L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 6 maggio 2012

Ciro Caravà deve restituire oltre 300.000€

Ciro Caravà deve restituire oltre 300.000€
  Povero Caravà, non c’è che dire. Povero Sindaco di Campobello di Mazara (nonostante sia in carcere da Dicembre, ancora non si è dimesso). Non bastavano i processi per concussione e l’indagine antimafia che lo ha coinvolto come elemento di raccordo tra le famiglie campobellesi e la pubblica amministrazione. Adesso si abbatte su di lui anche la scure della Corte dei Conti. La Procura della magistratura contabile ha chiesto infatti al Ciro Caravà, e agli ex assessori della sua Giunta dal 2006 al 2008 (tutti facenti riferimento al centrosinistra), la restituzione di una cifra pari a 336.000 euro per alcune consulenze date illegittimamente. Il processo della Corte dei Conti comincerà nelle prossime settimane. Ma fa impressione la mole di documentazione raccolta dai giudici palermitani (materiale raccolto nel tempo dalla Guardia di Finanza, dopo le segnalazioni di alcuni consiglieri di minoranza, tra i quali il più attivo il giovane Vito Manciaracina). Sono infatti circa 60 gli incarichi conferiti indebitamente. Tra i consulenti più contestati, la nomina di un esperto per la discarica comprensoriale. Una delibera che fu approvata dall’intera Giunta. Ed è per questo che la Procura della Corte dei Conti ha chiesto 6000 euro ad ogni assessore che era presente alla riunione. Poi ci sono tutti gli altri incarichi, conferiti ad individui “senza professionalità”, sottolinea la Corte dei Conti, ed in maniera illegale. L’illegalità – come in altre cose a Campobello – è evidente. Lo scrivono gli stessi procuratori della Corte dei Conti (il sostituto Licastro), notando che nei Comuni fino a 30.000 abitanti, come Campobello di Mazara, la legge è molto chiara, ed impone un tetto massimo di due tra esperti o consulenti a vario titolo, ed invece nel Comune amministrato dal Sindaco Caravà il limite era violato in maniera “parossistica”.

Ma su quali dati si basa la Corte dei Conti?

Questo è il bello (e fa capire tanto di quanto sia lenta la giustizia in Italia). Perchè, nel 2012, si sta aprendo di fatto un processo per chiedere a Caravà i soldi spesi senza regole per fatti risalenti ad un periodo tra il 2006 al 2008. Infatti l’azione della Procura ha preso le mosse non dalle ultime indagine dell’operazione “Campus Belli” o dagli articoli di stampa degli ultimi anni, ma dalla relazione della prima commissione prefettizia di accesso agli atti, quella che operò a Campobello nel 2009. Quindi, ricapitolando, una consulenza illegittima conferita nel 2006, nonostante sia accertata (da articoli di stampa, interrogazioni, denunce) nello stesso anno, finisce in una relazione solo nel 2009. La relazione viene inviata per conoscenza alla magistratura contabile nel 2011, e la richiesta di restituzione delle cifre (alle quali, ovviamente seguirà un processo con due gradi di giudizio) avviene nel 2012. Tutto terminerà non prima del 2013….. (fonte. marsala.it)

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