L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 31 maggio 2010

Banca D'Italia Relazione Annuale

BANCA D’ITALIA Relazione Annuale

Il cambiamento è ostacolato dall’eccessiva regolamentazione di alcuni mercati e da criticità nelle condizioni del fare impresa. Gravano sul sistema produttivo, oltre al carico fiscale e a carenze nelle infrastrutture, la bassa qualità dei servizi pubblici e la lentezza della giustizia. La recente riforma della Pubblica amministrazione mira ad accrescerne l’efficienza soprattutto attraverso l’informatizzazione delle attività, la valutazione dei risultati e la valorizzazione del merito. Alcuni segnali in questa direzione provengono anche dal settore della giustizia, ma restano problemi irrisolti, fra cui l’elevata litigiosità.

Corruzione e criminalità organizzata continuano a rappresentare ostacoli significativi allo sviluppo economico, più accentuati in alcune aree del Mezzogiorno.

Pagina 109

La struttura dell’offerta dipende dalla dotazione di fattori produttivi, come il capitale umano, la cui accumulazione è necessariamente un processo graduale. Rendono tuttavia più efficiente l’allocazione delle risorse anche il quadro regolamentare e numerosi fattori di contesto: un assetto normativo in grado di promuovere la concorrenza e favorire condizioni efficienti di entrata e uscita degli operatori dal mercato; la capacità delle istituzioni pubbliche di assicurare tutela della legalità, protezione dei diritti di proprietà e rispetto dei contratti; una buona e poco onerosa azione amministrativa.

La regolamentazione ha effetti negativi sulla produttività quando riduce la libera concorrenza tra imprese, ad esempio attraverso l’imposizione di barriere all’ingresso, consentendo artificialmente a operatori poco efficienti di sopravvivere nel mercato e ostacolando la ricerca da parte delle imprese delle opportunità di crescita connesse con l’evoluzione tecnologica e della domanda. Un sistema giudiziario che non offre adeguate garanzie di rispetto dei contratti incide negativamente frenando lo sviluppo dei settori con maggiori complessità contrattuali nei rapporti con clienti o fornitori, di solito costituiti dalle

produzioni a più elevato contenuto di conoscenza e valore aggiunto. Le prassi corruttive nella Pubblica amministrazione distorcono l’allocazione delle risorse a favore di talune imprese e riducono l’efficienza dell’impiego di risorse pubbliche (accrescendo i costi e riducendo l’efficacia della spesa); lo stimolo alle imprese a conseguire rapporti privilegiati con l’amministrazione rappresenta un ulteriore costo sociale.

Sulla base degli indicatori internazionali disponibili, in molti di questi campi l’Italia sconta divari significativi nel confronto con gli altri paesi sviluppati, nonostante alcuni progressi registrati negli ultimi anni (tav. 10.3).

L’Italia si caratterizza per una regolamentazione poco concorrenziale nel settore dei servizi alla produzione (energia, trasporti, comunicazioni e servizi professionali) in particolare per le elevate restrizioni all’entrata e i vincoli alla concorrenza nell’esercizio delle professioni legali e contabili. Il contesto è poco favorevole anche per quanto concerne la lentezza del sistema giudiziario e l’elevato livello di corruzione. Nonostante i miglioramenti conseguiti negli ultimi anni, rimangono pesanti gli oneri burocratici e legali necessari all’avvio di un’impresa. Grazie alle riforme realizzate, il livello di protezione

degli investitori (misurato dal grado di tutela degli azionisti in operazioni in conflitto di interesse) nonché la qualità della legislazione e delle procedure fallimentari risultano invece più in linea con quelli dei principali paesi sviluppati.

Pag 115

Servizi pubblici e attività d’impresa

Il corretto funzionamento del sistema produttivo richiede un’azione pubblica in grado di garantire qualità dell’azione amministrativa, certezza delle regole e loro effettiva applicazione, nonché tutela della legalità.

Riforma della Pubblica amministrazione. – All’innalzamento dei livelli di efficienza nella Pubblica amministrazione è finalizzato il percorso di riforma in corso che poggia su tre principali pilastri: contrasto all’assenteismo; introduzione di meccanismi, anche giudiziali, di controllo esterno all’efficacia e alla correttezza dell’azione amministrativa; rafforzamento

dei controlli interni. Mancano invece al momento azioni di riordino delle diverse strutture amministrative e delle loro prassi di funzionamento.

Il decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 (convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133) ha introdotto la decurtazione di ogni componente accessoria della retribuzione per i primi dieci giorni di assenza per malattia continuativa e portato da quattro a undici ore giornaliere la durata delle fasce di reperibilità per le visite di controllo. Secondo nostre elaborazioni, basate sulla rilevazione continua sulle forze di lavoro condotta dall’Istat, nel primo anno di applicazione, il provvedimento ha determinato una riduzione del 27 per cento dell’incidenza degli episodi di assenza per malattia nel settore pubblico al netto dei comparti relativi a sanità e istruzione, mentre non si riscontrano significativi aumenti nelle voci relative ad altre tipologie di assenza. Gli andamenti registrati durante il temporaneo ripristino di fasce di reperibilità di quattro ore, avvenuto nel secondo semestre del 2009, hanno evidenziato la rilevanza dell’ampiezza delle fasce per la riduzione delle assenze.

