L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 29 settembre 2012

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: Riccardo Vescovo assolto dall'accusa di diffamazio...

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: Riccardo Vescovo assolto dall'accusa di diffamazio...: Riccardo Vescovo assolto dall'accusa di diffamazione A distanza di tre anni e mezzo la giustizia ha dato ragione al giornalista Riccardo...

Riccardo Vescovo assolto dall'accusa di diffamazione A distanza di tre anni e mezzo la giustizia ha dato ragione al giornalista Riccardo Vescovo, finito in tribunale per un presunto caso di diffamazione.

Riccardo Vescovo assolto dall'accusa di diffamazione

A distanza di tre anni e mezzo la giustizia ha dato ragione al giornalista Riccardo Vescovo, finito in tribunale per un presunto caso di diffamazione.
Redazionesabato 29 settembre 2012 15:47





Riccardo Vescovo

Ci sono voluti quasi tre anni e mezzo, ma alla fine la giustizia ha dato ragione al giornalista Riccardo Vescovo, finito in tribunale per un presunto caso di diffamazione.




Era stato un consulente dell'ex sindaco Tonino Palazzolo a citarlo in giudizio chiedendo un risarcimento di 25 mila euro.



L'avvocato in questione è Carmelo La Fauci Belponer, che era stato nominato avvocato di fiducia senza un bando.





Il giudice della prima sezione del Tribunale civile di Palermo, Giulia Spadaro, ha dato ragione a Vescovo, difeso dall'avvocato Francesco Tafarella, rigettando la richiesta di risarcimento di Belponer.





L'articolo era apparso su un blog su internet nel 2009 e criticava tutta una serie di incarichi affidati ad amici e parenti del sindaco e di dirigenti comunali.





Tra i cognomi noti c'era pure quello dell'ex dirigente comunale Pietro Barone la cui figlia aveva ricevuto un lauto incarico. Barone recentemente è stato candidato a sindaco e più volte ha attaccato Vescovo in campagna elettorale. Per lui un altro boccone amaro dopo la sconfitta elettorale.





Belponer era solo uno dei consulenti nominati e nel post si faceva riferimento ad amicizie anche politiche quali quella con l'onorevole Scoma. Nell'articolo, Vescovo si chiedeva una cosa: visto che si tratta di enti e soldi pubblici, non sarebbe meglio selezionare i consulenti tramite bando pubblico?





Nella sentenza, il giudice spiega che il giornalista ha esercitato non solo il diritto di cronaca ma anche quello di critica, che la Costituzione concede a tutti noi. "Il sindaco - scrive il giudice - può conferire incarichi a tempo determinato, ma non è obbligato a farlo". Insomma, il giornalista e qualunque cittadino può indignarsi e criticare l'operato del sindaco. Per altro, scrive ancora il giudice, i fatti raccontati sono veri e sono narrati con toni civili.





Non ci sono dunque offese e come ogni cittadino il giornalista ha criticato l'operato del sindaco.





Più volte il caso del consulente Belponer era finito al centro di scontri politici in consiglio comunale, con diversi esponenti, tra cui Salvatore Ferrara, che avevano chiesto di rimuovere l'incarico. A Balestrate, in piazza Rettore Evola, fu pure organizzato un sit in di protesta per la libertà di informazione. Grande soddisfazione di Riccardo Vescovo, che ha dichiarato: "Questa è la vittoria di chi crede ancora nella meritocrazia.





Mi dispiace solo che il giudice mi abbia dato ragione in ogni punto ma alla fine abbia deciso per la compensazione delle spese, cioè ognuno pagherà le proprie spese legali. Nessun problema per me, che ho potuto fare affidamento sul sostegno dell'Assostampa e dell'avvocato Tafarella, ma penso a tanti colleghi giornalisti e a tanti cittadini che potrebbero essere impaurito a esercitare il loro diritto di critica col rischio di essere citati in tribunale e pagare pure le spese legali.





Ecco perché questa sentenza mi rafforza due volte: mi rafforza perché ho vinto contro un sistema di politi cotti locali e mi rafforza perché mi convince del ruolo che svolgo, di giornalista che per prima cosa deve difendere i diritti di ogni cittadino".

http://telejato.globalist.it/Detail_News_Display?ID=36075&typeb=0&Riccardo-Vescovo-assolto-dall-accusa-di-diffamazione

venerdì 28 settembre 2012

LICENZE EDILIZIE CONCESSE REVOCATE E DINIEGHI 2012 COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE


Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: ATTO DI QUERELA DEL SINDACO DI ISOLA DELLE PROFESS...

