L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 29 dicembre 2011

Isola delle Femmine. Prima udienza del processo civile Anzà - Ciampolillo



Isola delle Femmine. Prima udienza del processo civile Anzà - Ciampolillo

Il processo è scaturito da una querela del dirigente regionale Anzà, nei confronti dell'ideatore del blog "Isola Pulita" Pino Ciampolillo

E' stata caratterizzata dalle richieste avanzate dai rispettivi legali, la prima udienza del processo civile scaturito da una querela fatta dal dirigente regionale del settore Ambiente, Salvatore Anzà, nei confronti di Pino Ciampolillo, ideatore del blog “Isola pulita”, un sito internet associato a Legambiente Sicilia che si occupa dei problemi ambientali del territorio compreso tra Isola delle Femmine e Capaci. Sotto accusa sono finiti tre articoli pubblicati dall'ambientalista nel 2007, che riguardavano la Italcementi con le sue emissioni in atmosfera e il Piano regionale per la tutela dell'aria e dell'ambiente, uno studio commissionato dalla Regione siciliana alla seconda sezione del dipartimento per la “Tutela dall'inquinamento atmosferico”, finito sotto i riflettori non solo della stampa, perchè alcune parti sono risultate copiate dall'omologo piano redatto dalla Regione Veneto. Salvatore Anzà è stato uno dei firmatari del documento, controfirmato dall'assessore dell'epoca, Rassana Interlandi. L'avvocato del blogger isolano, Giacomo Cirincione, si è opposto alla scelta del ricorso speciale in sede civile perchè, sostiene, “non sussistono le condizioni d'urgenza”. Inoltre, ha ribadito che Pino Ciampolillo, attraverso i suoi articoli “ha esercitato semplicemente il diritto di critica su fatti già ben noti all'opinione pubblica”. Di diverso avviso la controparte, difesa dall'avvocato Salvatore Ferrara, che ha contestato la citazione di alcuni testi, giudicati “di parte”. Ribadita, naturalmente, la richiesta di risarcimento economico (50 mila euro) per il danno all'immagine arrecato al dirigente regionale. Il giudice, adesso, dovrà decidere sulle richieste avanzate in una prossima udienza.



( 29 dicembre 2011 )
TV7Partinico


REFUSO
Un refuso (dal latino refūsus, participio passato di refundĕre, riversare[1]) è un errore di stampa causato dallo scambio o dallo spostamento di uno o più caratteri attribuito ad un problema meccanico o ad uno scambio dei movimenti delle dita durante la battitura. (Wikipedia)


In data non sospetta 23 marzo 2008 avevamo segnalato che l'Assessorato a malincuore e con un certo imbarazzo è stato costretto ad ammettere che il piano Aria Sicilia era verosimile a quello del Veneto ed alle tante altre fonti


Anche l'Assessorato Territorio Ambiente della Regione Sicilia  ammette con l'emanazione del decreto 43 del 12 marzo 2008 che nel  Piano Aria Siculo Padano qualche refuso si  sia maldestramente inserito nel Piano dell'aria della nostra regione. Quindi con il DECRETO si provvede a: CASSARE-AGGIUNGERE-TOGLIERE-METTERE........ 

Piano Aria Sicula Padano Decreto 43 12 marzo 2008


Forse all'Assessorato è mancato un  pizzico di coraggio per ammettere che effettivamente la Notizia era proprio da Striscia la Notizia?
A Pagina 1 si parla di ALCUNI errori  E/O refusi
ci chiediamo se vi è qualche copiatura E/O 
dimenticanza. Ma soprattutto non ci è chiaro 
REFUSI 


A pag 2 si chiede di CASSARE
"Comunità Montane" in effetti
non esistono più da
diversi anni.
INVECE Esistono ciò che il Piano
nel 2007 aveva "tralasciato"
La ITALCEMENTI a Isola delle Femmine
o la Bertolino a Partinico 
o.....



A pag 3 si chiede di CASSARE
     
Visto che in Sicilia non se ne trovano ..i centri storici 
utilizzando ad esempio gli argini dei fiumi e CANALI..
si chiede di CASSARE il "REFUSO" Incenti con Inventivi 
e poi via via ritroviamo anche "il piano aerologico Padano"
In questo caso si che "possiamo" parlare di
REFUSO


Naturalmente stiamo risparmiando i lettori delle oltre 25 fonti oltre al Piano Veneto (tra l'altro quello "copiato" la Comunità Europea l'aveva respinto) da cui il Piano  Sicilia ha attinto





La legge le sentenze la libertà di STAMPA i Bloggs e le differrenze con la carta sTampata:

Libertà di Stampa il Concetto di CARTA STAMPATA Blogs Televisioni

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2010/10/due-ispettori-dellassessorato_13.html



Responsabilità nella libertà di Stampa Bloggs Giornali Riviste Televisioni Art 11 legge 47/1948

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2011/12/italcementi-sentenza-tar-palermo-ai_23.html


Il direttore della Testata non è responsabile di omesso controllo Sentenza C. Cassazione 44126/2011

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2011/12/italcementi-ricorso-cittadini-di-isola.html


Legge sulla stampa diffamazione legge 62/2001

Legge 47/1948 Art. 1 - (Definizione di stampa o stampato)
Sono considerate stampe o stampati, ai fini di questa legge, tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisico-chimici in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione.