Il decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198, ha introdotto l’azione collettiva contro le pubbliche amministrazioni. L’azione non ha carattere risarcitorio, ma consente di imporre alle amministrazioni l’adozione di misure idonee a rimuovere le violazioni accertate. L’obbligo di pubblicità dell’azione potrebbe introdurre incentivi di natura reputazionale al buon operato delle amministrazioni. Il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, ha modificato il sistema dei controlli interni, introducendo meccanismi di misurazione, valutazione e trasparenza delle amministrazioni centrali;

Regioni ed enti locali dovranno adeguarsi ai principi dettati dal decreto entro il 31 dicembre 2010. In particolare, si prevede che le amministrazioni debbano dotarsi di strumenti di valutazione dei dipendenti finalizzati al riconoscimento del merito, attribuire premi al personale in maniera selettiva, adoperare una procedura semplificata per l’irrogazione di sanzioni disciplinari, prevedendo una più forte responsabilità su tali temi in capo ai dirigenti. Al fine di rendere coerenti le azioni delle singole amministrazioni in tale direzione, viene istituita una commissione centrale e indipendente, insediata a fine 2009, con compiti di indirizzo e coordinamento.

La diffusione della corruzione pregiudica la qualità dell’azione amministrativa e distorce il funzionamento dei mercati. L’efficacia di misure tese ad accrescere la trasparenza dell’operato della Pubblica amministrazione (D.lgs. 150 del 2009, disegno di legge anticorruzione, approvato dal Consiglio dei ministri nel mese di marzo del 2010) rischia di rimanere limitata in presenza di un apparato repressivo e sanzionatorio complessivamente poco efficace.

Il funzionamento della Pubblica amministrazione ha ricadute rilevanti sulle attività di investimento infrastrutturale, sia quelle direttamente di competenza del settore pubblico sia quelle che, pur effettuate su iniziativa dei privati, coinvolgono le amministrazioni pubbliche per i loro risvolti autorizzatori e di pianificazione urbanistica e territoriale.

L’elevata frammentazione della committenza pubblica e alcune carenze di professionalità delle pubbliche amministrazioni, specie a livello locale, ostacolano un’efficiente selezione dei contraenti privati. Elaborazioni sui dati dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (Avcp) relativi agli appalti di lavori di valore superiore a 150.000 euro aggiudicati nel periodo 2000-07 mostrano che il 57 per cento è stato aggiudicato da Comuni (con un valore medio delle offerte di circa 500.000 euro) utilizzando meccanismi di selezione del contraente basati su criteri automatici, piuttosto che discrezionali, di esclusione delle offerte a maggior ribasso. Tali meccanismi non garantiscono la selezione dell’offerta più concorrenziale ma si caratterizzano per una minore complessità di gestione della procedura di aggiudicazione e minori rischi di inadempimento e rinegoziazione del prezzo in fase di esecuzione.

Le inefficienze della Pubblica amministrazione e il limitato coordinamento tra i diversi livelli decisionali, i cui costi ricadono spesso sul soggetto aggiudicatario, sono alla base di alcune criticità nell’attuale utilizzo di tecniche di finanziamento dei progetti che coinvolgono know how e capitali privati, quali la finanza di progetto.

La frammentazione dei centri decisionali e l’incerta ripartizione di funzioni tra livelli di governo aggravano i fenomeni di opposizione alla localizzazione di opere infrastrutturali da parte delle popolazioni interessate. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Media Permanente Nimby Forum, nel 2009 sono stati contestati 283 impianti. Nel 31,4 per cento dei casi i principali fautori della contestazione erano enti pubblici, con una prevalenza dei Comuni.

Semplificazione normativa e amministrativa. – È proseguita l’opera di abrogazione

di norme ritenute obsolete e non più applicabili che ha ridotto il numero degli atti primari vigenti dai circa 50.000 del 2008 agli attuali 10.000. Poco si è fatto invece per il riordino e la razionalizzazione della normativa primaria e secondaria rimasta in vigore; la stessa legislazione di nuova emanazione rimane spesso opaca e disorganica. Gli oneri amministrativi a carico delle imprese sono stati ridotti in alcune aree di competenza statale (lavoro e previdenza, prevenzione incendi, beni culturali) con interventi mirati alla digitalizzazione delle procedure e allo snellimento della documentazione. Risultano finora carenti il contributo degli enti locali e il coordinamento tra livelli di governo, che sono essenziali per il successo delle politiche di semplificazione.

Pagine 117-118-119


Attuazione Art. 4 Legge4/3/2009, n. 15, ricorso per l'efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici.







*Denunciato il Sindaco per deturpamento delle bellezze naturali
*Commissariamento dei Comuni per inadempienze per gestione rifiuti?
*Basta MUNNEZZA per le strade di Isola delle Femmine
*Isola delle Femmine: Chi è lo sciacallo?
*Munnezza a Isola delle Femmine Costi e Ricavi?