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: ATTO DI QUERELA DEL SINDACO DI ISOLA DELLE PROFESS...: ATTO DI QUERELA DEL SINDACO DI ISOLA DELLE PROFESSORE GASPARE PORTOBELLO NEI CONFRONTI DEL BLOGGER GIUSEPPE CIAMPOLILLO PER L’ARTICOLO “L...

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: ATTO DI QUERELA DEL SINDACO DI ISOLA DELLE PROFESS...

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: ATTO DI QUERELA DEL SINDACO DI ISOLA DELLE PROFESS...: ATTO DI QUERELA DEL SINDACO DI ISOLA DELLE PROFESSORE GASPARE PORTOBELLO NEI CONFRONTI DEL BLOGGER GIUSEPPE CIAMPOLILLO PER L’ARTICOLO “L...

schema ed autorizzazione alla sottoscrizione atto di transazione per acquisto area ex discarica in contrada Rizza-Zercate Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: ATTO DI QUERELA DEL SINDACO DI ISOLA DELLE PROFESS...

Approvazione schema ed autorizzazione alla sottoscrizione atto di transazione per acquisto area ex discarica in contrada Rizza-Zercate
Atto numero 67  del 28-09-2012
Tipo di Atto: DELIBERA DI GIUNTA

Allegato: DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N.67.pdf (74 kb) File con estensione pdf


COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Provincia di Palermo

COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

N. 67 DEL 28/09/2012
IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE
Oggetto:  Approvazione schema ed autorizzazione alla sottoscrizione atto di transazione per acquisto area ex discarica in contrada Rizza-Zercate
                   L’anno 2012 e questo giorno 28 del mese di settembre, alle ore 11.30 nella sala delle adunanze della Sede Comunale si è riunita la Giunta Comunale convocata nelle forme di legge.
                   Presiede l’adunanza PORTOBELLO Prof. GASPARE, nella sua qualità di SINDACO e sono rispettivamente presenti ed assenti i Sigg.:
Presenti:
PALAZZOTTO Sig. SALVATORE Vice Sindaco
RISO Prof. NAPOLEONE Assessore
AIELLO Sig. PAOLO Assessore Anziano
PORTOBELLO Prof. GASPARE Sindaco
Assenti:
CUTINO Dott. MARCELLO Assessore
Totale Presenti:        4 Totale Assenti: 1

con l’assistenza del Segretario Comunale, SCAFIDI Dott. MANLIO

Il Presidente, constatato che gli interventi sono in numero legale, dichiara aperta la riunione ed invita i convocati a deliberare sull’oggetto sopraindicato.

Il Responsabile del Settore V Arch. Sandro D’Arpa, sottopone all’approvazione della Giunta Comunale la seguente proposta di deliberazione:

“Approvazione schema ed autorizzazione alla sottoscrizione atto di transazione per acquisto area ex discarica in contrada Rizza-Zercate”.

Premesso che:

