L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 30 giugno 2010

Mafia Politica Elezioni Voto di scambio


L’operazione Meta e la politica ipocrita


30 giugno 2010


By Redazione Malitalia





(di Paolo Pollichieni – Calabria Ora)



Plausi alla Dda e silenzi sugli intrecci tra Palazzo e clan nelle intercettazioni le dinamiche del potere corrotto.



Tanti complimenti, da tutte le parti, piovono in questi giorni sull’ennesima attività della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria coronata dal successo. Il lavoro del procuratore capo Giuseppe Pignatone e quello del pubblico ministero Giuseppe Lombardo, in uno con l’attività svolta dai carabinieri del Ros, sono oggetto di consensi unanimi per gli esiti dell’operazione “Meta”.



Una saga dell’ipocrisia politico-istituzionale, accompagnata anche da qualche eloquente silenzio. Aspettiamo che la politica esca dal generico plauso ed entri nel merito dei macigni che l’ordinanza del gip Filippo Leonardo scaglia contro chi amministra la politica e la cosa pubblica in riva allo Stretto. Cominciando dall’imputazione posta a carico della trimurti (Giuseppe De Stefano, Pasquale Condello, Pasquale Libri) che governa la ristrutturata ’ndrangheta reggina.


Proviamo a leggerla bene l’accusa formulata a tale organizzazione che, «avvalendosi della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo e della rilevante condizione di assoggettamento e di omertà che deriva dall’esistenza della organizzazione criminale prima indicata e dalla consapevolezza diffusa del peso criminale dei riconosciuti capi della stessa organizzazione di tipo mafioso», ha come obiettivo tutt’altro che secondario quello di: «Impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o procurare voti agli associati, ai concorrenti esterni, ai conniventi o ad altri in occasione di consultazioni elettorali».


E chi saranno mai questi «concorrenti esterni»? Questi «conniventi» che dal controllo e sul condizionamento del voto ad opera della ’ndrangheta fondano le loro carriere politiche, ricambiando poi con appalti, assunzioni, affidamento di servizi e quant’altro? Su questo il dibattito politico è semplicemente inesistente.



A tre giorni dagli arresti e pur in presenza di eloquentissime indagini dei carabinieri, nessuno interviene e nessuno ritiene di avere alcunché da dire. Eppure appare chiaro, anche per le parole dette dal procuratore Pignatone in conferenza stampa, che questo è solo il primo troncone di una indagine che, muovendo dal livello “militare”, ha un percorso finalizzato a colpire scenari politico istituzionali devastanti.



Ma la politica tace, le istituzioni pure. E tace anche l’antimafia da cortile, quella del gettone di presenza: provate ad andare sui loro siti web, troverete il deserto. Non un rigo, non un accenno all’Operazione Meta. La sensibilità e l’ansia di legalità si fermano a “Why not”.


Eppure i magistrati inquirenti evidenziano che in molti casi è la politica a cercare la ’ndrangheta e non il contrario. L’imprenditore condannato per mafia Matteo Alampi lo dice chiaro, non sapendo di essere registrato dai carabinieri: «Ieri mi è arrivata una imbasciata dal Comune. Ci sono là cinque società miste… nel Comune… Cinque società miste, una per i tributi, una per l’acqua, una (incomprensibile) per le pulizie, un’altra mi pare che si sono ritirati dal Comune, un’altra per l’ambiente. Mi manda l’ambasciata, Pasquale Condello, se mi posso interessare a questo progetto. Io vi spiego anche il passaggio, poi voi avete la saggezza pure di valutare». E poi ci sono le cosche che hanno bisogno di avere loro rappresentanti in Parlamento.



Il nuovo sistema elettorale non consente di eleggerli perché non c’è il voto di preferenza allora che si fa? Semplice, si offrono soldi alla politica: gli emissari di Condello sono pronti a pagare purché un loro segnalato venga messo in lista ed eletto.



Addirittura in una intercettazione l’imprenditore mandato in avanscoperta è pronto «anche a versare una caparra». E’ un esponente della famiglia Lampada che parla ed i carabinieri annotano: «Faceva chiaramente intuire che lo scopo era quello di avere, attraverso candidature politiche, persone di fiducia in Parlamento, aldilà di quale fosse lo schieramento politico. Infatti, i contatti con Zobbi, sicuramente, erano finalizzati ad ottenere l’eventuale assenso di quest’ultimo all’interno dello schieramento al quale aderiva. Una metodologia molto semplice, quella progettata dai Lampada, basata sulla necessità di avere a disposizione, a qualsiasi livello, determinate coperture politiche. Il Lampada Giulio, in particolare, specificava, tra l’altro, che sicuramente lo Zobbi era in buoni rapporti con Tabacci e Baccini, responsabili del movimento politico “La Rosa bianca”, pertanto, lo stesso avrebbe potuto caldeggiare la candidatura».