*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Non chiamiamoli più rifiuti!
*Basta MUNNEZZA per le strade di Isola delle Femmine
*Munnezza a Isola delle Femmine Costi e Ricavi?
*ATO IDRICO PA 1 Assemblea 7 8 giugno 2010
*Lavoro, protesta dei precari degli enti locali
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA
*Isola delle Femmine Distributore di benzina al Porto Pescatori o Diportisti?
*Italcementi, non condanniamo la torre alta 120 metri
*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo
*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo
*Libertà di Stampa e Regime
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*SiciliaMafiopoli: IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........
*TRASFERIMENTO DEFINITIVO ALL’ATO PA1 DI ALCUNI DIPENDENTI Delibera impegno riassunnzione da parte dei Comuni
*Mi Illumino di Incenso
*SINDACO: Punito perchè virtuoso
*Lombardo: "Ecco i nemici del cambiamento"
*Corte dei Conti INDAGINE funzionamento ATO PA 1
*ATO Rifiuti Sentenza Corte Conti Tariffe Competenza Comuni
*ATO Idrico Pa1 Struttura tariffa e agevolazioni
*FEDERALISMO Demaniale
*Piccolo apologo sul paese illegale
*Indagato il sindaco Cammarata per la discarica di Bellolampo
*Sicilia i Termovaloroizzatori "puzzano" di mafia
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*Attuazione Art. 4 Legge4/3/2009, n. 15, ricorso per l'efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici.
*BANCA D’ITALIA Relazione Annuale




Denunciato il Sindaco per deturpamento delle bellezze naturali


Un esposto denuncia per deturpamento delle bellezze naturali di Isola delle Femmine, sarà presentato ai Carabinieri della locale stazione dal gruppo consiliare di opposizione “Rinascita Isolana”. A comunicarlo con una nota è lo stesso movimento politico, che addita la gestione del servizio di raccolta rifiuti in paese, amministrata anche ad Isola delle Femmine dall’Ato Palermo 1. Da tempo la cittadina marinara –scrive Rinascita Isolana- è invasa da tonnellate di rifiuti, che insistono – in cumuli di notevoli dimensioni – in diverse aree dell’abitato, nella zona costiera e lungo la Strada Statale 113 - in prossimità dello svincolo autostradale dell’A 29 – determinando –sottolinea- un indubbio e avvilente scempio visivo e producendo esalazioni maleodoranti. Ciò non solo rappresenta un serio pericolo per la salute dei cittadini e per la circolazione stradale, -si legge ancora nella nota del movimento politico- ma costituisce anche un sicuro vulnus alle bellezze naturali isolane e al connesso diritto di abitanti e visitatori di goderne. In particolare, si registra un’elevata concentrazione di rifiuti lungo la costa, -dichiara il gruppo consiliare di opposizione- all’interno dell’Area Marina Protetta – Riserva Naturale Orientata Capo Gallo/Isola delle Femmine, in prossimità della Torre Saracena; inoltre una sorta di discarica di almeno 50 mq.
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http://isolapulita.blogspot.com/2010/06/isola-delle-femmine-munnezza-in-attesa.html





*ATO IDRICO PA 1 Assemblea 7 8 giugno 2010
*Commissariamento dei Comuni per inadempienze per gestione rifiuti?
*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Denunciato il Sindaco per deturpamento delle bellezze naturali
*Basta MUNNEZZA per le strade di Isola delle Femmine
*Munnezza a Isola delle Femmine Costi e Ricavi?

*Saltano cantieri lavoro e assistenza ...
*Isola delle Femmine: Chi è lo sciacallo?
*“Possiamo sempre fare qualcosa”. In memoria di Giovanni Falcone?
*DISTRIBUTORE BENZINA AL PORTO DI ISOLA?

*I TURISTI SCAPPANO DA ISOLA DELLE FEMMINE
SICILIA RIFIUTI: ** Rifiuti in Sicilia, un dossier anonimo
*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo
*Candidato alle elezioni amministrative anche un nipote del boss

*
Isola Pulita
*
Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010
*“Sono disposta a vendere una delle mie ville per disporre dei fondi necessari a impedire il successo delle liste avversarie da quella di Portobello

Isola delle Femmine: **Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010

Sicilia Mafiopoli: ** IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........
*Modalità di gestione dei Rifiuti
*
Consiglio Comunale Isola delle Femmine "infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione"

*Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010
*Arrestato Il Sindaco è accusato di peculato, falso, abuso d'ufficio, truffa aggravata e violazioni al Testo unico in materia edilizia
*Consiglio Comunale Isola delle Femmine 1 febbraio 2010 Rinascita Isolana: Le Vostre collusioni con i POTERI FORTI
*
Isola delle Femmine 16 Gennaio 2010 Rinascita isolana Denuncia il Segretario dr. Scafidi
*Consiglio Comunale 18/9/09 Interrogazioni. Croce Antonio Ato Idrico Associazione Protezione Civile Maggioli
*
Consiglio Comunale Isola delle Femmine 6 Agosto 2009 Rinascita Isolana: "Assessore" CUTINO dimettiti Revocate l'incarico al geom Impastato
*
Bilancio di previsione 2010 proroga al 30 giugno
*La solidarietà dalle Valle dei Templi

