenuto nella nota prot. n.14628 del 25/9 c.a. indirizzata al Comune di Capaci, dalla quale si evince che il costo complessivo del progetto ammonta ad € 4.042,25;
2.  Di prendere atto che l’importo di € 4.937,05 va imputato al finanziamento concesso dall’Amministrazione Provinciale mentre la restante parte di € 550,00 deve, invece, essere imputata al bilancio di previsione di questo Comune;
3.  Impegnare e liquidare, per i motivi espressi in narrativa che qui si intendono integralmente riportati, la somma di € 550,00 a favore dell’Associazione Culturale “LA ROSA DEI VENTI” P.I 04510150826, con imputazione all’intervento 1.07.02.03 “Manifestazioni turistiche – Prestazione di servizi” del bilancio di previsione dell’esercizio 2009 approvato con delibera consiliare n.51 del 30/8 c.a..
(Imp. N°1178/2009 )
IL CAPO DEL SETTORE AMMINISTRATIVO
Nunzia Pirrone










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martedì 25 agosto 2009

Esposto Denuncia Corte dei Conti e Assessorato per danni ERARIALI

  Esposto Denuncia Corte dei Conti e Assessorato per danni ERARIALI




Alla Procura Generale della Corte dei Conti
Sezione di Palermo
Via F. Cordoba 76
90100 PALERMO

Regione Sicilia
Assessorato della famiglia delle Politiche Sociali
E delle Autonomie Locali
Via Trinacria 34-36
90100 PALERMO



Oggetto: esposto/denuncia per accertare eventuale responsabilità erariale ovvero l’illegittimità di atti amministrativi


Il gruppo consiliare Rinascita Isolana, nella persona del suo coordinatore politico, con il presente esposto/denuncia sottopone al vaglio dell’Autorità in indirizzo i seguenti fatti, affinché voglia intraprendere le opportune iniziative:

Premesso in fatto:

Il Comune di isola delle Femmine ha aderito nel 2005 alla sicietà consortile a capitale pubblico denominata ATO PA !, che gestisce la raccolta integrata dei rifiuti: a fronte del servizio fornito dall’ente suddetto, l’Amministrazione Comunale è tenuta a versare i corrispettivi determinati dalle previsioni contrattuali.

Dopo il decreto ingiuntivo proposto in data 7/5/07 dall’ATO PA 1 contro l’Amministrazione di Isola delle Femmine per il recupero del credito vantato ed accolto dal Tribunale di Palermo il 24/4/07, in data 4/5/07 la Giunta Comunale di Isola delle Femmine prima ha affermato che, per difficoltà di cassa, l’Amministrazione risultava in arretrato con i pagamenti dovuti a detta della società consortile per complessivi 834,714,79 euro, quindi, constatando di non poter far fronte in un'unica soluzione al suddetto pagamento, deliberava di proporre alla Servizi Integrati R.S.U. s.p.a. di transigere sul credito in oggetto.

L’operazione comportava un esborso per le casse comunali di 3.172,00 euro a titolo di spese del procedimento oltre gli interessi nella misura e con le decorrenze di cui al D.Lgs. 231/2002.

In data 12/2/09 la Servizi Comunali Integrati R.S.U. s.p.a. presentava un secondo ricorso per ingiunzione di pagamento nei confronti dell’Amministrazione del Comune di Isola delle Femmine, essendo la società ricorrente creditrice del complessivo importo di 1.936.508,70 euro per le causali indicate nelle fatture emesse dall’11/10/2006 all’8/09/2008, relativamente al servizio prestato.

La Giunta Comunale di Isola delle Femmine, vista l’ingiunzione di pagamento notificata in data 5/3/09, deliberava (deliberazione G.C. n 32 del 3/4/09) di conferire procura all’avv Saverio Lo Monaco per la costituzione in giudizio per proporre opposizione alla suddetta ingiunzione.

Tutto ciò premesso, ritiene che



L’Amministrazione Comunale di isola delle Femmine sia incorsa in responsabilità amministrativa per danno erariale per non aver pagato le fatture emesse dalla società consortile suddetta dal 27/2/06 al 27/12/06 esponendo le casse comunali all’ulteriore corresponsione degli interessi e delle spese legali e mettendo a rischio lo svolgimento di un servizio di indubbia rilevanza pubblica, finalizzato al rispetto delle esigenze primarie di igiene, tutela della salute e decoro dell’ambiente.