ı il Tribunale di Palermo - 1^ Sez. Civile, con sentenza n. 2492/95, passata in giudicato, ha condannato in solido i Comuni di Capaci e Isola delle Femmine ad eseguire le opere di bonifica volte a rimettere in pristino il terreno di proprietà dei sig. Franca, Paolo e Lucio Rizzuti, sito nel Comune di Capaci in Contrada Rizza-Zercati iscritto al Catasto foglio n. 7 particelle 22,23 e 26, opere consistenti nella rimozione e nell’allontanamento dei rifiuti attraverso lo scavo del materiale accumulato, stimato dal C.T.U. in circa 32.000 m3 ed il suo trasporto a discarica e successiva sistemazione dell’area; ı successivamente i proprietari dell’area in oggetto hanno intimato alle due amministrazioni comunali a dare esecuzione alla sentenza prima con atto di precetto del 30/05/1996 e successivamente con atto di messa in mora del 24 e 25 luglio 1997; ı a seguito di apposito ricorso dei proprietari la 1^ Sezione del TAR di Palermo con sentenza n. 884 del 12/05/1998 ha assegnato ai due Comuni un termine massimo di dodici mesi per adottare le determinazioni necessarie per dare esecuzione alla sentenza n. 2492/95, individuando il Vice Prefetto di Palermo, o suo funzionario, quale commissario ad acta per il caso di ulteriore inadempienza dei due enti condannati all’esecuzione; ı in data 23/9/1999, scaduto infruttuosamente il termine assegnato dal TAR, in quanto le amministrazioni comunali non avevano alla data ottemperato a quanto prescritto dalla citata sentenza, si è insediato il commissario ad acta, dott. Salvatore Caccamo, nominato dal Prefetto di Palermo con decreto n. 9910189/gab. del 30/7/99 per l’esecuzione del giudicato; ı con nota prot. 4720 del 05/4/2001 il Comune di Capaci ha trasmesso alla presidenza della Regione Siciliana la scheda di censimento dei siti potenzialmente inquinati ai sensi dell’art. 17 comma 12 del D.Lgs. 22/97 indicando quale sito l’area oggetto della controversia e del giudicato; ı il Commissario ad Acta, preso atto della volontà manifestata dai proprietari del terreno di insistere e non rinunciare all’esecuzione della sentenza e della esiguità delle risorse finanziarie dei comuni di Capaci ed Isola delle Femmine, con nota prot. 7850 del 10/05/2001, ha inoltrato al Commissario Regionale Delegato per l’Emergenza Rifiuti in Sicilia una richiesta di finanziamento per la copertura delle spese di realizzazione dell’intervento di bonifica ordinato dal giudice civile per l’area in questione, richiesta ribadita con nota prot. 2988 del 08/03/2002, a seguito della redazione del progetto preliminare, giusto incarico conferito al professionista esterno, arch. Antonella Nobile, dallo stesso Commissario con propria deliberazione n. 1 del 21/12/2001, e che nel progetto di massima per la bonifica di detta area ha quantificato in € 1.557.000,00 la spesa presunta per l’esecuzione dell’intervento previsto e consistente, previo ripristino della strada di accesso all’ex discarica in prosecuzione della via Zercate, nella rimozione dei differenti rifiuti da conferire separatamente in funzione della diversa frazione merceologica e sistemazione dell’area mediante riporto di terreno, già concimato; ı la suddetta Struttura Commissariale l’Emergenza Rifiuti in Sicilia, con nota prot. 12238 del 14/6/2008, ha richiesto al Comune di Capaci di predisporre una relazione per descrivere gli interventi preordinati alla messa in sicurezza, a partire dall’acquisizione dell’area, dall’esecuzione delle indagini e dei sondaggi, nonché degli interventi strutturali previsti per rendere disponibili i dati e gli elementi necessari a definire gli interventi di messa in sicurezza permanente o di bonifica evidenziando, nella stessa nota, che gli interventi di messa in sicurezza d’emergenza possono essere finanziati con le risorse del POR Sicilia 2000/2006, nel rispetto della normativa del settore; ı i Comuni di Isola delle Femmine e Capaci hanno intrapreso, pertanto, delle trattative con i proprietari dell’area in questione per addivenire alla cessione bonaria del bene, concordando un prezzo di cessione stimato in via transattiva in € 120.000,00 (centoventimila/00), da suddividere in parti uguali tra i due enti tenuti all’esecuzione