*Morte di un Siciliano
*Isola Ecologica di Isola finanziata dalla C.E., Ditta Zuccarello, AL.TA. Borgetto, ATO/PA1?
Dr. Croce, Bruno, geologo Cutino,Puglisi, Ing. Francavilla Arch Licata, M.A.M. s.n.c., geom Dionisi.........
*SEQUESTRATE LE SCHEDE ELETTORALI
*
CONSULENZE e..............
*I PACCHI DELL'AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative *Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA
*Angela Corica
*LA CRICCA DEGLI APPALTI
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*DELIBERE DELLA GIUNTA PORTOBELLO 2010
*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE
*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*Attuazione Art. 4 Legge4/3/2009, n. 15, ricorso per l'efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici.
*BANCA D’ITALIA Relazione Annuale
*
Controllo su atti Enti Locali Circolari e Legge Regionale 44/1991
*
U.R.P. Isola delle Femmine inadempiente pag 7
*
Ingegnere Francavilla Stefano
*
APPROVATI CANTIERI DI LAVORO
*
Ingegnere Lascari Gioacchino
*
Ingegnere Lascari Gioacchino Scalici
*C.E n.03-2010 - Enea Orazio Ing Lascari
*C
onsulenti Geologi Eletti
*
Dr. Marcello Cutino geologo
*
Cutino dr. Marcello Pet-coke Portobello DIMISSIONI
*Consiglio Comunale Isola delle Femmine 6 Agosto 2009 Rinascita Isolana: "Assessore" CUTINO dimettiti Revocate l'incarico al geom Impastato
*
Minagra dr. Vincenzo Biologo
*Minagra dr. Vincenzo Consulente ambientale del Sindaco Portobello
*
Le acque d’oro di Ambiente e Sicurezza Dr. Minagra
*Vincenzo dr. Minagra Pet-coke Cutino Portobello
*
I COSTI DELLA POLITICA INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI
*
Vigilanza e controllo degli enti locali - Ufficio ispettivo

*ISOLA ecologica PIANO Levante CANTIERI lavoro M.A.M. Pizzerie e........
*
APPROVATI CANTIERI DI LAVORO
*
Cantiere Lavoro all’isola ecologica
*Isola ecologica
*
Architetto Licata Geologo Cutino Incaricati di……
*
Architetto Licata
*Restauro Torre
*
Consiglio Comunale 25 giugno 2009 Insediamento "Sindaco" a Isola delle FemmineDichiarazione Rinascita Isolana

*Accesso agli Atti Dichiarazione Redditi Amministratori
*Isola delle Femmine CARTA DEI VALORI "Servire il Paese"
*Interrogazione Parlamentare su infiltrazione mafiosa a Isola delle Femmine

*Esposto Denuncia Corte dei Conti e Assessorato per danni ERARIALI
*Mi si è ristretto il pene! Colpa dell'inquinamento

*Raccolte 350 firme dei pescatori contro il distributore di benzina al porto
*Distributore di benzina al porto. Pescatori o diportisti?
*Gestione Porto Ordinanza Capitaneria 20/08
*LA PESCA IL PORTO A ISOLA DELLE FEMMINE
*Impastato Giovanni Assessore LLPP inaugura il porto di Isola
*Geometra Impastato Giovanni da Assessore LLPP a Consulente del Sindaco
*Mi Illumino di Incenso
*ISOLA DELLE FEMMINE TRA STORIA E TRADIZIONE

*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?*Lavoro, protesta dei precari degli enti locali

*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"

*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA

*Isola delle Femmine Distributore di benzina al Porto Pescatori o Diportisti?

*Italcementi, non condanniamo la torre alta 120 metri

*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo

*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo

*Libertà di Stampa e Regime

*SiciliaMafiopoli: IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........

*TRASFERIMENTO DEFINITIVO ALL’ATO PA1 DI ALCUNI DIPENDENTI Delibera impegno riassunnzione da parte dei Comuni

*Mi Illumino di Incenso

» Posizione Economica Capi di Settore
*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Non chiamiamoli più rifiuti!
*ATO IDRICO PA 1 Assemblea 7 8 giugno 2010
*Lavoro, protesta dei precari degli enti locali
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA
*Isola delle Femmine Distributore di benzina al Porto Pescatori o Diportisti?
*Italcementi, non condanniamo la torre alta 120 metri
*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo
*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo
*Libertà di Stampa e Regime
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*SiciliaMafiopoli: IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........
*TRASFERIMENTO DEFINITIVO ALL’ATO PA1 DI ALCUNI DIPENDENTI Delibera impegno riassunnzione da parte dei Comuni
*Mi Illumino di Incenso
*SINDACO: Punito perchè virtuoso
*Lombardo: "Ecco i nemici del cambiamento"
*Corte dei Conti INDAGINE funzionamento ATO PA 1
*ATO Rifiuti Sentenza Corte Conti Tariffe Competenza Comuni
*ATO Idrico Pa1 Struttura tariffa e agevolazioni
*FEDERALISMO Demaniale
*Piccolo apologo sul paese illegale
*Indagato il sindaco Cammarata per la discarica di Bellolampo
*Sicilia i Termovaloroizzatori "puzzano" di mafia
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» Curricula Dirigenti e Capi di Settore
*C.V. Dott. Scafidi Manlio Segretario Generale.
*C.V. Sig.ra Pirrone Nunzia Responsabile Settore Amministrativo e del Settore Servizi Sociali.
*C.V. Rag. Fontanetta Biagio Responsabile Settore Economico-finanziario e del Settore Personale.
*C.V. Arch. D'Arpa Sandro Responsabile Settore Urbanistica e del Settore Lavori Pubblici.
*C.V. Dott. Croce Antonio Responsabile Settore Vigilanza (Polizia Municipale).
*C.V. Sig. Tricoli Antonino Responsabile Settore Attività Produttive, Tributi ed Acquedotto