Questo per il Parlamento, perché negli enti intermedi, Comune, Provincia e Regione si preferisce evitare nomi “sputtanati”, meglio «avere tra i candidati le cosiddette “teste di legno”, il cui unico interesse è quello di detenere un posto di prestigio, governati a loro volta, da pochi soggetti che, realmente, gestivano la “vita politica”, comunque gente già dimostratasi affidabile». Infine la raccolta del consenso: sono da manuale i dialoghi del boss Cosimo Alvaro quando si mobilita in favore dei candidati del centrodestra al Comune di Reggio Calabria, alcuni dei quali vicinissimi all’allora sindaco Scopelliti. Nel rapporto del Ros si evidenzia l’episodio di un elettore che ad Alvaro dice che «non aveva mai votato un partito di destra». Sentite la replica per come la riportano i carabinieri: «L’Alvaro, testualmente: “Se tu vai a destra per noi è più convenevole, per quanto riguarda me e tutti gli amici miei!”, la verità! più convenevole perché giustamente non posso… inc…, una persona che vota a sinistra»


Giulio Lampada dialoga col padre:


Giulio: Mi hanno spiegato papà come si diventa deputati o senatori.


Uomo: Con composizione di lista… pagando.


Giulio: Me lo ha spiegato ieri Armando papà! io sapevo a livello comunale, provinciale e regionale come funziona la politica…


Uomo: Nooo…


Giulio: …ma non sapevo a livello di deputato o senatore come si diventa…


Uomo: Tu paghi, no…


Giulio: non si arriva da nessuna parte, (tratto incomprensibile) da nessuna parte


Uomo: Nooo… tu paghi il segretario no… paghi in contanti, non sono ammessi… dipende dal…


Giulio: Subito, subito, hai sentito?


Uomo: Sì… (incomprensibile) sono anche… tra i problemi che ci sono adesso in Calabria c’è anche questo… è venuta fuori anche questa storia del coso… dei deputati e delle scelte… c’è stato uno


Giulio: gli dico noi l’abbiamo… ed è qua, siamo disposti… si può ragionare… se per caso lui dice no Lampada però ci vogliono dei requisiti… non togliendo nulla, intendo dire già delle candidature alla Regione o alla Provincia o al Comune, mi segui?


Grazio: Eh.


Giulio: gente che già abbia avuto delle esperienze dirette con un curriculum… me lo può pure dire papà


Grazio: Certo


Giulio: me lo può pure dire… perché, dice “io ho questo canale”, se gli altri misero “ricchiuni e froci” non lo so, io ho questo canale… devo portare una persona di un certo modo affinché mi diano il “posto”… me lo può anche dire quello!


Grazio: E’ logico


Giulio: La mia strada è questa, dice… mi spiego? Allora uno può dirgli.., mi prendo una riserva di quarantotto ore se mi serve per qualche altra situazione, devo parlare, vi faccio sapere… discuti… ne abbiamo persone per le quali si può ragionare per un fatto del genere e fanno la fila vedi.


Grazio: E chi ?


Giulio: Chi?


Grazio: Chi sono?


Giulio: In primis Armando… in primis… ti posso garantire che ne abbiamo… se te lo dice tuo figlio è perché …ti dice che ne abbiamo… certo con questo giochino qua non è stato tanto bello e simpatico, sei d’accordo papà?


Grazio: Certo


Giulio: Però il medico non sa nulla…(incomprensibile) che quello ha visto un curriculum… me lo ha mandato là, papà!… tre volte consigliere regionale, questo, questo, questo e questo, chi “cazzo” può pensare un fatto del genere (incomprensibile)


Grazio: E ma quando (incomprensibile) … ieri sera… ti ho detto io… e questo ha bisogno… di essere appoggiato? con una strada di quella che ha? La politica appaltata alla ’ndrangheta. Va bene così!



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Mafia e politica, no alle ambiguità


La ‘ndrangheta e il voto di scambio in Lombardia



Fonte: http://www.malitalia.it/2010/06/l%E2%80%99operazione-meta-e-la-politica-ipocrita/






Gli si deve riconoscere il merito all’attuale V.P. Consiglio Comunale geom Dionisi Vincenzo nell’essersi per primo fatto promotore di una battaglia contro le infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine. E’ forte in noi la determinazione dell’impegno nella lotta contro ogni tipo di ingerenza affaristico-mafioso nella gestione della Cosa Pubblica, contro la spregiudicatezza nella gestione ed aggressione perpetrata ai danni di un territorio ormai devastato. Contro il mercimonio della libera espressione del voto.
Noi abbiamo provato a descriverla così:
*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE
*Lettera aperta al sindaco di Isola delle Femmine
*Isola delle Femmine Disposto il divieto di dimora al comandante e al suo vice
Isola delle Femmine: **Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010
*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”
*RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO
*LA DEFICIENZA DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA?
*La resa alla povertà degli amministratori di Isola delle Femmine
*Il Vespro
*Ambiente e Politica a Isola delle Femmine
*Il Vespro Mese di Giugno: Isola delle Femmine fare chiarezza in consiglio pag.10.11.12 e la rubrica Caro “Sindaco” Portobello Professore Gaspare pag 40 e 41
*Mafia Nuove alleanze 9 arresti a Palermo
*Isola delle Femmine finanziamento porto e infrastrutture
*Isola delle Femmine Marittimi in agitazione per grave crisi occupazionale
*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Morto il poeta Josè Saramago
*I Misteri dell'Addaura
*Arrivano i Commissari ad Acta per Bilanci Consuntivi 2009
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*D’Arpa viene emessa Ordinanza 67/R.O. 4.12.05
*D’Arpa Lottizzazione Di Matteo (Billeci, Marino…..)
*D’Arpa ROS sequestrano beni al catasto intestati a parenti del D’Arpa
*Aggiornamento di Sicileas Saracen Fin Imm Faraci Impastato D’Arpa una storia che si tinge di.......
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
*ELAUTO variante in corso d'opera
*Immordino avvocato (DELIBERA DI GIUNTA 61 23 7.09)
*l’architetto Sandro D’Arpa
*PRG Isola Norme di Attuazione D.A. 121/1983
*PRG Isola Norme di Attuazione D.A. 83/1977
*SEQUESTRO BENI di cui sono titolari parenti di un dipendente dell'Ufficio Tecnico Comunale