della sentenza sopra citata; ı le suddette trattative, dapprima interrotte a seguito dell’adozione della deliberazione n. 40/2004 da parte del Consiglio Comunale di Capaci e del conseguente ricorso al TAR avverso tale deliberazione da parte dei proprietari dell’area in questione e poi nuovamente intraprese e concordate con i proprietari del terreno con nota del 29/5/2006, confermata con nota del 14/9/2006, sono poi state definitivamente interrotte dai suddetti proprietari con nota del 4/6/2008 assunta al protocollo comunale al n. 11370 del 10/6/2008; ı nelle more della definizione dell’iter istruttorio attivato dall’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque, con nota prot. 47717 del 24/04/2008 la Provincia Regionale di Palermo, da sopralluogo effettuato, rappresentava l’assenza di problematiche relative alla stabilità del corpo dei rifiuti non concordando con la scelta progettuale di effettuare interventi drastici di MISE ed evidenziava, semmai, la necessità di procedere alla rimozione dei rifiuti di alcuni rifiuti rinvenuti nella strada di accesso all’ex discarica, il ripristino della recinzione per garantire l’inaccessibilità del sito e l’esecuzione delle indagini preliminari di cui all’art. 242 del D.Lgs. 152/06 al fine di valutare l’eventuale contaminazione in atto e/o pregressa del sito; ı con nota del 10/9/2010, assunta al protocollo del Comune di Capaci al n. 17740 del 15/9/10, i proprietari hanno riproposto una diffida a procedere all’immediata bonifica e rimessa in pristino del sito; ı con nota prot. 12273 del 23/6/2011, l’Area V del Comune di Capaci, al fine di dirimere incomprensioni ed equivoci, ha richiesto alla Prefettura di Palermo chiarimenti in merito alla eventuale decadenza o sostituzione del funzionario già nominato commissario ad acta; ı il Prefetto di Palermo, con proprio decreto del 10/6/2011, assunto al prot. 13153 del 06/07/2011, ha nominato Commissario ad acta, in sostituzione del Dott. Salvatore Cacciamo, il Dott. Antonino Oddo; ı con nota prot. 13645 del 12/07/2011 con la quale l’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità chiede la messa in sicurezza dell’area interessata e di effettuare una indagine preliminare alla caratterizzazione del sito; ı con nota prot. 71463/PC, è stata convocata da parte della Prefettura di Palermo per giorno 26/10/2011, una riunione presso la Sala della Protezione Civile inerente la problematica in oggetto dalle cui risultanze è emersa la necessità di procedere all’espletamento delle indagini preliminari di cui all’art. 242 del D.Lgs. 152/06 previa redazione di apposito piano con onere finanziario a carico dei due comuni in solido nonché di trasmettere all’Ufficio del Commissario Delegato per l’Emergenza Bonifica e Tutela delle Acque affinché detto ufficio provvedesse al finanziamento delle risorse necessarie per l’attuazione del suddetto piano per le indagini preliminari ı in esecuzione della determina del Sindaco del Comune di Capaci n. 61 del 28/10/2011, in data 25/11/11 il professionista incaricato dott. chimico Filippo Giglio ha trasmesso con nota assunta al protocollo comunale n. 23400, il suddetto piano per le indagini preliminari dell’area dell’ex discarica con allegato computo di massima dei costi per l’esecuzione delle indagini stimate in complessive € 58.550,00 oltre IVA; ı con nota del Comune di Capaci prot. 23624 del 28/11/11 e nota prot. 25553 del 21/12/11 il suddetto piano per le indagini preliminari è stato trasmesso rispettivamente al comune di Isola delle Femmine ed all’Ufficio del Commissario Delegato per l’Emergenza Bonifica e Tutela delle Acque per le attività di propria competenza; ı in esecuzione della nota prot. 2450 del 30/1/12, il funzionario responsabile dell’Area IV procedeva alla redazione di una perizia di stima del valore commerciale dell’area individuata alle part.lle 237, 232 e 235 del fg. 7 del N.C.T. del Comune di Capaci per un’estensione complessiva di 36.383 m2 in cui ricade l’ex discarica da cui si evince una valutazione complessiva di € 227.000,00; ı giusta convocazione del 07/2/12, in data 10/02/12 è stato svolto un incontro presso la Prefettura di Palermo dalle cui risultanze, riportate in apposito verbale allegato sottoscritto dal Vice Prefetto dott.  