*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa

giovedì 27 maggio 2010

TAR TORINO MERCEDES BRESSO COTA 00030/2010 REG ATTI 00555/2010 REG RIC

REPUBBLICA ITALIANA
Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte
(Sezione Prima)

REPUBBLICA ITALIANA
Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte
(Sezione Prima)

Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO

Sul ricorso numero di registro generale 555 del 2010, proposto da:
Bresso Mercedes, in proprio e nella sua qualità di candidato presidente della coalizione di centro sinistra alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 nonché in qualità di candidata capolista del listino regionale “Uniti per Bresso” e da Staunovo Polacco Luigina, in proprio e nella sua qualità di coordinatore nazionale del partito “Pensionati ed Invalidi”, rappresentate e difese dagli avv. Nicolò Paoletti, Enrico Piovano, Sabrina Molinar Min, con domicilio eletto presso Enrico Piovano in Torino, corso G. Ferraris, 53; 
contro
Regione Piemonte, in persona del Presidente pro tempore;
Ufficio Centrale Regionale c/o Corte Appello di Torino, in persona del legale rappresentante pro tempore; 
nei confronti di
Roberto Cota quale Presidente della Regione Piemonte,
Michele Giovine; 
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
- del provvedimento dell'Ufficio Circoscrizionale per il Piemonte - provincia di Torino - quale atto presupposto e preparatorio al conseguente atto di proclamazione degli eletti, con il quale è stata accettata ed ammessa la lista "Pensionati per Cota" lista collegata al candidato presidente per la coalizione di centro destra, onorevole Roberto Cota;
- del provvedimento dell'Ufficio Circoscrizionale per il Piemonte istituito presso il Tribunale di Torino, con cui è stato proclamato il consigliere Giovine Michele;
- dell'atto di proclamazione degli eletti dell'Ufficio Elettorale Centrale costituito presso la Corte di Appello di Torino con il quale in data in data 9 aprile 2010 veniva proclamata l'elezione del Presidente della Giunta Regionale e del listino e si prendeva atto dell'avvenuta proclamazione dei consiglieri regionali per la Regione Piemonte a seguito della consultazione elettorale tenutasi nei giorni 28 e 29 marzo 2010;
- dei provvedimenti adottati in data sconosciuta ed ignoti nel loro esatto contenuto, con cui gli Uffici Circoscrizionali costituiti presso i Tribunali della Regione Piemonte hanno proclamato i consiglieri eletti;
- di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale..

Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti gli artt. 6, 1° comma, e 19, 4° comma, della legge 6.12.1971, n. 1034 e l’art. 1 della legge 23.12.1966, n. 1147;
Visti gli artt. 12 legge 205/2000 e 151 c.p.c.;

P.Q.M.
Fissa la Camera di Consiglio per la trattazione collegiale dell’istanza cautelare contenuta nel ricorso per il giorno 4 giugno 2010 e l’udienza di discussione della causa nel merito per il giorno 1 luglio 2010.
Nomina relatore il dott. Alfonso Graziano.
Autorizza la notificazione del sopra citato ricorso anche a mezzo del telefax.
Il presente decreto sarà eseguito dall'Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione al difensore di parte ricorrente, anche a mezzo fax.
Così deciso in Torino il giorno 7 maggio 2010.








 Il Presidente
 Franco Bianchi





DEPOSITATO IN SEGRETERIA
Il 07/05/2010
IL SEGRETARIO


Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO

Sul ricorso numero di registro generale 555 del 2010, proposto da:
Bresso Mercedes, in proprio e nella sua qualità di candidato presidente della coalizione di centro sinistra alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 nonché in qualità di candidata capolista del listino regionale “Uniti per Bresso” e da Staunovo Polacco Luigina, in proprio e nella sua qualità di coordinatore nazionale del partito “Pensionati ed Invalidi”, rappresentate e difese dagli avv. Nicolò Paoletti, Enrico Piovano, Sabrina Molinar Min, con domicilio eletto presso Enrico Piovano in Torino, corso G. Ferraris, 53; 
contro
Regione Piemonte, in persona del Presidente pro tempore;
Ufficio Centrale Regionale c/o Corte Appello di Torino, in persona del legale rappresentante pro tempore; 
nei confronti di
Roberto Cota quale Presidente della Regione Piemonte,
Michele Giovine; 
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
- del provvedimento dell'Ufficio Circoscrizionale per il Piemonte - provincia di Torino - quale atto presupposto e preparatorio al conseguente atto di proclamazione degli eletti, con il quale è stata accettata ed ammessa la lista "Pensionati per Cota" lista collegata al candidato presidente per la coalizione di centro destra, onorevole Roberto Cota;
- del provvedimento dell'Ufficio Circoscrizionale per il Piemonte istituito presso il Tribunale di Torino, con cui è stato proclamato il consigliere Giovine Michele;
- dell'atto di proclamazione degli eletti dell'Ufficio Elettorale Centrale costituito presso la Corte di Appello di Torino con il quale in data in data 9 aprile 2010 veniva proclamata l'elezione del Presidente della Giunta Regionale e del listino e si prendeva atto dell'avvenuta proclamazione dei consiglieri regionali per la Regione Piemonte a seguito della consultazione elettorale tenutasi nei giorni 28 e 29 marzo 2010;
- dei provvedimenti adottati in data sconosciuta ed ignoti nel loro esatto contenuto, con cui gli Uffici Circoscrizionali costituiti presso i Tribunali della Regione Piemonte hanno proclamato i consiglieri eletti;
- di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale..

Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti gli artt. 6, 1° comma, e 19, 4° comma, della legge 6.12.1971, n. 1034 e l’art. 1 della legge 23.12.1966, n. 1147;
Visti gli artt. 12 legge 205/2000 e 151 c.p.c.;

P.Q.M.
Fissa la Camera di Consiglio per la trattazione collegiale dell’istanza cautelare contenuta nel ricorso per il giorno 4 giugno 2010 e l’udienza di discussione della causa nel merito per il giorno 1 luglio 2010.
Nomina relatore il dott. Alfonso Graziano.
Autorizza la notificazione del sopra citato ricorso anche a mezzo del telefax.
Il presente decreto sarà eseguito dall'Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione al difensore di parte ricorrente, anche a mezzo fax.
Così deciso in Torino il giorno 7 maggio 2010.








 Il Presidente
 Franco Bianchi





DEPOSITATO IN SEGRETERIA
Il 07/05/2010
IL SEGRETARIO













*Ci hanno portato via anche la vergogna

Dune Isola Delle Femmine Decreto Ministero finanziamento











Dm Finanze 25 febbraio 2010
Beneficiari dei contributi del Fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio
Ministero dell'economia e delle finanze
Decreto 25 febbraio 2010
(Gu 5 marzo 2010 n. 53)
Individuazione degli enti beneficiari dei contributi statali di cui all'articolo 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, per il finanziamento di interventi diretti al risanamento, al recupero dell'ambiente e allo sviluppo economico dei relativi territori, nonché delle relative modalità di erogazione.
Il Ministro dell'economia e delle finanze
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, concernente "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria";
Visto, in particolare, il comma 3-quater dell'articolo 13 della predetta legge n. 133 del 2008, il quale ha previsto l'istituzione di un Fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio, con una dotazione di 60 milioni di euro per l'anno 2009 e di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011, ai fini della concessione di contributi statali per interventi realizzati dagli enti destinatari nei rispettivi territori per il risanamento e il recupero dell'ambiente e lo sviluppo economico dei territori stessi;
Visto il decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, recante"Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi, (nonché disposizioni in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario)";
Visto in particolare l'articolo 7, comma 1-ter che assegna l'importo di euro 25.050 milioni al fondo di cui all'articolo 13, comma 3-quater del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112;
Visto altresì il comma 1-sexies dello stesso articolo 7 che prevede una riduzione pari ad euro 10 milioni a valere sul predetto Fondo;
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99, recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di energia";
Visto in particolare l'articolo 3, comma 6 della suddetta legge n. 99 del 2009 che incrementa di euro 30 milioni il predetto Fondo;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante disposizioni in materia di "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative";
Visto in particolare l'articolo 1, comma 22 del suddetto decreto-legge n. 194 del 2009 che dispone la conservazione in bilancio per l'anno 2010 delle somme ancora disponibili al 31 dicembre 2009 sul predetto Fondo;
Considerato che ai sensi dello stesso comma 3-quater alla ripartizione delle predette risorse e all'individuazione degli enti beneficiari si provvede con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze in coerenza con apposito atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari;
Viste le note n. 2010/0000041/COM del 12 gennaio 2010 e n. 2010/0000165/Com del 19 gennaio 2010, con le quali il Presidente della V Commissione della Camera dei deputati ha trasmesso la risoluzione parlamentare in materia di assegnazione della quota dei contributi di cui all'articolo 13, comma 3-quater, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, che presentata il 17 dicembre 2009 (risoluzione n. 7-00245) è stata approvata dalla stessa Commissione il successivo 22 dicembre 2009 (risoluzione n. 8-00059);
Considerato che con la risoluzione parlamentare suindicata si è impegnato il Governo ad attenersi alle priorità puntualmente individuate nell'elenco 1, per un finanziamento complessivo di euro 66.196.500 per l'annualità 2009, di euro 18.898.998 per l'annualità 2010 e di euro 18.888.998 per l'annualità 2011;
Considerato che per quanto concerne le modalità di attribuzione dei finanziamenti in argomento, ancorché non espressamente previste dalla predetta norma autorizzativa, si possa fare utile riferimento a quelle individuate a suo tempo, per interventi similari, con decreto ministeriale 18 marzo 2005(pubblicato nel supplemento ordinario n. 49 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 68 del 23 marzo 2005) con riferimento ai contributi statali recati dall'articolo 1, commi 28 e 29, della legge n. 311 del 2004 e successive modificazioni ed integrazioni, ed a quelle analoghe di cui ai decreti ministeriali 8 luglio 2005 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 159 dell'11 luglio 2005) e 11 marzo 2006 (pubblicato nel supplemento ordinario n. 53 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 56 dell'8 marzo 2006) avuto riguardo agli ulteriori contributi statali recati, rispettivamente, dall'articolo 2-bis del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, e dall'articolo 11-bis, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248;