In ogni caso, il richiedente la rettifica può rivolgersi al pretore affinché, in via d'urgenza, anche ai sensi degli articoli 232 e 219 del codice di procedura penale, ordini al direttore la immediata pubblicazione o la trasmissione delle risposte, rettifiche o dichiarazioni.


Bruciatori,Copia incolla,genchi,Isola delle Femmine.Prima udienza del processo civile Anzà  Ciampolillo, Plagio,PROCESSO ANZA’ proced 9916 II R.G. ex art 702 bis CPC,termovalorizzatori,Legge 47/1948 Art. 1,L.62/2001 

martedì 27 dicembre 2011

Finiscono in tribunale gli articoli in difesa dell'ambiente a Isola delle Femmine



Finisce in Tribunale il blogger Pino Ciampolillo, per i suoi articoli in difesa dell’ambiente a Isola delle Femmine.
Domani 28 dicembre 2011 davanti al Tribunale per la querela fatta dal funzionario della Regione Sicilia Servizio 3 Dottore Salvatore Anzà.
La querelle verte su tre articoli apparsi sui siti di Isola Pulita riguardanti i dubbi espressi circa la regolarità seguita nella procedura sull’Autorizzazione Integrata Ambientale alla Italcementi.
Inoltre la querelle riguarda il famigerato Piano dell’aria Sicilia verosimilmente identico a quello adottato nella regione Veneto.



















Arpa,Anzà,decreto n. 693 7/08,FUMANE,Giudice,TAR PALERMO 2592/2008,Pappagallo,Pennuto Rosso,Ricorso al TAR 02462/2009, Ricorso TAR Italcementi N. 02436/2008, TAR VENETO 00227/2011


lunedì 26 dicembre 2011

La battaglia della vedova del capo scorta di Falcone

La battaglia della vedova del capo scorta di Falcone

Siamo con Tina Montinaro

capaci
22 dicembre 2011 -  L’oblio è una brutta bestia. Sì, proprio una bestia contro la quale combattere. Perché, spesso, nelle grandi tragedie, ci si concentra – come è giusto che sia – sul modo migliore di agire per andare avanti, a rischio però, di dimenticare cosa è stato.
Ignorando il passato, non si può interpretare il presente e di conseguenza, programmare il futuro.
In alcune Terre, si dimentica con particolare facilità. Nostante le ferite, dolorose e profonde.
La Sicilia, è una di quelle regioni dove spesso questo accade. Intenzionalmente o meno, si finge che il passato non esista. Troppo complicato farci i conti, cercare di capire ragioni, attribuire colpe.
Ma quando si parla di morti, nessuna rassegnazione è ammessa, perché vince l’indignazione. E per fortuna, arriva sempre il momento di dire basta. Nessuna Terra può continuare a tacere sulla fine dei propri figli e sul futuro di molti altri.