Oddo, dalla proprietà, dai rappresentati dei comuni di Isola delle Femmine e di Capaci, è emerso l’impegno all’acquisizione da parte del Comune di Capaci dell’area dell’ex discarica per un importo complessivo di € 110.000,00 con una partecipazione di € 30.000,00 a fondo perduto da parte del comune di Isola delle Femmine a favore del Comune di Capaci, oltre allo sgravio dei tributi ICI gravanti su detto terreno sino alla data della cessione ed all’impegno al perfezionamento delle procedure e degli interventi individuati dall’ARPA con nota prot. 33176 del 26/5/11; ı giusta convocazione del 07/6/12, in data 14/06/12 è stato svolto una riunione presso l’Ufficio del Commissario Delegato per l’Emergenza Bonifica e Tutela delle Acque dalle cui risultanze, riportate in apposito verbale protocollato in data 26/6/12 con n. prot. 3557 U.O. 3B dell’Ufficio del Commissario Delegato per l’Emergenza Bonifica e Tutela delle Acque, è emerso la disponibilità da parte del Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti dell’Ass.to all’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità all’ammissione al finanziamento con fondi comunitari PO-FESR del progetto per l’esecuzione delle opere di messa in sicurezza di emergenza previa trasmissione dell’istanza di finanziamento con allegato progetto preliminare e copia del titolo di proprietà dell’area; ravvisata la necessità di provvedere alla definizione della controversia in essere mediante l’acquisizione dell’area entro i termini previsti dall’accordo sottoscritto presso la Prefettura di Palermo il 10/02/12 trascorsi i quali i Comuni di Capaci e di Isola delle Femmine dovranno corrispondere una penale di € 10.000,00 da ripartire al 50% per ciascun Ente Locale; visto lo schema di atto transattivo per l’acquisizione dell’area individuata alle part.lle 237, 232 e 235 del fg. 7 del N.C.T. del Comune di Capaci secondo gli elementi ed i termini convenuti nella riunione del 10/02/12 presso la Prefettura di Palermo; considerato che lo strumento finanziario per l’anno 2012 è in corso di redazione; visto il vigente regolamento comunale degli Uffici e dei Servizi; visto il vigente O.R.EE.LL.;
PROPONE DI DELIBERARE
di prendere atto delle risultanze dei verbali della riunione del 10/02/2012 presso la Prefettura di Palermo e della riunione del 14/06/12 presso l’Ufficio del Commissario Delegato per l’Emergenza Bonifica e Tutela delle Acque.  di approvare lo schema di atto transattivo allegato alla presente per l’acquisto dell’area interessata dall’ex discarica sita in c.da Rizza-Zercate iscritta al N.C.T. di Capaci al fg. 7 particelle 237, 232 e 235, il cui testo fa costituisce integrante della presente proposta; di autorizzare e delegare il Funzionario Responsabile del Settore V del Comune di Isola delle Femmine a sottoscrivere il richiamato atto transattivo con i proprietari dell’area in questione e con il Comune di Capaci ed all’espletamento degli atti gestionali e conseguenti e consequenziali; di trasmettere al responsabile del settore finanziario la presente deliberazione per provvedere alla previsione di copertura finanziaria per l’importo complessivo € 30.000,00 a fondo perduto a favore del Comune di Capaci, per l’esecuzione dell’acquisto dell’area de qua nel redigendo strumento per l’esercizio finanziario anno 2012; dare atto che si procederà al successivo impegno finanziario ed alla sottoscrizione dell’atto transattivo; dare mandato alla Segreteria Generale di procedere alla trasmissione del presente provvedimento al Comune di Capaci; di dichiarare il presente atto immediatamente esecutivo stante l’urgenza di provvedere.  Vista la superiore proposta del responsabile del V Settore si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica.
Il Responsabile del settore V
Arch. Sandro D’Arpa
LA GIUNTA MUNICIPALE
Vista la superiore proposta di deliberazione corredata dai pareri resi favorevoli;
Con la seguente votazione unanime espressa per alzata di mano oppure mediante schede segrete
DELIBERA
Di approvare la superiore proposta di deliberazione e con la seguente separata votazione
DELIBERA