*Sorelle Pomiero snc di Pomiero Maria Grazia


*SICILIA troppi sprechi nella Pubblica Amministrazione
*Rifiuti Nomina Nuovo C.d.a. A.T.O. PA1
*RIFIUTI Emergenza Continua AFFARI garantiti
*Rifiuti: Rinvio a Giudizio per ex sindaco funzionari comunali e imprenditori
*Promemoria per il Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello
*Sicilia, Via ai trasferimenti regionali
*Bellolampo Discarica e la Stagione Balneare
*Licenze Edilizie Rilasciate dal comune di Isola delle Femmine
*Alcune concessioni edilizie che siamo...
*L'ultimo mistero del bandito Salvatore Giuliano
*Questo è il bavaglio: Vi piace?
*Senatore Marcello Dell'Utri condannato a sette anni
*Rifiuti: nominato il nuovo CDA dell'ATO PA1
* Bilanci e Rifiuti
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 Aprile 2010 Art. 14 Potere sostitutivo
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 aprile/2010 Art. 4 Competenze dei comuni
*Bilanci e Rifiuti L.R. 19 22.12.05 articolo 21 comma 17
*Bilanci e Rifiuti: D.Lgs 18/8/2000 n 267 articolo 172
*Rifiuti e Bilanci Circolare Assessore Russo 8 giugno 2010
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce
*238. D.Lgs 152/2006 Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani.


 

 

 

 

 

 

 
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Nella Assemblea dei Sindaci/Soci/Proprietari dell'ATO PA1

Nella Assemblea dei Sindaci/Soci/Proprietari dell’A.T.O. 1 Palermo svoltasi oggi a Cinisi è stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione:

Dalla Provincia è stato messo il Signor Puccio stimato professionista odontotecnico. In quota U.D.C., in quota dell’eurodeputato siciliano dell’Udc Antonello Antinoro, in quota del Sindaco Lo Biundo di Partinico. Dimessosi il Signor Puccio Gianfranco, dal Consiglio Comunale di Terrasini dopo aver presentato l’ennesima mozione di sfiducia al Sindaco Consiglio perché quest’ultimo era riuscito per la 3 volta a fare “acquisti” tra i consiglieri firmatari della sfiducia, che poi sono passati in maggioranza. A quel punto Puccio si è scocciato di fare da solo l’opposizione e si è dimesso in polemica con la stessa opposizione. A titolo di riconoscimento per il suo impegno, ha poi ricevuto dal Sindaco in cambio un incarico di consulente per i rifiuti.

Nei corridoi della politica si vocifera che la nomina del Signor Puccio da parte della Provincia sia scaturita come alternativa ed in contrapposizione alla proposta promossa dal senatore Beppe Lumia in accordo con il Sindaco Consiglio di Terrasini e di Carini Signor Agrusa "fresco" di nomina (Pdl in quota Ciccio Cascio). Ecco una delle possibili chiavi di letture della vittoria, al ballottaggio Agrusa. Mentre Giovì Monteleone aveva rifiutato qualsiasi tipo di accordo o apparentamento elettorale con Agrusa, da alcuni settori del PD arrivava l'indicazione di votare per il Sindaco Agrusa.

Dai Comuni al disotto di 10.000 abitanti è stato votato il Signor Marano Direttore dell'azienda ospedaliera di Sciacca in quota "Popolo della Libertà"

Dai Comuni al di sopra di 10.000 abitanti è stato votato il Dr. Geraci Giudice Onorario del Tribunale di pace di Partinico fortemente voluto e sostenuto e sponsorizzato dal Sindaco di Partinico (U.D.C. Antonello Antinoro)

Finalmente il Sindaco di Partinico si è pienamente espresso dopo l'inserimento a livello di esperti consulenti nell'ATO PA1 il capolavoro dell'elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione. Visto il Risultato ottenuto non poteva andare meglio di così.