Ed è proprio al futuro che pensa Tina Montinaro, nonostante la tragedia che ha dilaniato la sua vita e non solo. Suo marito Antonio è morto a trent’anni, a fianco di Giovanni Falcone, quel maledetto 23 maggio 1992. Il tritolo della Strage di Capaci apriva una breccia nelle coscienze individuali, obbligando chiunque, a fare i conti con una Cosa nostra dal volto nuovo, più organizzato e violento rispetto al passato.
Nessuno poteva più sentirsi al sicuro. Antonio Montinaro era il capo della scorta di Giovanni Falcone. Dopo la sua morte, la moglie Tina non ha lasciato la Sicilia. Ha continuato a combattere, sino ad oggi. E soprattutto, per gli anni che verranno.
Per i palermitani e la loro voglia di riscatto. Per non dimenticare, a partire dai luoghi.
In prossimità della stele che ricorda i morti della Strage di Capaci, adesso ci sono le erbacce. E’ lì che sorgerà il “Giardino della memoria”. Quello spazio abbandonato, sarà sistemato in occasione del ventennale della Strage. Tina Montinaro ha infatti presentato un progetto all’Anas per riqualificazione quel lembo di terra.
In una bella intervista rilasciata al periodico “Terrà”, questa donna coraggiosa, che incarna l’anima vera del Sud che si rimbocca le maniche, parla con entusiasmo di quello che sarà un luogo al momento abbandonato.
“Voglio che ci sia movimento, allegria, deve essere un luogo dove i cittadini, ma soprattutto i bambini, di Capaci, di Isola e di Palermo possano respirare gioia di vivere”.
La vita lì dove è arrivata la morte, feroce ed improvvisa. Tina Montinaro parla di “un luogo proiettato nel futuro e non nel passato. La memoria ci deve aiutare ad affrontare meglio i problemi quotidiani e a farci vedere i prossimi anni con una speranza nuova”.
Quella stessa speranza che ha permesso a Tina di continuare a vivere e progettare là dove tutto sembrava finito. Il giardino si chiamerà “Quarto Savona 15″, come il gruppo della scorta di cui facevano parte, insieme ad Antonio Montinaro, anche Rocco Dicillo e Vito Schifani, morti anche loro nell’attentato.
Nel Giardino, anche una scultura. Molti artisti si sono offerti per realizzare gratuitamente un’opera che diventi simbolo della ricostruzione, a partire dalla devastazione. “Il problema – spiega ancora Tina a Terrà – è trovare i soldi per l’acquisto del materiale. Servirebbe uno sponsor, lo sto cercando, non demordo”.
Il 23 maggio 2012, sarà un grande giorno. Diverse catene umane, da Nord a Sud dell’Italia, ricorderanno che quel sacrificio non è stato vano. Tina ne ha organizzato una, che arriverà da Punta Raisi sino alla stele. Mani che stringono mani sino alle 17,58, ora dell’attentato, ricordata con il suono del “silenzio militare”.
All’iniziativa hanno aderito anche Flavio Tosi, sindaco di Verona. Proprio intorno alla grande Arena della città veneta si terrà una catena umana, così come a Cassino e a Calimera, il paese in provincia di Lecce, dove era nato Antonio Montinaro.
Preservare la memoria a partire dai luoghi. Vicino alla Stele di Capaci, Tina vorrebbe portare anche la carcassa dell’automobile sulla quale Falcone ha trovato la morte. Lamiere contorte e dilaniate che simboleggiano lo strazio. Un’esplosione che non lascia dietro di sè soltanto morte. I resti della vettura, sono oggi custoditi presso la Caserma Lungaro di Palermo.
Collocarli sul luogo della Strage significherebbe dargli un valore. Quello della speranza della ricostruzione che non ha mai abbandonato Tina Montinaro. Lei continua la sua battaglia. Al telefono, la sua voce è chiara ed energica. Accetta di incontrarci a breve per raccontarci della difficile costruzione del futuro che guarda avanti, procedendo a braccetto con un presente che non perde energie piangendosi addosso. La sua lotta è in realtà quella di tutti i siciliani che non vogliono e non possono rassegnarsi.





domenica 25 dicembre 2011

Dai punti di emissione della ITALCEMENTI a TUTTI i Cittadini di Isola e Capaci auguri di Buon Natale








Dopo la sentenza del T.A.R. della scorsa settimana è iniziata  a pieno ritmo, da parte della Italcementi, l'attività nella  emissione di sostanze inquinanti che oltre a creare una densa unica e corposa nube sovrastante il cielo circostante lo stabilimento, i cittadini sono costretti a sorbirsi sostenze odorose di unova marce e di ammoniaca. 

E' pur vero che la quantità di sostanze inquinanti sono stabilite dalla Autorizzazione Integrata Ambientale con decreto 693 del luglio 2008

Poco importa se le quantità stabilite dal decreto assessoriale possano essere DANNOSE alla SALUTE umana oltre che essere SUPERIORI ai limiti imposti dalla ORGANIZZAZZIONE MONDIALE DELLA  SANITA'






Se vengono rispettati i limiti dell'autorizzazione emessa con decreto 693 del luglio 2008, secondo i flussi di massa avremo i seguenti risultati:

Diossine emesse = 1.042.320.000 pg/giorno
equivalente alla dose di "tollerabilità" giornaliera (140 pg, secondo l'OMS) di 7.445.142 persone,
ovvero una "razione" (si tratta sempre di un calcolo teorico) di 65145 pg/uomo e cioè 465 volte la dose di 140 pg (calcolo riferito a 16000 abitanti, cioè Isola + Capaci)

Diossine in ricaduta al suolo: per rispettare il limite di 3.4 pg/m2 (legislazione Belga) è necessaria una superficie di 306.6 Km2
Superfice Isola delle Femmine km2 3,54
Superfice Capaci km2 6,12

Vanadio: 1.17 Kg/giorno; Nichel: 292 gr/giorno; Mercurio: 348 gr/giorno;

Altri metalli: 3.48 Kg/giorno

Idrocarburi Policiclici Aromatici: 128 gr/giorno

Lascio a voi il calcolo mensile ed annuale.