Di dare all’atto immediata eseguibilità.







Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: ATTO DI QUERELA DEL SINDACO DI ISOLA DELLE PROFESS...: ATTO DI QUERELA DEL SINDACO DI ISOLA DELLE PROFESSORE GASPARE PORTOBELLO NEI CONFRONTI DEL BLOGGER GIUSEPPE CIAMPOLILLO PER L’ARTICOLO “L...

ARPA, BONIFICA, CACCIAMO, Capaci, CUTINO, DISCARICA RIFIUTI RIZZA ZERCATE, GIGLIO, ISOLA DELLE FEMMINE, ODDO, PALazzotto, PORTOBELLO, RISO,AIELLO,Prefetto, RIZZUTI, TAR PA 884 98, TRIB CIV PA SENTENZA 2492 95,

Mauriziotto, comandante e dj Conflitto di interessi?


Mauriziotto, comandante e dj  Conflitto di interessi?






Giovedì 27 Settembre 2012 - 20:45 

Il titolare di uno stabilimento balneare punta il dito contro Maurizio Giglio, comandante della capitaneria di Porto di Isola delle Femmine e noto dj. "Suona nei locali che deve controllare". La replica: "Nessun conflitto di interessi".

PALERMO - Comandante di giorno e dj di notte. In console nei locali che ha il compito di controllare. Almeno così sostengono gli avvocati che puntano il dito contro Maurizio Giglio, numero uno dell'ufficio locale marittimo di Isola delle Femmine, noto al popolo della notte con il nome d'arte Mauriziotto dj. “Conflitto di interessi? Assolutamente no”, replica Giglio.
La vicenda ruota attorno alla concessione demaniale rilasciata a Rosalba Mancuso. Si tratta della titolare del lido Cafè del Mar di Isola delle Femmine che ha chiesto, tramite gli avvocati Daniela Ferrara e Roberta De Simone, l'accesso agli atti dell'assessorato regionale al Territorio e ambiente. Non ci vede chiaro e vuole conoscere i dettagli della sua pratica. Si tratta dell'ultimo passaggio di una querelle che va avanti da mesi.
Nell'aprile del 2011 la Mancuso chiede, tramite la Capitaneria di Porto di Palermo, il rinnovo della concessione per occupare 1800 metri quadrati di suolo demaniale. Il sopralluogo viene affidato all'ufficio marittimo locale di Isola. La pratica sembra veleggiare verso il buon esito tanto che, sostengono i legali, la Capitaneria invita la ditta Acquavento, titolare della concessione, “ a tenersi in contatto con l'assessorato - Servizio demanio marittimo per il rilascio di concessione”. Il 18 gennaio 2012, però, nel corso di un nuovo sopralluogo il comandante Maurizio Giglio riscontra alcune irregolarità. Nella relazione di servizio a sua firma e spedita in Procura sottolinea la pericolosità dei tubi in acciaio della piattaforma e la presenza di colature di ossido di ferro sulle rocce. E così scatta il sequestro dell'area. Comincia un tira e molla che si conclude il 17 luglio scorso con il dissequestro deciso dalla magistratura. Ad una condizione, però, i titolari hanno l'obbligo di completare le opere. Tutto risolto? Neanche per idea.
Secondo i legali, l'iter burocratico sarebbero caratterizzato da una serie di punti oscuri. Dicono ad esempio di avere appreso dell'esistenza di una nota, da loro mai ricevuta, che subordina il rinnovo della concessione alla regolarizzazione di “non meglio specificate violazioni contestate”. Da qui l'affondo “Il comandante Maurizio Giglio - scrivono - è anche il direttore artistico ed organizzatore di serate, con il nome Mauriziotto dj, presso uno stabilimento balneare situato a circa 80 metri di distanza dal Cafè del Mar". Stabilimento che, nonostante versasse in “condizioni ben peggiori di quelle in cui si trovano quelle dell'odierna istante”, non avrebbe ricevuto alcuna contestazione da parte di Giglio. Una tesi che sarebbe suffragata da alcuni scatti fotografici allegati alla richiesta di accesso agli atti. Il comandante, concludono gli avvocati Ferrara e De Simone, “si trova in una evidente situazione di conflitto di interessi tra la posizione di pubblico ufficiale ricoperta e quella di direttore artistico e uomo di spettacolo di un locale situato a poche decine di metri”. Cliccando su internet sembra fin troppo facile trovarne conferma. Parecchi articoli di stampa pubblicizzano le serata di Mauriziotto dj nello stabilimento balneare in questione. Il sembra, però, non è casuale, visto che Giglio precisa che si tratta di un grosso equivoco.
“La situazione del Cafè del Mar non l'ho creata io - spiega - ma l'assessorato al Territorio e ambiente che ha ritardato l'iter burocratico”. Quindi entra nel merito: “Una legge consente di lasciare montate le pedane anche in inverno per le cosiddette attività collaterali. Bar, pizzeria o altro. Alcune pedane le hanno organizzate, altre no. Per questo come Capitaneria abbiamo elevato una serie di verbali a diversi titolari”. Come sono andate le cose? “Si è trattato soprattutto di un problema di pubblica incolumità. Il titolare ha lasciato la pedana semi montata, con ferri che uscivano, fili scoperti, e senza luce. Poi, le mareggiate hanno provocato le colature di ossido sulla scogliera. Ho più volte suggerito di mettersi in regola. Cosa che non è avvenuta e purtroppo ho dovuto fare una notizia di reato. Il giudice ha sequestrato la pedana e ha dato un tempo per mettersi a posto. I titolari non hanno mai ottemperato. Solo all'ultimo hanno sistemato la pedana in sicurezza come io stesso ho certificato”. E le “non meglio specificate violazioni” di cui parlano gli avvocati? “Non c'è alcun accanimento contro il Cafè del Mar. L'assessore ha riscontrato che la titolare è debitrice di circa 15 mila euro fra verbali e altro”.
Resta in ballo la faccenda più spinosa che riguarda il presunto conflitto di interessi le serate nel locale concorrente del Cafè del Mar. Decine di articoli sembrano non lasciare dubbi, ma Mauriziotto dj sostiene che gli organi di stampa abbiano preso un abbaglio. “L'unico punto su cui potevano attaccarmi è che nella mia vita privata faccio il dj - precisa Giglio -. Il mio comando mi ha autorizzato, lo faccio da vent'anni”. Lo stabilimento in questione avrebbe ospitato un tour musicale (e a giudicare dall'insegna ne avrebbe sfruttato anche il nome) che raggruppa diversi artisti, fra cui Giglio. Ecco perché il suo nome sarebbe stato automaticamente inserito fra i presenti citati negli articoli di stampa: “Non ho mai suonato in quel locale e neppure negli altri che ricadono sotto la mia giurisdizione di controllo. Per altro ho anche verbalizzato i proprietari nel 2010 e sequestrato la pedana nel 2011 perché non avevano fatto le attività collaterali richieste. Per quanto io conosca tutti i proprietari, che gentilmente mi invitano, non ho favorito nessuno. Lo ripeto non c'è alcun accanimento. Non a caso visto che la pedana è ancora abusiva ho chiesto all'assessorato cosa devo fare”.
Ultima modifica: 27 Settembre ore 20:47