Intanto è stato confermato nel suo incarico di Direttore Generale il Dr. Randazzo (ex Sindaco di Terrasini) giusto il tempo necessario per il passaggio dell'ATO PA1 nell'ATO Palermo. (vedi riforma)

Cosa il Dottor Gianfranco Puccio pensava degli ATO il 22 maggio 2010 ……
“…… Dia lei una sincera e onesta spiegazione del perché,visto l’opportunità che aveva, non ha avuto la serenità o forse il “coraggio” che un buon sindaco deve dimostrare, di rimanere fuori dall’Ato rifiuti come hanno fatto altri sindaci siciliani, che oggi sicuramente non hanno avuto la necessità di applicare aumenti vertiginosi nei confronti dei propri cittadini, e di compromettere l’immagine del proprio territorio. Per chi vive anche di turismo come Terrasini la situazione e di una gravità incalcolabile….”

Il Dottor Puccio accusa il Sindaco Consiglio di non aver "coraggio" di uscire dall'ATO mentre Lui uomo di potere ha il "coraggio" di smentirsi su ciò che Lui pensava dell'ATO PA1 (mavalli a capì sti politici attaccatissimi alle sedie, poltrone, divani escort denaro potere!)

Bocciati nomi circolati qualche giorno fa (che qualche Sindaco illuminato aveva segnalato) di illustri manager con esperienza nel settore dei rifiuti del riciclo e della raccolta differenziata come l’avvocato mazzarese dr. Truglio Francesco ex amministratore unico “Belice Ambiente” .

Sarebbe stato troppo per il nostro territorio del palermitano! Forse non è stato scelto per la sua esperienza per la sua determinazione per il suo essere libero e indipendente dalle pressioni politiche clientelari?
Forse si è scelto di non scegliere: politiche di incentivazione al servizio raccolta differenziata, alla creazione e gestione di isole ecologiche, alla politica di incentivazione e formazione del personale, alla gestione in house del servizio rifiuti........
Ha vinto la vecchia logica della politica clientelare? Ovvero della spartizione delle poltrone?
Forse si è deciso che
IL CARROZZONE VADA AVANTI CON GLI ULTIMI SPICCIOLI E QUALCHE POSTICINO O QUALCHE APPALTINO QUALCHE DITTA DA SEGNALARE BY PASS DELLA TARSU PER I PROPRI ELETTORI....?
Hanno votato contro (tranquilli il nostro Caro "Sindaco" Professore Portobello disciplinatamente gli hanno fatto alzare la mano per la votazione) i sindaci di Cinisi carini e Terrasini. Rifiutandosi così di rendersi complici di una logica partitica spartitoria.

La vicenda degli ATO è una vicenda triste e non capisco come mai alcuni si ostinino a difendere la gran parte dei sindaci che sono, non solo complici, ma artefici del disastro gli ATO.

I sindaci che sono stati nei consorzi sono stati essi stessi attori dei disastri degli ATO; hanno determinato le assunzioni facili; hanno gonfiato gli organici; non hanno messo in riscossione la TARSU. Perché non lo hanno fatto? Solo per clientela: non chieder le tasse dovute ai cittadini diventa clientela per la prossima elezione.

Adesso, chi pagherà questo danno? Lo faranno i cittadini che sono stati presi in giro da questi stessi sindaci. Adesso i costi sono diventati altissimi, si sono triplicati, e pagheranno i lavoratori di quelle cooperative o i lavoratori assunti dalle agenzie interinali in periodi elettorali, con la promessa di un posto di lavoro. Lavoratori che adesso non possono essere assunti. E voglio vedere questi sindaci ed amministratori che si sono sbracciati, durante le campagne elettorali, per provvedere alle assunzioni di questo personale.

Abbiamo una grande scommessa e, se si chiede qualche giorno di riflessione, credo sia necessario concederlo perché - come ha detto qualche collega - occorre approfondire il disegno di legge e, piuttosto che partorire una legge che può creare qualche difficoltà, perdere qualche giornata in più può aiutarci certamente a renderlo un atto che può essere accolto dalla popolazione anche con grande entusiasmo. Infatti i cittadini vogliono che si tolga l’immondizia dalle strade, davanti alle case, davanti alle scuole, davanti ai negozi. E allora questa grande scommessa, assessore, ci vedrà sì protagonisti perché sappiamo che stiamo toccando interessi, grandi interessi - quello delle discariche gestite in una certa maniera, quello dei noli a caldo, quello delle assunzioni facili - e, quindi, sarà un tragitto pieno di ostacoli. ????








Palazzolo si dimette dall’ATO PA1 Rifiuti
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.




“Il nostro obiettivo – Il 7 Gennaio 2009 dichiara Giacomo Palazzolo, presidente dell’Ato Palermo 1 – è quello di far capire i vantaggi ai cittadini nel differenziare i rifiuti, a cominciare da un abbattimento del costo della bolletta nel momento in cui si raggiungeranno determinati obiettivi”.