Altri parametri (calcolati già da prima dall'ARPA nel 2006):

Polveri (totali, non PM10): 686 Kg/giorno

S02: 5343 Kg/giorno

N02: 16023 Kg/giorno

N. 02336/2011 REG.PROV.COLL.

L'ARPA sottolinea che bisogna tenere in conto anche le notevoli quantità di emissioni pulverulenti diffuse (cioè non da punti fissi), generate dalla movimentazione dei materiali.

Quando ci si basa solo sulle concentrazioni degli inquinanti e non si tiene conto nè della dislocazione di questi grandi impianti (vedi vicinanza con i centri abitati), nè, soprattutto, con le quantità emesse dei composti a lunga persistenza ambientale e bioaccumulabili, questi sono i risultati.
"Ovviamente" i controlli per i composti più pericolosi sono previsti...annuali.
Ognuno tragga le proprie considerazioni!
Isola delle Femmine  4 agosto 2008




UDIENZA T.A.R. PALERMO SU RICORSO 2592/2008:

PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO
DIREZIONE CONTROLLO E PREVENZIONE AMBIENTALE

 

 





decreto 693 7/08,Fumane,Giudice, appagallo,PENNUTO ROSSO,Ricorso TAR 02462/2009,Ricorso TAR ItalcementiPA 2436/2008TAR PALERMO 2592/2008 TAR VENETO 00227/2011 CementirossiVIA VAS

venerdì 23 dicembre 2011

Lettera aperta agli assassini di mio Figlio Stefano Maiorana e del padre Antonio.

Lettera aperta agli assassini di mio Figlio Stefano Maiorana e del padre Antonio.





Fra tre giorni il Mondo intero festeggerà il Santo Natale : le Famiglie sono in fermento, hanno addobbato l’albero, hanno scelto i regali, predispongono il menù per il cenone…sarà un Natale più “magro”… ma il piacere di star insieme, ritrovarsi con figli, fratelli, zii, nonni è impagabile e questa gioia non è riducibile neanche in tempo di crisi.

C’è chi da anni non festeggia, non c’è l’umore giusto, non c’è l’atmosfera giusta…Quando ad una madre mancano i Figli…non c’è ricorrenza che meriti festeggiamento ed il Natale è un appuntamento al quale non si vuole arrivare perché, fra le altre, è la festa per la Famiglia per eccellenza.

Il Natale è altresì l’appuntamento più importante per scegliere il perdono, la pacificazione, il bene, il rimettersi in discussione e ricominciare da PERSONA NUOVA che guarda ai propri simili quali Fratelli in Gesù Cristo che nasce ogni anno per prenderci per mano e condurci alla salvezza dell’Anima.

In occasione di questo Santo Natale voglio chiedere agli assassini di mio Figlio Stefano che DICANO LA VERITà! perchè non c’è più tempo… Che si consegnino alla giustizia!

COSA è ACCADUTO IL 3 AGOSTO 2007 ???

nel cantiere di via del Levriere ad ISOLA DELLE FEMMINE

a pochi chilometri dalla metropoli palermitana???

Per anni ho voluto fortemente credere che non fosse accaduto niente di estremo e che avrei riabbracciato mio Figlio, ma dopo aver letto quanto custodito nelle pagine dei fascicoli d’indagine unitamente alle eccellenti deduzioni dell’Avvocato Giacomo Frazzitta e dei Suoi collaboratori, ho dovuto abdicare ad altre logiche.

Riporto alcuni stralci tratti dalle ultime pagine della RELAZIONE FINALE che il Comando Provinciale dei Carabinieri ha inoltrato alla PROCURA DELLA REPUBBLICA-PRESSO IL TRIBUNALE DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA, relativamente alla “Scomparsa di MAIORANA Antonio e Stefano;

Pag 41-42 :

* “…l’arresto dei noti latitanti LO PICCOLO Salvatore ed il figlio Sandro…ha contribuito a chiarire un aspetto fondamentale della vicenda : la matrice mafiosa della scomparsa.”

• “Chi poteva aver realizzato un’operazione così efficiente, dal punto di vista criminale, visto che dei due scomparsa non è stata trovata traccia?”

• “…escludendo a priori l’allontanamento volontario, risulta incontrovertibile un dato di fatto essenziale : tutta l’operazione criminale era stata orchestrata con certosina precisione, senza nulla tralasciare al caso e con il probabile coinvolgimento di più persone.

• “A conferma che la regia era già stata pensata e ponderata a priori, vi è la strana coincidenza del non funzionamento di tutti i sistemi di video sorveglianza del tratto di strada che dal cantiere di isola delle Femmine conduceva al parcheggio dell’aereoporto FALCONE BORSELLINO, dove il 4 agosto 2007 (a notte fonda) era stata rinvenuta la Smart dei MAIORANA.”