17 commenti

  • 27-09-2012 - 23:00:51
    Francesco de santis
    Grande Maurizio, fregatene, sei una persona perbene ed un ottimo comandante, complimenti.
    Buona serata
    Francesco de santis

  • 27-09-2012 - 23:30:41
    sforza italia ormai deluso
    Serie: l'italiano, questo sconosciuto


    ".....Cosa che non è avvenuta e purtroppo ho dovuto fare una notizia di reato."

    Caro Mauriziotto le notizie di reato non "si fanno"

    Si fanno i complimenti, si fanno i tuffi, si fanno le minchiate, ma le comunicazioni di notizia di reato non si fanno ma si trasmettono o,se preferisci, si inoltrano!

    Mi raccomando, vai un pò meno in discoteca e stai un pò più sui libri.

  • 28-09-2012 - 00:45:29
    Uno di qua
    Il conflitto c'è, eccome!
    Ma nel paese del nano queste sono bazzeccole!

  • 28-09-2012 - 04:39:15
    viverecivilmente
    @Sforza Italia....Mi raccomando, vai un pò meno in discoteca e stai un pò più sui libri


    Il Maestro Alberto Manzi-chi lo ricorda più?-,diceva "NON E' MAI TROPPO TARDI PER IMPARARE".

  • 28-09-2012 - 08:27:20
    A tia taliu
    Decoro!! Ci vuole decoro. E questa italietta ormai non ne ha più da un pezzo. Fare il dj non è reato (tranne quando dicono che vanno a suonare... ma che suonano? il pianoforte si suona, l'arpa, il violino, la chitarra.... ignoranti) ma per fare il comandante della capitaneria ci vuole decoro e le due cose non si incontrano affatto. Dopotutto il caso minetti (minuscolo di proposito) ha ormai aperto una maglia che come tutte le altre vergogne del nostro paese non finirà mai più.

  • 28-09-2012 - 08:29:48
    salvo
    Caro Maurizziotto Dj hai mai dichiarato ciò che straguadagni nei locali? ad esempio le tante stagioni trascorse anche come organizzatore al sea club di terrasini o tutti gli artisti che portavi qua e là? hai mai dichiarato questi introiti? penso prorio di no altrimenti come si spiegherebbe che vai in giro con una porsch?

  • 28-09-2012 - 09:03:16
    pinuzzu
    FINALMENTE...finalmente fooorse si scoperchia una delle tante porcate della nostra amata palermo, dove è "normale" che chi è titolare di una carica pubblica essenziale per l'iter burocratico di una attività SIA ALLO STESSO TEMPO non solo persona che lavora non come semplice dipendente ma la sua immagine è essenziale per la "florida" attività............ma caro maurizio, non è che per caso al solito tu non sei contitolare di alcuni lidi o comunque hai interessi occulti? SAREBBE GRAVE|||
    COME SI PUò RILASCIARE I NULLA OSTA PER LE ATTIVITà COMMERCIALI E POI ESSERE PARTE MOLTO INTERESSATA (e chissà che la tua carica alla Capitaneria non ti aiuti a far "viaggiare" speditamente le pratiche anche nelle altre amministrazioni?)..NON FA' NIENTE, TANTO NESSUN MAGISTRATO INTEGGERRIMO LEGGERà QUESTE COSE E TRA QUALCHE GIORNO SPARIRà DAL SITO L'ARTICOLO ED IL BLOG CONSEGUENTE... "non c'è pobbblema"! ! !