Si profilano analoghi profili di responsabilità in ordine al mancato pagamento delle fatture emesse dalla medesima società dall’11/10/2006 all’8/9/08 per un totale di 1.936.508,70 euro: l’Amministrazione Comunale non soltanto non ha onorato le fatture presentele a transazione in corso, ma ha approvato il piano industriale dell’ATO PA 1, ha nominato Consiglio d’Amministrazione e Collegio Sindacale e non ha sollevato contestazione alcuna in relazione al servizio, esponendo così il bilancio comunale ad una grave posizione debitoria e a consistenti spese legali.

Pertanto

Chiede alla Ecc.ma Procura Generale della Corte dei Conti e all’Assessorato Regionale indicato, di volere esercitare i propri poteri di indagine al fine di accertare la sussistenza di profili di illegittimità degli  atti amministrativi o eventuali ipotesi di responsabilità erariale degli amministratori e del direttore generale.


Si allegano i seguenti documenti:
  1. Deliberazione Giunta Comunale n 52 del 4/5/07;
  2. Ricorso Decreto Ingiuntivo del 24/4/07;
  3. Verbale Assemblea Servizi Comunali Integrati del 20/10/2008;
  4. Deliberazione Giunta Comunale n 32 del 3/4/09;
  5. Ricorso Ingiunzione di Pagamento del 5/3/09
  6. Determinazione del Sindaco n 12 del 29/5/09

Isola delle Femmine 25.8.09



Delibera Giunta Comunale n 52 del 4 5 07









Decreto Ingiuntivo 24.4.07












VERBALE ASSEMBLEA SERVIZI COMUNALI INTEGRATI DEL 20.10.08













Delibera di Giunta Comunale n 32 del 3 4 09





RICORSPO INGIUNZIONE DI PAGAMENTO DEL 5 MARZO 2009











disciplinare di incarico avvocato lo monaco per opposizione al decreto ingiuntivo ato pa 1







Determinazione del Sindaco n 12 del 29. 5. 2009
ORDINANZA DEL SINDACO - Modalità di conferimento dei rifiuti urbani ed assimilati in regime di raccolta differenziata.
ORDINANZA DEL SINDACO: Revoca ordinanza n.69 (emergenza rifiuti) a far data dal 31/12/2010 ORDINANZA DEL SINDACO - Affidamento servizio di raccolta e conferimento RR.SS.UU in via sostitutiva.
ORDINANZA DEL SINDACO: Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti:conferimento rifiuti alla discarica di Bellolampo ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Revoca ordinanza n.13/11 - Emergenza Rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Affidamento servizio di raccolta e conferimento RR.SS.UU in via sostitutiva.
Evadono per Finanziare la mercificazione del voto 15 dicembre 2009
Evadono per Finanziare la mercificazione del voto
15 dicembre 2009
[Index 24]
15.12 ore 18.30
Le manifesto i più sinceri sentimenti della solidarietà umana e politica mia e di tutta la comunità da me rappresentata, per l'aggressione subita, auspicando vivamente il ritorno ad un clima di distensione politica e civile.Gaspare Portobello Sindaco di Isola delle Femmine Provincia di Palermo http://silvioberlusconispa.myblog.it/archive/2010/01/12/archivio-messaggi.html


Visto che viviamo nell’era della passione e compassione. Adesso ci si chiede, che ruolo giocherà la foto di Berlusconi insanguinato?
L’immagine del viso insanguinato e ferito ha mostrato tutta la sua drammaticità più della ferita stessa.
Il Tartaglia è stato definito psicolabile,in genere si dice che i pazzi non sono assolutamente matti bensì dicono quello che nessuno osa dire o Fare per questo che vengono rinchiusi.
Il tragico evento di Milano ci riporta alla situazione che in questo momento stiamo vivendo a Isola delle Femmine, nel leggere i commenti che quotidianamente ci giungono, peraltro scritti da una sola mente e con il chiaro intento di screditare, denigrare, offendere, alimentare un clima di odio di divisione di vendetta, incitare e praticre l’aggressione fisica, questi SIGNORI che anonimamente inviano i commenti sono gli stessi SIGNORI stanno sperimentando forme di aggressione e di provocazione continua.
Prima dei Commenti parliamo del Convegno sulla LEGALITA' che si è svolto a Isola
(al costo complessivo di soli 1.500 euro come da determina 297)