Va attenzionato altresì, un’altro dato incontrovertibile ovvero che:

• “…l’ultima localizzazione del telefono cellulare di Maiorana Antonio fino alle ore 10:16 del 3.08.07 è in una cella che copre il cantiere di Isola delle Femmine”

• “…l’ultimo contatto certo del telefono cellulare di Maiorana Stefano del 3.08.07 ha impegnato la medesima cella del ponte radio del padre”.

Mi chiedo e Vi chiedo…:

1) PERCHE’ MIO FIGLIO AVREBBE DOVUTO LASCIARE IL PROPRIO TELEFONO CELLULARE IN CANTIERE ?…E COSI’ PURE IL PADRE CHE NON SE NE PRIVAVA MAI!Tanto più che, a detta dei testimoni, si sarebbero allontanti per un probabile sopralluogo nel territorio del Comune di Torretta!

2) GIACCHE’ I SISTEMI DI VIDEO SORVEGLIANZA, nel tratto di strada dal cantiere all’aereoporto - la fatidica mattina del 3.08.07 - NON ERANO FUNZIONANTI, COSA CI DA LA CERTEZZA CHE A PARCHEGGIARE LA SMART BIANCA…SIA STATO MIO FIGLIO STEFANO? Tanto più che nè Stefano, nè il padre sono stati ripresi dalle telecamere all’interno dell’aereostazione !!!

Questo e tant’altro riconduce al cantiere di Isola delle Femmine quale luogo in cui si è consumato il crimine; da qui la richiesta del mio legale di procedere alla ricerca di “eventuali resti dei due scomparsi”mediante utilizzo di georadar nell’area circostante il cantiere di Isola delle Femmine ed all’interno del cantire stesso.

MI APPELLO AL MIO DIRITTO DI MADRE DI DARE UNA SEPOLTURA DIGNITOSA A MIO FIGLIO!

A COLORO CHE SI SONO MACCHIATI DI TANTO ORRORE…di tanta, tantissima crudeltà - a fronte anche del prezzo altissimo che ha pagato l’altro mio Figlio minore Marco - CHIEDO DI PENTIRSI E LIBERARSI DALL’ORRENDA PRIGIONE IN CUI SI SONO RECLUSI…CHE E’ LA MENZOGNA!

Come possono guardare negli occhi i loro figli, mogli, parenti e amici senza sentirsi sprofondare nelle orrende spire del rimorso !

Auspico che la notte di Natale possa scuotere le loro coscienze.

Auspico che il bisogno di liberarsi dalla menzogna li induca a consegnarsi alla giustizia e ad avviare quel processo di pentimento e di riedificazione che non lasci più spazio al cattivo esempio, sia nell’ambito delle loro famiglie che nella società tutta.

AUSPICO CHE LA SICILIA RINASCA A NUOVA UMANITà





F.to


La mamma di Marco e Stefano Maiorana.




A distanza di qualche mese come dobbiamo interpretare la dichiarazione del PROFESSORE?

Ad OGGI cosa ha FATTO il professore per dare CONCRETEZZA a siffata dichiarazione di INTENTI?

 

Clamorosa notizia il Sindaco di Isola delle Femmine intervenendo alla manifestazione in occasione del 4° anniversario della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana dal cantiere della Calliope di Isola delle Femmine afferma :

“…io l’ho già detto a Rossella (Accardo) sono disposto in qualsiasi momento ad andare davanti ad un magistrato ed affermare che sulla Calliope si è fatto un COLPO DI MANO contro il Consiglio Comunale che aveva votato contro la costruzione, un COLPO DI MANO contro gli acquirenti degli appartamenti della Calliope che hanno acquistato non al prezzo di edilizia convenzionata………..”.

A questo punto il Signor Sindaco deve chiarire alla Cittadinanza   chi sono stati gli autori del COLPO DI MANO?

Chi ha beneficiato dei risultati del COLPO DI MANO?

Non si sente Egli stesso Reponsabile del COLPO DI MANO? (visto che all’epoca ricopriva la carica di Vicesindaco?)

Vista la  Sua convinzione   che il piano di costruzione della Calliope   risultava essere un COLPO DI MANO perché nella Sua funzione di Sindaco ha rilasciato la licenza edilizia n 14.

Lei ricorderà certamente, Signor Sindaco tutte le licenze edilizie sono state concesse sotto la Sua gestione! Quindi dobbiamo supporre che inconsapevolmente Lei ha dato una mano affinchè il COLPO DI MANO avesse un esito positivo?

ORA che il PROFESSORE si è  convinto che il Piano Costruttivo della Calliope è stato un COLPO DI MANO perché non smentisce le voci pubblicate su carta stampata e mezzi televisivi a proposito di  appartamenti “donati” a figli di ex amministratori per  facilitare l’iter burocratico amministrativo?