Ritenuto necessario provvedere all'emanazione del decreto ministeriale previsto dal comma 3-quater dell'articolo 13 della predetta legge n. 133 del 2008, al fine di individuare, sulla base delle priorità fissate dalla V Commissione della Camera dei deputati, gli interventi e gli enti destinatari dei predetti finanziamenti, nonché a disciplinare le modalità da seguire da parte degli enti beneficiari per consentire al Ministero dell'economia e delle finanze — Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato di provvedere alla relativa erogazione;
Decreta:
Articolo 1
1. In relazione a quanto previsto dal comma 3-quater dell'articolo 13 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, a valere sul Fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio iscritto sul capitolo 7536 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per gli anni 2009, 2010 e 2011, sono concessi contributi statali per gli importi, gli interventi e a favore degli enti puntualmente individuati dalla V Commissione bilancio della Camera dei deputati con la risoluzione n. 8-00059 del 22 dicembre 2009 e riportati nell'allegato elenco 1, che forma parte integrante del presente decreto.
2. Le quote annuali di finanziamento individuate nell'allegato elenco 1 sono erogate dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato secondo le modalità previste ai successivi articoli 2, 3, 4 e 5.
Articolo 2
1. Ai fini dell'erogazione dei contributi concessi ai sensi dell'articolo 1, i soggetti di diritto pubblico rientranti tra quelli indicati nell'allegato elenco 1 sono tenuti a compilare, per ciascuno degli interventi finanziati, un'attestazione conforme all'allegato modello A, che fa parte integrante del presente decreto, con la quale il legale rappresentante dell'ente beneficiario dichiara, sotto la propria responsabilità, che il contributo statale, puntualmente dedicato all'intervento per il quale è prevista l'assegnazione, ha formato oggetto di impegno formale entro il termine perentorio del 31 agosto dell'anno di riferimento del contributo stesso.
2. In considerazione della data di perfezionamento del presente decreto, la quota di finanziamento individuata nell'elenco 1 per l'anno 2009 deve essere impegnata entro il termine perentorio del 31 agosto 2010.
3. L'attestazione di cui al comma 1 deve, altresì, indicare le modalità di accredito del contributo, nel rispetto delle disposizioni di cui alla legge 29 ottobre 1984, n. 720, e successive modificazioni ed integrazioni, e deve essere compilata e sottoscritta in ciascuno degli anni interessati al contributo statale e con riferimento alla quota di finanziamento riportata nell'allegato elenco 1. In considerazione di quanto previsto al comma 2, deve essere inviata un'unica attestazione nel caso l'ente beneficiario sia interessato oltre al contributo per l'anno 2009 anche a quello per l'anno 2010 e abbia provveduto al relativo impegno entro la data del 31 agosto 2010.
4. All'invio di un'unica attestazione possono altresì provvedere i soggetti di diritto pubblico che risultino assegnatari, oltre che di un contributo per l'anno 2009 e/o 2010, anche di un contributo per l'anno 2011, qualora assumano, ai fini del bilancio pluriennale, l'impegno di spesa di ciascuna annualità di finanziamento comunque entro il 31 agosto 2010.
Articolo 3
1. Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall'articolo 1, i soggetti non di diritto pubblico rientranti tra quelli elencati nell'allegato elenco 1 sono tenuti a compilare, per ciascuno degli interventi finanziati, una dichiarazione conforme all'allegato modello B, che fa parte integrante del presente decreto, con la quale il legale rappresentante dell'ente dichiara, sotto la propria responsabilità, di destinare il contributo statale esclusivamente al finanziamento puntuale dell'intervento per il quale è prevista l'assegnazione.
2. La dichiarazione di cui al comma 1 deve, altresì, indicare le modalità di accredito del contributo e riportare, in allegato, idonea fotocopia di un documento di riconoscimento, in corso di validità, del firmatario, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e, nel caso di più finanziamenti, deve essere compilata e sottoscritta in ciascuno degli anni interessati e con riferimento alla quota di finanziamento riportata nell'allegato elenco 1, non essendo consentito l'invio di un'unica attestazione riepilogativa.
Articolo 4
1. Le attestazioni previste dagli articoli 2 e 3, debitamente sottoscritte, devono essere trasmesse al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato — Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni (I.Ge.P.A.) — Ufficio IX, via XX Settembre n. 97 — 00187 Roma — con raccomandata a.r., entro il termine perentorio del 30 settembre 2010 per i contributi riferiti agli anni 2009 e 2010 ed entro il termine perentorio del 30 settembre 2011 per i contributi relativi all'anno 2011, ovvero entro il termine perentorio del 30 settembre 2010 per le attestazioni relative agli impegni a carattere pluriennale di cui al comma 4 dell'articolo 2, a pena di decadenza del contributo assegnato per gli stessi anni.