Sono passati pochi mesi dal rilascio di queste dichiarazioni che........
SI E' DIMESSO IL PRESIDENTE DELL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE PALERMO 1 AVVOCATO PALAZZOLO CON TUTTO IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.
ASSEMBLEA DEI SOCI/SINDACI DOPODOMANI POMERIGGIO PER LA ELEZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.
I PIZZINI CON SU SCRITTI I NOMI DEI CANDIDATI AL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VENGONO SCAMBIATI TRA I SOCI/PROPRIETARI SINDACI.
IL CONTO CONSUNTIVO DELL'ANNO 2009 ALL'ODINE DEL GIORNO NON E' STATO NEMMENO DISCUSSO.

A questo punto i Cittadini si chiedono chi mai pagherà tutti i danni economici erariali?

Chi risarcirà i Cittadini dei danni subiti nel vedersi cumuli di immondizia e discariche a cielo aperto nell'intero territorio?

Chii rimborserà ai Cittadini tutti i tributi pagati a fronte di un servizoio che in realtà è stato un disservizio?

Signori soci/sindaci non pensiate di fare gli avvoltoi approfittando dell'emergenza in atto!

A tutto c'è un limite. La misura è colma!

Cittadini non diamo più spazio ai sciacalli della Cosa Pubblica!


Avevamo detto presi per il culo?.................

EMERGENZA continua AFFARI garantiti.....



ATO PA1 il rattoppo dell'emergenza rifiuti

I sindaci Proprietari nonché clienti dell’ATO PA1 hanno firmato l’ennesimo piano Che prevede per ogni Comune Proprietario e cliente il versamento di quote mensili più alte fino a ottobre, allo scopo di adeguare il servizio di raccolta dell’immondizia al notevole aumento della popolazione nel territorio che si verifica con l’arrivo dell’estate. Il presidente dell’ATO PA1, che i Comuni Proprietari/Clienti hanno nominato, Giacomo Palazzolo ha intimato ai sindaci che è necessario versare le quote mensili puntualmente e avviare tempestivamente una massiccia campagna di raccolta differenziata porta a porta, per separare i rifiuti secchi da quelli umidi. Alla prossima riunione dei Sindaci Proprietari/Clienti dell’ATO PA1 revocheranno dall’incarico il Consiglio D’amministrazione da loro eletto! Cittadini è una bella presa per il CULO non trovate? Non trova Caro "Sindaco" Professore Gaspare Portobello ? La situazione dal punto di vista igienico ambientale diventa ogni giorno più pericolosa per la salute dei Cittadini e le ripercussioni economiche che potrebbero derivarne per la stagione estiva. Siamo all’emergenza come dice l’avvocato Palazzolo. Esperienza ormai accertata giuridicamente sappiamo che le situazioni di emergenza richiamano contratti di sub-appalto, smuove money. Emergenza è come dire una pioggia di pubblico denaro. Quando le nostre strade si riempiono di munnezza c’è l’appalto che è in grado di sostituire le manifeste carenze della Pubblica Amministrazione. Si ha come l’impressione di un film già visto su cui le massime Autorità Regionali stanno in queste settimane denunciando dinnanzi alla magistratura. (vedi dichiarazioni Presidente Lombardo e Assessore Russo).
Caro “Sindaco” Portobello tutto ciò non crea il Lei una qualche apprensione?
Continua a leggere su……..


Promemoria per Il Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Rag. Alessandro Giucastro, per il "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, per l'"Assessore" (ad humor)Geologo dottore Marcello Cutino, per la PRESIDENTE della Commissione Ambiente del Comune di Isola delle Femmine DOTTORESSA Riso, Per il collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Isola delle Femmine, per il servizio Economico Finanziario del Comune di Isola delle Femmine:

Il 10 Giugno 2010 L'assessore Regione Sicilia dr. Russo Pier Carmelo invia una Circolare della Regione


«Il Comune deve coprire i costi delle partecipate»

«Gli enti locali sono tenuti a garantire nel proprio bilancio – scrive l'assessore – l'integrale copertura dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti. È opportuno precisare che i costi da coprire non sono soltanto quelli risultanti dal contratto di servizio, ma anche quelli generati dalla gestione (ad esempio perdita di esercizio) che devono essere coperti dai Comuni interessati, fermo restando l'obbligo di avviare l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori delle società d'ambito».


Dotarsi di bilanci corretti e strumenti finanziari per coprire le spese di gestione della raccolta dei rifiuti.
L’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, ha inviato una circolare ai sindaci e agli amministratori delle Ato per ribadire l’obbligo di approvare i bilanci consuntivi delle Ato in base ai quali i Comuni potranno dotarsi dei bilanci preventivi. Quando questi adempimenti mancano, e la gran parte dei Comuni siciliani si trovano in queste condizioni, scatteranno misure sostitutive fino al commissariamento. è un rischio concreto per quelle amministrazioni che non adotteranno bilanci nei quali non siano rispettate le previsioni di spese inderogabili destinate alla retribuzione del personale, al pagamento dei mutui e alla copertura dei costi dei servizi indispensabili (acqua e rifiuti soprattutto).