(In attesa  che il PROFESSORE risponde alle nostre domande  stiamo  preparando un dossier sull’affair della Calliope, sulla sparizione di Antonio e Stefano Maiorana e l’ambiente e personaggi in cui è maturato questo efferato “sequestro di persona”)


POPRIETARIO DEL TERRENO VERDE AGRICOLO SIG. BANDIERA SALVATORE

-DESTINAZIONE D’USO INIZIALE VERDE AGRICOLO superficie estesa mq. 13.627 volume pari a 28.414,14 densità territoriale mc/mq 2,08.

-RAPPRESENTANTI LEGALE RAPPRESENTANTE CALLIOPE spa. SIG.RA LO CICERO MARIA ANTONIETTA LEGALE RAPP.TE SA.BA.spa. BANDIERA ROSANNA

-PROGETTO per la realizzazione di 50 alloggi di edilizia convenzionata-agevolata legge 457/78

18.4.2003 Il programma di Costruzione redatti dall’Ing Lascari Gioacchino prevede la realizzazione di 52 alloggi;

27.5.03 Commissione Edilizia del Comune di Isola esprime parere negativo sul progetto;

17.7.03 Commissione Edilizia Comunale di Isola esprime parere favorevole per 50 alloggi vista la perizia giurata del progettista ING Lascari Gioacchino

24.9.2003 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA (DR. MARIO MEGNA) CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH GIANBRUNO

20.4.05 UFFICIO TECNICO ISOLA EMETTE ORDINANZA N 23

19.5.05 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE EMETTE ORDINANZA N 26

1.6.05 IL COMUNE DI ISOLA CONCEDE LICENZA EDILIZIA n 14

27.8.07 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE SU RICHIESTA CARABINIERI EMETTE ORDINANZA N 29 SOSPENSIONE LAVORI A CARICO DI LO CICERO MARIA ANTONIETTA E BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTI DELLA CALLIOPE S.R.L. VIALE REGIONE SICILIANA 2629 PALERMO

6.6.07 ordine del giorno della Commissione Edilizia di Isola delle Femmine al punto 15 pratica n 12/7 IMMOBILIARE LA CALLIOPE s.r.l. istanza del 3/4/07 prot 3981 "PROGETTO DI VARIANTE AI SENSI DELL'ART 15 L 47/85 RELATIVO A 9 CORPI DI FABBRICA DENOMINATI A,B,C,D,E,F,G,H,I PER COMPLESSIVI 50 ALLOGGI PER CIVILE ABITAZIONE IMPRESA CALLIOPE.

18.4.2003 Il programma di Costruzione redatti dall’Ing Lascari Gioacchino prevede la realizzazione di 52 alloggi;

27.5.03 Commissione Edilizia del Comune di Isola esprime parere negativo sul progetto;

Il 30 maggio ‘03 l’arch. Monica Giambruno trasmette al dott. Megna, copia dell’estratto del verbale n. 30 del CEC dove si evinceva il “PARERE NEGATIVO” all’approvazione del programma costruttivo


17.7.03 la Commissione Edilizia Comunale di Isola esprime parere favorevole per 50 alloggi vista la perizia giurata del progettista ING Lascari Gioacchino

24.9.2003 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA (DR. MARIO MEGNA) CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH GIANBRUNO

19 marzo ‘04 durante una seduta consiliare con punto all’ordine del giorno una Interrogazione formulata dal Consigliere DIONISI geom Vincenzo del gruppo Nuova Torre con domande relative alle delibere del Commissario n.48/03 e di Consiglio n. 56/03, Isola per Tutti, di cui faceva parte nella funzione di Vicesindaco il PROFESSORE abbandonano  l’aula, non curante del COLPO DI MANO che si stava perpetrando nei Confronti del C.C., degli acquirenti degli appartamenti, della Legalità della Trasparenza.

20.4.05 UFFICIO TECNICO ISOLA EMETTE ORDINANZA N 23

19.5.05 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE EMETTE ORDINANZA N 26

1.6.05 IL COMUNE DI ISOLA CONCEDE LICENZA EDILIZIA n 14

27.8.07 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE SU RICHIESTA CARABINIERI EMETTE ORDINANZA N 29 SOSPENSIONE LAVORI A CARICO DI LO CICERO MARIA ANTONIETTA E BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTI DELLA CALLIOPE S.R.L. VIALE REGIONE SICILIANA 2629 PALERMO

Della Calliope erano soci al 50% la compagna di Maiorana, Karina Andre Gabriela, argentina, e Dario Francesco Lopez, genero di Salvatore Bandiera, proprietario del terreno su cui l'impresa stava costruendo.