2. Al fine della verifica dei termini indicati al comma 1, fa fede la data del timbro postale di accettazione della raccomandata a.r.
Articolo 5
1. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, successivamente al ricevimento, entro i termini perentori fissati dal precedente articolo 4, dei modelli previsti dagli articoli 2 e 3 ed alla verifica della relativa regolarità, provvede alla conseguente erogazione in favore degli enti beneficiari delle quote annuali di finanziamento riportate nell'allegato elenco 1, nella misura e nei tempi consentiti dalle effettive disponibilità di cassa al riguardo annualmente iscritte sul capitolo 7536 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.
2. Le modalità di erogazione di cui al comma 1 per singole quote annuali di finanziamento sono applicabili anche ai contributi per i quali i soggetti di diritto pubblico hanno ritenuto di assumere il relativo impegno su base pluriennale, inviando un'unica attestazione ai sensi del comma 4 dell'articolo 2.
3. Al fine di fornire agli enti beneficiari notizie utili in merito all'avvenuta erogazione dei contributi statali loro spettanti, i relativi provvedimenti autorizzativi saranno pubblicati sul sito richiamato all'articolo 8.
Articolo 6
1. I contributi statali individuati nell'allegato elenco 1 per i quali il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato non ha potuto provvedere alla relativa erogazione per il mancato espletamento, da parte degli enti beneficiari, degli adempimenti previsti dagli articoli 2, 3 e 4, devono intendersi revocati.
2. Entro la fine dell'esercizio finanziario 2010, lo stesso Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato trasmette alla Commissione parlamentare competente per i profili finanziari l'elenco degli enti inadempienti e il riepilogo dei contributi agli stessi non erogati per gli anni 2009 e 2010, ai fini di una eventuale riassegnazione degli stessi in favore di enti e per interventi da individuare con apposito atto di indirizzo e conseguente successiva adozione del relativo decreto ministeriale, compatibilmente con le disposizioni di cui al secondo comma dell'articolo 36 del Regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni, nel rispetto delle medesime finalità.
3. Per le medesime finalità e con la stessa procedura viene trasmesso, entro il 31 dicembre 2011, alla Commissione parlamentare di cui al comma 2 l'elenco dei contributi non assegnati per l'anno 2011.
Articolo 7
1. Gli enti che hanno regolarmente provveduto, nei termini fissati, agli adempimenti previsti dagli articoli 2, 3 e 4 ed in relazione ai quali, ai sensi dell'articolo 5, è stata disposta la conseguente erogazione delle somme individuate nell'allegato elenco 1, entro 60 giorni dalla conclusione di ciascun intervento finanziato devono inviare al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, all'indirizzo e con le modalità di cui al precedente articolo 4, una relazione conclusiva, sottoscritta dal legale rappresentante dell'ente, con la quale deve essere fornita una sintetica rappresentazione degli interventi effettivamente realizzati in rapporto ai contributi statali complessivamente attribuiti a tale scopo.
2. Nel caso i contributi statali erogati risultino complessivamente superiori alle reali necessità di spesa degli enti beneficiari in rapporto agli interventi eseguiti, la differenza, a qualunque titolo realizzata, deve essere versata al cap. 2368 — Capo X, dello stato di previsione dell'entrata del bilancio statale, dandone tempestiva comunicazione al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato — Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni (I.Ge.P.A.) — Ufficio IX, via XX Settembre n. 97 — 00187 Roma.
3. Al versamento al bilancio dello Stato dei contributi ricevuti, con le modalità previste al comma 2, sono altresì obbligati gli enti beneficiari che, successivamente all'erogazione da parte del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, si trovino nella impossibilità di realizzare, per qualunque motivo, gli interventi finanziati, non essendo consentito l'impiego di tali disponibilità finanziarie per finalità diverse da quelle puntualmente individuate nell'allegato elenco 1.
Articolo 8
1. Al fine di consentire la più ampia diffusione dei contenuti del presente decreto dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, lo stesso potrà essere consultato sul sito web del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato (http://www.rgs.mef.gov.it ) accedendo all'apposita sezione dedicata all'interno dell'area"Trasferimenti finanziari a carico del bilancio", dalla quale potranno essere scaricati anche i modelli di attestazione di cui agli articoli 2 e 3 per l'eventuale utilizzazione da parte dei beneficiari dei contributi.

Modelli A e B
Formato: Documento PDF - Dimensioni: 212 KB

Contributi
Formato: Documento PDF - Dimensioni: 451 KB
Numero Programma: 233
Ente Beneficiario: Comune di Isola Delle Femmine
Tipo di Intervento: Ricostituzione delle dune di retrospiaggia del litorale del comune di Isola delle Femmine
Anno 2009: Euri 100.000
Pubblicazione pag 22




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Dune Isola Delle Femmine Decreto Ministero finanziamento