La Regione, ha avvertito ieri l’assessore durante una conferenza stampa, non potrà concedere le anticipazioni previste dalla legge finanziaria se i bilanci dei Comuni risulteranno “non veritieri”. Russo ha anche annunciato di avere diffidato i 22 comuni associati nel consorzio Coinres ad assicurare l’integrale copertura dei costi del servizio e il ripristino della perdita di esercizio. La minaccia anche in questo caso è il commissariamento.




*Rifiuti: nominato il nuovo CDA dell'ATO PA1
*
Bilanci e Rifiuti
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 Aprile 2010 Art. 14 Potere sostitutivo
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 aprile/2010 Art. 4 Competenze dei comuni
*Bilanci e Rifiuti L.R. 19 22.12.05 articolo 21 comma 17
*Bilanci e Rifiuti: D.Lgs 18/8/2000 n 267 articolo 172 Nella Assemblea dei Sindaci/Soci/Proprietari dell'ATO PA1 ATO PA1 Rifiuti, conto consuntivo 2009 ato pa1 rifiuti, CUTINO, DANNO ERARIALE, Emergenza Rifiuti, ISOLA DELLE FEMMINE, MAFIA, PALAZZOLO, Palazzotto, PORTOBELLO, Raccolta differenziata,

Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce





Promemoria per Il Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Rag. Alessandro Giucastro, per il "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, per l'"Assessore" Geologo dottore Marcello Cutino, Alla Presidentessa della Commissione Consiliare Ambiente del Comune di Isola, al Presidente della Commissione Consiliare Bilancio del Comune di Isola, per il servizio Finanziario del Comune di Isola delle Femmine:


Il 8 Giugno 2010 L'assessore Regione Sicilia dr. Russo Pier Carmelo invia una Circolare della Regione






«Il Comune deve coprire i costi delle partecipate»


«Gli enti locali sono tenuti a garantire nel proprio bilancio – scrive l'assessore – l'integrale copertura dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti. È opportuno precisare che i costi da coprire non sono soltanto quelli risultanti dal contratto di servizio, ma anche quelli generati dalla gestione (ad esempio perdita di esercizio) che devono essere coperti dai Comuni interessati, fermo restando l'obbligo di avviare l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori delle società d'ambito».




Dotarsi di bilanci corretti e strumenti finanziari per coprire le spese di gestione della raccolta dei rifiuti.L’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, ha inviato una circolare ai sindaci e agli amministratori delle Ato per ribadire l’obbligo di approvare i bilanci consuntivi delle Ato in base ai quali i Comuni potranno dotarsi dei bilanci preventivi. Quando questi adempimenti mancano, e la gran parte dei Comuni siciliani si trovano in queste condizioni, scatteranno misure sostitutive fino al commissariamento. è un rischio concreto per quelle amministrazioni che non adotteranno bilanci nei quali non siano rispettate le previsioni di spese inderogabili destinate alla retribuzione del personale, al pagamento dei mutui e alla copertura dei costi dei servizi indispensabili (acqua e rifiuti soprattutto).


La Regione, ha avvertito ieri l’assessore durante una conferenza stampa, non potrà concedere le anticipazioni previste dalla legge finanziaria se i bilanci dei Comuni risulteranno “non veritieri”. Russo ha anche annunciato di avere diffidato i 22 comuni associati nel consorzio Coinres ad assicurare l’integrale copertura dei costi del servizio e il ripristino della perdita di esercizio. La minaccia anche in questo caso è il commissariamento.