Della Edilia, invece, risultano soci i figli di Bandiera e l'imprenditore palermitano Francesco Paolo Alamia. Alamia, che è stato anche assessore comunale a Palermo, era tra i soci della immobiliare Inim insieme a Filippo Alberto Rapisarda, e, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto rapporti d'affari con l'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, condannato per mafia.



    

 






 

Isola delle Femmine, commemorato il quarto anniversario della scomparsa dei Maiorana

Organizzato un presidio nel residence "Calliope", poi la piantumazione di un alberello di ulivo e una messa serale



Un presidio nel residence “Calliope” di via del Levriere, ad Isola delle Femmine, la simbolica piantumazione di un alberello d'ulivo e una messa serale all'aperto, per ricordare il 4° anniversario della scomparsa degli imprenditori Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio, inghiottiti, si presume, dalla “lupara bianca”, il 3 agosto del 2007. La madre di Stefano, Rossella Accardo, chiede giustizia per una vicenda avvolta nel giallo che ha distrutto la sua famiglia, visto che il 6 gennaio del 2009, per la disperazione, si tolse la vita, gettandosi dal balcone di casa dei suoi nonni in via Generale Arimondi, a Palermo, anche il figlio minore Marco. Un evento nel quale, secondo lei, le colpe sono non solo della mafia, ma anche delle istituzioni politiche. Fra i presenti alla cerimonia di ieri sera anche il sindaco di Monreale Filippo Di Matteo e quello di Isola delle Femmine Gaspare Portobello.
I particolari e le interviste nel TG 7
( 4 agosto 2011 )

Caso Maiorana, Rossella Accardo chiede la riapertura dell'indagine

La donna vuole arrivare fino in fondo per trovare esecutori e mandanti dell'agguato

Ha chiesto la riapertura dell'indagine perchè vuole andare fino in fondo, la signora Rossella Accardo, per trovare esecutori e mandanti del misterioso presunto caso di “lupara bianca” che ha riguardato il suo ex marito Antonio Maiorana e suo figlio Stefano. I giudici Francesco Del Bene e Gaetano Paci hanno deciso di chiudere l'inchiesta dopo il suicidio di Marco Maiorana del 6 gennaio del 2009, ma lei e il suo avvocato, Giacomo Frazzitta, sperano che da settembre la giustizia possa riprendere il suo cammino e svegliarsi da un letargo che alla signora Rossella sta facendo più male di una coltellata al cuore. Lo fa con il supporto delle forze dell'ordine, tenendo gelosamente con sé i verbali stilati dai Carabinieri del Comando provinciale di Palermo, secondo i quali si trattò di un agguato di stampo mafioso. I militari, inoltre, come si legge in una nota, esprimono forti dubbi anche sull'improvviso black-out, avvenuto la mattina del 3 agosto del 2007, dell'impianto di videosorveglianza nel tratto autostradale che va da Isola delle Femmine all'aeroporto “Falcone-Borsellino” di Punta Raisi, dove fu poi rinvenuta la Smart di Stefano Maiorana. Secondo la signora Accardo gli inquirenti non hanno fatto tutto il possibile per scoprire la verità.
I particolari e l'intervista nel TG 7
( 4 agosto 2011 )

Isola delle femmine ricorda i Maiorana

Rossella Accardo, madre di Stefano Maiorana, scomparso quattro anni fa insieme al padre, dal loro cantiere di lavoro, ieri, in occasione del quarto anniversario della scomparsa, ha chiesto la riapertura delle indagini, chiuse, a suo giudizio troppo frettolosamente. Lo ha fatto con un presidio presso il cantiere che oggi è diventato un residence, al quale ha partecipato anche il sindaco di Isola delle Femmine e quello di Monreale in rappresentanza del consorzio sviluppo e legalità.