I Comuni presidio della Legalità il titolo del convegno organizzato dal Comune (o no forse dal Segretario della C.G.I.L). Si dice sia stato organizzato per dare legittimazione, all’amministrazione Portobello visto la crisi giuridica amministrativa che sta attraversando.
Il contenuto di alcuni interventi ha purtroppo creato un certo imbarazzo nel Sindaco Portobello and Company, per aver descritto la “realtà” politica amministrativa di Isola delle Femmine.
Da parte nostra piena adesione a quanto detto dall’onorevole Apprendi che invitava i cittadini a vigilare lì dove si annida il malaffare di qui l’impegno il dovere etico di tutti i cittadini di vigilare sugli atti che l’amministrazione comunale produce e su quanto si può perpetrare di illegale negli uffici tecnici comunali.

La malaburocrazia è una mafia bianca.

Si è notato un certo imbarazzo da parte del Sindaco Portobello per quanto denunciato da Rosanna Montalto quando parlava di “ZII” che con i loro soldi si esercitano nell’arte dell’usura della speculazione edilizia della compra vendita dei voti. Pur non vivendo a Isola delle Femmine, si è avuto l’impressione che la dottoressa Montalto fosse a conoscenza di quanto avvenuto nelle elezioni amministrative scorse di Isola. L’intervento della Montalto inconsapevolmente, ha descritto perfettamente la realtà isolana “…chi deve prendersi cura del bene comune da amministrare, gestire e valorizzare, con fedeltà e onestà per il mandato ricevuto dagli elettori, si preoccupa, INVECE, esclusivamente delle “cose loro” e di quelli della cordata di potere che li attornia sponsorizza e finanzia.
".....Gli zii evadono le tasse, i tributi   che devono ai comuni, esercitano l’arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."
La considerazione che quello che doveva essere un convegno di legittimazione della giunta Portobello e la Sua maggioranza si è mostrato essere un vero

FLOP FLOP FLOP.

A metterci la ciliegina sulla torta al convegno l’assenza del Presidente della Commissione Antimafia della Regione Sicilia l’onorevole Lello Speziale.
Forse avrà inciso la richiesta di una Commissione di accesso al Comune di Isola delle Femmine, avanzata dall'opposizione, per verificare eventuali pericoli di inquinamento malavitoso nella nostra amministrazione?