2-7-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 30 pag 74 /75
ASSESSORATO DELL’ENERGIA E DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA’
CIRCOLARE 8 giugno 2010.
Copertura costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti - Approvazione bilanci consuntivi delle autorità d’ambito - Adempimenti conseguenziali.
AI PRESIDENTI DEGLI A.T.O. DELLA SICILIA
AI SINDACI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI ATO DELLA SICILIA
AI PRESIDENTI DEI CONSIGLI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI
ATO DELLA SICILIA
AI COLLEGI DEI REVISORI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI
ATO DELLA SICILIA
e, p.c. ALL’ASSESSORATO REGIONALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA
E DELLE AUTONOMIE LOCALI
ALLA CORTE DEI CONTI
SEZIONE DI CONTROLLO PER LA SICILIA
ALLA PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI DELLA
SICILIA
U.R.P.S.
A.N.C.I. SICILIA
Ai sensi dell’art. 159 del decreto legislativo n. 267/2000, non sono soggette ad esecuzione forzata, a pena di nullità rilevabile anche d’ufficio dal giudice, le somme di competenza degli enti locali destinate a:
1) pagamento delle retribuzioni al personale dipendente e dei conseguenti oneri previdenziali per i tre mesi successivi;
2) pagamento delle rate di mutui di prestiti obblicazionari scadenti nel semestre in corso;
3) espletamento di servizi locali indispensabili.
La particolare tutela che il legislatore accorda a tali somme, impedendone l’aggressione da parte dei terzi creditori dell’ente locale, rende palese che le funzioni alle stesse correlate rivestono un ruolo preminente nella programmazione della spesa. È allora chiaro che il bilancio di previsione degli enti locali deve essere costruito a partire dalle suddette funzioni – prevalenti su ogni altra – fra le quali rientrano, per quanto qui interessa, quelle inerenti ai servizi pubblici essenziali.
In tale ambito particolare rilievo assumono quei servizi per i quali l’ordinamento ha apprestato speciali forme di tutela, sia penali che amministrative. Esempio paradigmatico è il servizio di gestione integrata dei rifiuti che, in quanto relativo alla tutela dell’igiene e della sanità pubblica, trova il proprio presidio nell’ articolo 328, comma 1, cod. pen. (oltre che nelle specifiche norme sanzionatorie: disastro ambientale, abbandono di rifiuti, inquinamento doloso e colposo), nonché, sotto il profilo amministrativo, nelle forme di gestione derogatoria autorizzabili ai sensi dell’ articolo 191 del decreto legislativo n. 152/2006.
Da quanto precede discende che gli enti locali sono tenuti a garantire nel proprio bilancio l’integrale copertura dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti, in tal senso disponendo l’articolo 21, comma 17, della legge regionale n. 19/2005.
È opportuno precisare che i costi da coprire non sono soltanto quelli risultanti dal contratto di servizio, ma anche quelli generati dalla gestione (ad esempio perdita di esercizio), che devono essere coperti dai comuni interessati (Corte dei conti Lazio, sez. controllo del. n. 46/2008), fermo restando l’obbligo di avviare, in questo caso, l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori delle società d’ambito.
Pertanto, in assenza di una previsione che tenga conto dei costi del servizio effettivamente accertati, deve ritenersi sotto ogni profilo non consentita l’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali, con susseguente obbligo del collegio dei revisori di ogni conseguenziale determinazione al riguardo.
Gli enti locali restano comunque onerati di accertare l’esistenza di spese improprie nella gestione degli ATO, essendo perciò obbligati ad agire nell’esercizio dei poteri del socio, al fine di ricondurre a regolarità la gestione.
A tale riguardo si ritiene utile richiamare l’insegnamento di Cons. Stato, sez. VI, n. 1514/2007, secondo il quale, rispetto alla società a partecipazione pubblica totalitaria “I giudici comunitari hanno ritenuto necessari maggiori strumenti di controllo da parte dell’ente pubblico rispetto a quelli previsti dal diritto civile: il consiglio di amministrazione delle S.p.A. in house non deve avere rilevanti poteri gestionali e l’ente pubblico deve potere esercitare maggiori poteri rispetto a quelli che il diritto societario riconosce alla maggioranza sociale...”.
Appare utile in questa sede richiamare l’attenzione anche sull’ articolo 45 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 pag 10 e 11 , con il quale è stato disciplinato il concorso della Regione siciliana al ripiano del debito dei comuni per la copertura dei costi derivanti dal servizio di gestione integrata dei rifiuti. Tale norma subordina espressamente l’intervento della Regione siciliana all’approvazione dei bilanci consuntivi delle autorità d’ambito, di modo tale che la mancata approvazione di tali bilanci consuntivi non consentirà di ammettere a beneficio i comuni compresi in ambiti territoriali ottimali per i quali non si sia provveduto in tal senso.
Si evidenzia, peraltro, che l’approvazione di tali bilanci costituisce specifico obbligo per i comuni nella qualità di soci delle autorità d’ambito. Infatti ai sensi dell’ articolo 172, comma 1, lett. b) , del decreto legislativo n. 267/2000, i comuni sono tenuti, in sede di approvazione del bilancio di previsione, ad inserire quale allegato obbligatorio i bilanci consuntivi delle società partecipate, controllate e dei consorzi. Come precisato dalla Corte dei conti (sez. controllo Puglia decreto n. 15/2008) “ risultati economici delle società a partecipazione pubblica non possono non avere ripercussioni sul bilancio dell’ente locale, che può essere considerato alla stregua di un’azienda capogruppo (holding) che sulla base della rielaborazione dei dati di bilancio di ciascuna partecipata, è in grado di pervenire alla redazione del bilancio consolidato”. Pertanto, anche ai sensi dell’ articolo 152, comma 2, del citato decreto legislativo n. 267/2000, l’approvazione dei bilanci consuntivi delle società partecipate si pone quale ineludibile condizione per accertare la tenuta finanziaria dei singoli enti locali, ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità, delle condizioni di deficit strutturale e, in ultima analisi, dello stato di dissesto.
È del tutto ovvio che, in assenza delle risultanze dei bilanci delle società partecipate, il bilancio di previsione dell’ente locale non sarebbe rispondente al principio di veridicità e non può pertanto essere approvato, con ogni conseguenziale obbligo, anche in questo caso da parte del collegio dei revisori.
I presidenti degli ATO provvederanno all’inoltro della presente circolare ai comuni associati, ed in specie al sindaco, al presidente del consiglio comunale ed ai collegi dei revisori.
La presente circolare verrà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e nel sito web dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità.
L’Assessore: RUSSO
(2010.25.1823)119
Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce ATO PA1 Rifiuti, Bilanci Comunali, Circolare 8 giugnor 2010, ISOLE ECOLOGICHE, Legge regionale 9/2010, Raccolta differenziata, Russo Pier Carmelo,

martedì 29 giugno 2010

TAR TORINO MERCEDES BRESSO COTA 00041/2010 REG ATTI 000555/2010 REG ATTI

REPUBBLICA ITALIANA
Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte
(Sezione Prima)

Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO

Sul ricorso numero di registro generale 555 del 2010, integrato da motivi aggiunti, proposto da: Bresso Mercedes, in proprio e nella sua qualità di candidato presidente della coalizione di centro sinistra alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 nonché in qualità di candidata capolista del listino regionale “Uniti per Bresso” e da Staunovo Polacco Luigina, in proprio e nella sua qualità di coordinatore nazionale del partito “Pensionati ed Invalidi”, rappresentate e difese dagli avv. Nicolò Paoletti, Enrico Piovano, Sabrina Molinar Min, con domicilio eletto presso Enrico Piovano in Torino, corso G. Ferraris, 53;
contro
Regione Piemonte, in persona del Presidente pro tempore,
Ufficio Centrale Regionale c/o Corte Appello di Torino, in persona del Presidente pro tempore;
Uffici Centrali Circoscrizionali istituiti presso i Tribunali della Regione Piemonte, in persona dei rispettivi Presidenti pro tempore;
Ministero dell'Interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata per legge in Torino, corso Stati Uniti, 45; 
nei confronti di
Presidente della Regione Piemonte: Cota Roberto, rappresentato e difeso dall'avv. Luca Procacci, con domicilio eletto presso Luca Procacci in Torino, corso V. Emanuele II, 194;
Giovine Michele e Franchino Sara, rappresentati e difesi dagli avv. Giorgio Strambi, Monica Maria Negro, con domicilio eletto presso Giorgio Strambi in Torino, via Cibrario, 6;
Antonello Angeleri ed altri, come in atti generalizzati, rappresentati e difesi dall'avv. Paolo Forno, con domicilio eletto presso Paolo Forno in Torino, corso Vittorio Emanuele II, 198;
Botta Marco ed altri, come in atti generalizzati, rappresentati e difesi dagli avv. Antonio Bertoldini, Carlo Emanuele Gallo, con domicilio eletto presso Carlo Emanuele Gallo in Torino, via Pietro Palmieri, 40; 
per l'annullamento
- del provvedimento dell'Ufficio Circoscrizionale per il Piemonte - provincia di Torino - quale atto presupposto e preparatorio al conseguente atto di proclamazione degli eletti, con il quale è stata accettata ed ammessa la lista "Pensionati per Cota" lista collegata al candidato presidente per la coalizione di centro destra, onorevole Roberto Cota;
- del provvedimento dell'Ufficio Circoscrizionale per il Piemonte istituito presso il Tribunale di Torino, con cui è stato proclamato il consigliere Giovine Michele;
- dell'atto di proclamazione degli eletti dell'Ufficio Elettorale Centrale costituito presso la Corte di Appello di Torino con il quale in data in data 9 aprile 2010 veniva proclamata l'elezione del Presidente della Giunta Regionale e del listino e si prendeva atto dell'avvenuta proclamazione dei consiglieri regionali per la Regione Piemonte a seguito della consultazione elettorale tenutasi nei giorni 28 e 29 marzo 2010;
- dei provvedimenti adottati in data sconosciuta ed ignoti nel loro esatto contenuto, con cui gli Uffici Circoscrizionali costituiti presso i Tribunali della Regione Piemonte hanno proclamato i consiglieri eletti;
- di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale.

Visto il ricorso, con i relativi allegati;
Visti i motivi aggiunti depositati in data 29 giugno 2010, con contestuale richiesta di abbreviazione dei termini e richiesta di autorizzazione alla notificazione a mezzo telefax;
Visti gli artt. 6, 1° comma, e 19, 4° comma, della legge 6.12.1971, n. 1034 e l’art. 1 della legge 23.12.1966, n. 1147;
Visti gli artt. 12 legge 205/200 e 151 c.p.c.;
Ritenuto che sussistano i presupposti per procedere alla notifica per mezzo del telefax con abbreviazione dei termini;

P.Q.M.
1) fissa l’udienza di discussione dei motivi aggiunti per il giorno 15 luglio 2010 e nomina relatore il dott. Alfonso Graziano;
2) dispone che i termini intercorrenti fra la notifica dei sopra citati motivi aggiunti e la data dell’udienza siano ridotti;
3) autorizza la notificazione dei sopra citati motivi aggiunti anche a mezzo telefax entro il 2 luglio 2010, con deposito presso la segreteria entro il giorno 10 luglio 2010;
Il presente decreto sarà eseguito dall'Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Torino il giorno 29 giugno 2010.








 Il Presidente
 Franco Bianchi





DEPOSITATO IN SEGRETERIA
Il 29/06/2010
IL SEGRETARIO





http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Torino/Sezione%201/2010/201000555/Provvedimenti/201000041_24.XML



*Senatore Marcello Dell'Utri condannato a sette anni
*SICILIA troppi sprechi nella Pubblica Amministrazione