Il giallo Maiorana 2 Un pc distrutto prima del suicidio

Dopo quattro anni, la signora Rossella non s’è arresa: «Io spero ancora di riabbracciare mio figlio, e mi auguro che anche il mio ex marito possa tornare» . Sono spariti la mattina del 3 agosto 2007, padre e figlio, Antonio e Stefano Maiorana, 47 e 22 anni, la loro Smart parcheggiata all’aeroporto di Punta Raisi e nessun’altra traccia.
La Procura di Palermo ha chiesto l’archiviazione del procedimento aperto a carico di ignoti, ma il legale di Rossella Accardo già Maiorana s’è opposto. Ci sono altre indagini da svolgere, sostiene l’avvocato Giacomo Frazzitta. Compresa una perlustrazione con il georadar nel cantiere di Isola delle Femmine, dove i due uomini sono stati visti per l’ultima volta, «alla ricerca di eventuali resti degli scomparsi» .
Almeno tentiamo di trovare i corpi, suggerisce l’avvocato. Per poi provare a risalire agli eventuali assassini. «Ma io confido che almeno Stefano, il quale potrebbe aver visto qualcosa che non doveva vedere, sia tenuto sequestrato da qualche parte» , insiste Rossella Accardo.
Che in questa storia ha già pianto un cadavere: Marco Maiorana, l’altro suo figlio, suicidatosi il 6 gennaio 2009. Una fine quasi certamente collegata alla scomparsa del padre e del fratello, che rende più drammatico e intricato un «giallo» senza finale. Dopo il suicidio, la madre trovato un appunto scritto da Marco su una vecchia copia di Topolino: «Mio padre diceva che se vuoi sconfiggere il tuo nemico devi fartelo amico.
Con Karina abbiamo distrutto la memoria del pc dove si conserva il materiale con cui si teneva… Sapevo che quella mattina mio fratello andava a discutere qualcosa di grave e non sono riuscito a trattenerlo» . Particolari che il ragazzo non aveva mai rivelato negli interrogatori resi. Karina Andrè, argentina di dieci anni più giovane, era la nuova fidanzata di Antonio Maiorana. Secondo inquirenti e investigatori è «persona avvezza a mentire» , che ha dato l’impressione «di volere depistare o comunque allontanare dalla ricerca della verità» ; fino al punto di ritrovarsi indagata per favoreggiamento dei responsabili della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana.
Ma anche questa seconda inchiesta non ha portato a niente. A parte la convinzione che Karina abbia celato particolari importanti e distrutto la memoria del computer del suo compagno, con la complicità del più giovane dei Maiorana. Che non può raccontare più niente. «Karina sa tutto, e aveva completamente plagiato Marcuccio— accusa la signora Rossella —. L’ha preso in giro dicendogli che i carabinieri avevano rubato gli orologi di suo padre nelle perquisizioni, mentre invece li aveva presi lei per rivenderli» .
Un dettaglio accertato dalle indagini. Come altri comportamenti misteriosi della donna, che si aggiungono alla memoria informatica cancellata. In questi quattro anni Karina ha cercato di dimenticare Antonio Maiorana e s’è costruita una nuova vita, accanto a un altro uomo. Ma prima che sparisse, era entrata negli affari di quello precedente.
Maiorana, che a suo modo può definirsi un imprenditore, si occupava della costruzione di un residence a Isola delle Femmine, metà strada tra Palermo e Punta Raisi, una cinquantina di appartamenti dal valore complessivo di oltre 7 milioni di euro. Dieci giorni prima della sua scomparsa aveva fatto intestare il cinquanta per cento della società Calliope, interessata alla costruzione del residence, proprio a Karina.
L’altra metà delle azioni erano passate a Dario Lopez, genero del proprietario del terreno, col quale il 1 ° agosto 2007 Maiorana litigò venendo alle mani. Pure lui, secondo gli inquirenti, è un testimone «spesso evanescente» . Anche nella ricostruzione della mattina del 3 agosto, quando andò a prendere un caffè con Antonio e Stefano Maiorana. Poi nessuno li ha più visti.
Alcuni approfondimenti sollecitati dall’avvocato Frazzitta ruotano intorno alle mosse e alle «omissioni» di Lopez. La sua cliente, la signora Rossella, è convinta che la verità sia nascosta in quel cantiere divenuto nel frattempo un concentrato di case abitate da inquilini ignari dei segreti del nuovo «caso Maiorana» , riedizione di quello cresciuto intorno alla scomparsa del grande fisico siciliano Ettore Majorana — correva l’anno 1938 — su cui s’indaga ancora oggi.
Questa è una storia diversa, in cui ha fatto capolino anche la mafia; per la terra dove s’è consumata e per qualche nome comparso nell’indagine: dal costruttore Francesco Paolo Alamia, già vicino al sindaco mafioso Vito Ciancimino, al capo elettricista del cantiere, considerato legato al boss di Cosa nostra Salvatore Lo Piccolo e a suo figlio Sandro; ma i pentiti hanno riferito che il capo mafia cercò di conoscere il destino dei Maiorana, senza successo.
Un presunto avvistamento in Spagna nel 2008 e due cadaveri senza nome abbandonati lungo una strada dei Pirenei non hanno portato a nulla. «— su questa vicenda pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori» , denuncia Rossella Accardo.
Presto un giudice dovrà decidere se approfondire le indagini, come chiede la donna, o lasciare che il fascicolo vada in archivio. Completo dell’intercettazione in cui Francesco Paolo Alamia si chiedeva, a proposito della misteriosa scomparsa: «Fare sparire a due persone… uno che, mischino, non c’entra niente… Significa essere belve umane… E quindi se il male è proporzionale all’errore che ha fatto, minchia, quanto deve essere questo errore?» .
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*T.A.R.
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