IL TITOLO PENSATO INZIALMENTE "E' immensa la imbecillità ?"
Commenti (si fa per dire) giunti ai nostri blogs :
TENERE IL DIBATTITO CIVILE E NON DANNOSO X ISOLA ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "LA VIOLENZA DISLOCATA": TROPPO ODIO QUESTO BLOG DA LETAMAIO STA SPANDENDO SU ISOLA E GLI ISOLANI SE QUALCHE ESALTATO COMBINA DANNI VI ASSUMERETE LA RESPONSABILITA DELLE NEFANDENZZE E FALSITA PROPINATE DAL QUESTO SITO Postato da TENERE IL DIBATTITO CIVILE E NON DANNOSO X ISOLA in NuovaIsoladelleFemmine alle 15 dicembre 2009 10.10
NON DIMENTICARE MAI ..... ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "INTERVISTA A: GASPARE PORTOBELLO": A Isola delle Femmine, questi signori la politica la interpretano non più come contenuto di ciò che si pensa e di ciò che si dice, contenuto che può essere liberamente e democraticamente messo in discussione e criticato. La politica non è più il rispetto delle regole e del libero e civile confronto delle idee, la politica non è più rispetto delle istituzioni e della responsabilità per la carica ricoperta, non è più riconoscimento dell'importanza della Cosa Pubblica, ma USO privato dei luoghi pubblici. E’ del tutto evidente l’obiettivo che perseguono i nostri “amministratori” con il loro codazzo di portaborse sostenitori suggeritori consulenti ed altri……..: fare dei propri interessi privati il proprio ruolo pubblico; e fare della politica il proprio lavoro. BRAVI BARVI BRAVI QUELLO CHE DITE ERA QUELLO CHE HA FATTO L'EMILIABO PER 13 ANNI...NON DIMENTICATE POVERI SMENORATI DI COMODO Postato da NON DIMENTICARE MAI ..... in NuovaIsoladelleFemmine alle 10 novembre 2009 4.20
CON O SENA M......... ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?": ERENZOCRE' pur vero che da un'attenta lettura della delibera di Consiglio il sindaco Portobello rivela pubblicamente di un intervento nella campagna elettorale per le amministrative 2009, di personaggi presunti mafiosi che hanno appoggiato un candidato, solo uno Signor Sindaco? E i voti che qualche candidato a Lei vicino ha RADDOPPIATO dove li ha trovati? Se è vero ciò che pubblicamente ha affermato il Sindaco Portobello, non dubitiamo affatto della Sua parola, Signor Sindaco se Lei Consente possiamo chiederLe: Cosa ha fatto Lei e il Suo Gruppo per impedire che le elezioni amministrative fossero inquinate da mani mafiose?). CHIEDETE ANCHE ALL'EMILIANO COME A VINTO LE ELEZIONI NEL 95 99 E 2004 CON O SENZA M................... Postato da CON O SENA M......... in NuovaIsoladelleFemmine alle 31 ottobre 2009 13.04


Ma perché a Tremonti dà fastidio tassare i veri ricchi?

Silvio: “Abbiamo dovuto mettere le mani nelle tasche degli italiani”

Isola delle Femmine R. Montalto 11 dic. 2009 ".....Gli zii evadono le tasse, i tributi che devono ai comuni, esercitano l’arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."

Ma perché a Tremonti dà fastidio tassare i veri ricchi?

“Sulla Calliope pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori”.
L'evasione fiscale è come la mafia, un problema di volontà politica, una politiKa creata ed eletta dalla mafia
Belmonte Mezzagno non s'ha da sciogliere
Capitaneria di Porto Ordinanza n 20 Porto Isola Delle Femmine

Mafia: Dopo l’acceso agli atti per presunto inquinamento mafioso della macchina amministrativa i Carabinieri rimuovono i dirigenti dell’Ufficio Tecnico e dell'ufficio di Ragioneria del Comune di Belmonte Mezzagno
Turismo e Cultura: ogni euro investito ne porta tre sul territorio
L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.

Il Professore : ... ... ... . Giova ricordare , peraltro , IL Che Personaggio Il proprietario del bene confiscato , in partiture OCCASIONE delle elezioni sosteneva Amministrativo Il Candidato della lista "Rinascita Isolana "Rosario Rappa .
Scopo e finalità del Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine, aderente alla sezione di Palermo di Legambiente, è la promozione e la tutela della salute in ogni ambito di lavoro, sociale e di vita, nonché la promozione e la tutela dei beni culturali e ambientali, del paesaggio, della natura, dell'ambiente salubre e della cultura nella sua più estesa accezione; la promozione della prevenzione da ogni agente di pericolo/rischio e tossico-nocivo in ogni ambiente di lavoro e di vita; la promozione e l'affermazione della ricerca scientifica e della medicina pubbliche mediante un’azione efficace di partecipazione dei soggetti sociali

L'informazione è il diffondere il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda

Rivolgiamo un’ accalorata quanto conveniente raccomandazione a tutti i Cittadini residenti di Isola delle Femmine, ai pochi e malcapitati turisti di Isola delle Femmine e ai pochissimi rompipalle che non sono capaci starsene a casa invece di andare in giro a fotografare ciò che non va fotografato.
Eventualmente sentiste comunque la necessità impellente di scattare qualche foto al porto di Isola delle Femmine, pensateci Bene e se proprio volete prima chiedete il permesso al “picciotto” del “quartiere”, che senz’altro vi dirà “ non ci conviene fare fotografie, piuttosto ci conviene spendere i piccioli paccattari cartoline li vinninu, sintissi a mia ca ci conviene. Risparmiare picciuli sul costo delle cartoline non ci conviene anche perché dà supra i picciuli a vossia non ci servono chiù u capisti ah ?.......” .
Inoltre è molto importante avere la capacità di non reagire per lo stile il comportamento il linguaggio con la sua cadenza alquanto minaccioso del picciotto, fa parte della Kultura tipicamente mafiosa.
A pochi metri trovate un negozio di souvenier dove vendono le cartoline,
Vuol dire che la prossima volta scegliete un’altra meta turistica e gli altri seguano il consiglio del picciotto di farsi i cazzi propri!
Pino Ciampolillo

Il Nostro caro amato Assessore dichiara: “ Abbiamo organizzato una vigilia di ferragosto che tutti i paesi limitrofi ci invidiano. Devo dire ai Cittadini che a differenza dellle spiagge di Capaci che a distanza di giorni è invasa dalla immondizia creata proprio in occasione della vigilia di ferragosto, IO a Isola mi sono messo al lavoro sin dalle prime ore dell’alba per pulire l’intero litorale marino di Isola delle Femmine…..” Complimenti Assessore peccato che Lei si è mobilitato soltanto per il Ferragosto, la dimostrazione che già a partire dal 16 agosto il problema della munnezza a Isola delle Femmine (si parla di tenere pulito il paese sin dal prime ore mattutine, probabilmente servono più mezzi?) non rientra più nelle priorità della Sua attività amministrativa.

Sono in fase di ultimazione il rifacimento dei marciapiedi di Isola delle Femmine. I lavori sono stati eseguiti grazie all’iniziativa dei Cantieri Scuola. Le caratteristiche dei marciapiedi corredati di pali della luce, pavimentazione antiscivolo e ssiemi di sicurezza antiinfortunistica.

Gli Evasori Fiscali di Isola delle Femmine?
Mi stavo chiedendo a isola delle Femmine quanti sono GLI EVASORI FISCALI? Per esempio mi chiedo tutti quei SIGNORI che hanno TANTISSIME case le denunciano e le loro attività finanziarie? Come trattano i propri dipendenti?
Isola delle Femmine R. Montalto 11 dic. 2009 ".....Gli zii evadono le tasse, i tributi che devono ai comuni, esercitano l'arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."


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I Rifiuti e la Cultura Napoli, 28 Maggio 1787
Basta debolezze sull'evasione fiscale
Mafia Sospette infiltraioni mafiose al Comune: Dopo la commissione d’accesso, dopo la rimozione dei Funzionari dell’UTC e della Ragioneria del Comune Si DIMETTE il sindaco
È ovvio che trincerarsi dietro la legge, interpretata a proprio uso e consumo, non cancella le responsabilità morali verso la cosa pubblica



SPIAGGE:

Belmonte





“Sulla Calliope pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori”. L'evasione fiscale è come la mafia, un problema di volontà politica, una politiKa creata ed eletta dalla mafia Belmonte Mezzagno non s'ha da sciogliere http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.com/2011/08/belmonte-mezzagno-non-sha-da-sciogliere.html
Capitaneria di Porto Ordinanza n 20 Porto Isola Delle Femmine http://nuovaisoladellefemmin.blogspot.com/2011/04/gestione-porto-ordinanza-capitaneria.html


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Mafia: Dopo l’acceso agli atti per presunto inquinamento mafioso della macchina amministrativa i Carabinieri rimuovono i dirigenti dell’Ufficio Tecnico e dell'ufficio di Ragioneria del Comune di Belmonte Mezzagno http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.com/2011/08/i-carabinieri-rimuovono-lufficio.html
Turismo e Cultura: ogni euro investito ne porta tre sul territorio http://isoladellefemminebenvenutiinparadiso.blogspot.com/2011/08/miracolo-in-salento-il-folk-ora-e.html   

Scafidi,Pirrone,Bruno,Squadrista Rosso,Leoncino,Pappagallo,Cecchino,PALmuto,Esposto Denuncia Corte dei Conti e Assessorato per danni ERARIALI,ATO PA1,VOTO DI SCAMBIO,