  • 28-09-2012 - 09:16:18
    claudio
    mi chiedo: ma se la signora Mancuso non ha i soldi per pagare la regione e tante altre aziende, come fà a pagare 2 avvocati per perdere tempo a denunciare il nulla ??
    inoltre credo che sia fatto apposta per spostare i pagamenti ai fornitori.. ma il prossimo passo sarà iscriversi ad ADDIO PIZZO perchè è perseguitata dalla Capitaneria...??
    non perdete tempo e lavorate con professionalità...

    buon lavoro

    p.s. spero che almeno questo messaggio lo pubblicate !!!

  • 28-09-2012 - 09:21:08
    pinuzzu
    ...ammettere che i propietari ti conoscono e gentilmente ti invitano fà tenerezza|
    Ma pensi che la gente che legge è tutta stupida? o pensi che la massa di "fumati" tuoi fan sia la maggioranza del popolo che ogni giorno fà fatica per portare a casa un dignitoso stipendio?
    certo la tua amministrazione ti ha dato l'autorizzazione ma a che cosa? ad avere interessi occulti? Non e che anche all'assessorato al Territorio non hai qualche amico "GENTILE" che fà camminare le pratiche per i vostri comuni interessi?
    SE GLI AVVOCATI DELLA MANCUSO LEGGONO QUESTI COMMENTI ALLORA SI' CHE C'E' TANTO DA INDAGARE..

  • 28-09-2012 - 09:25:23
    Pollo
    Ma fatemi capire...sono almeno 20 anni che Mauriziotto fa il dj e contemporaneamente è un pubblico ufficiale e soltanto adesso qualcuno si è svegliato....ma fino ad oggi quante centinaia di persone conoscevano tutto questo e hanno fatto finto di nulla....??? Ma perchè non andate a controllare i tanti gestori di luoghi di divertimento vari (pub, lidi e discoteche varie) e vedete chi sono i soci delle varie "associazioni culturali"...secondo me ne troverete delle belle, da politici a dipendenti GESIP o comunali (così non si offende nessuno)...e non mi venite a dire di fare nomi perchè tanto li sanno già tutti....buon divertimento

  • 28-09-2012 - 09:30:41
    Mario
    Conosco appena il personaggio e non mi va di lanciare sentenze a caso. Tuttavia mi sembra imbarazzante che un comandante conceda una licenza ad un locale e poi ci vada a lavorare la sera dopo. E se il gestore del locale si oppone? Questo si chiama conflitto d'interessi a mio avviso perchè non rende liberi di decidere. O no?

  • 28-09-2012 - 09:54:57
    claudio
    il comandante di una capitaneria non rilascia nessuna licenza... quella la rilascia la questura e la regione , nel caso di pedane o lidi... perchè sono sul demanio.
    studiate prima di scrivere schiocchezze..

  • 28-09-2012 - 10:02:29
    roberto
    Ma che interesse avrebbe il Comandante Giglio a rilasciare autorizzazioni ai titolari di locali dove poi si recherà a lavorare o di negarle ad altri, limitrofi, che potrebbero fare concorrenza agli "amici"?
    Ma dai! Siete tutti invidiosi!!!!
    E poi che ci sarebbe di strano se nelle società e associazioni culturali ci fosse qualche parente o amico del Comandante? Palermo è piccola e siamo quasi tutti parenti o amici!!!
    Non hanno incastrato il Cavaliere e pensate che una bazzecola tale possa macchiare la specchiata figura del Comandante?!?!?
    Malpensanti!

  • 28-09-2012 - 10:07:03
    pani ca frittola
    viva palermo, viva maurizziotto e viva santa rosalia!!!!

  • 28-09-2012 - 10:16:28
    ne vedremo delle belle
    anche berlusconi sostiene che non c'è nessun conflitto di interesse
    ma per favore

  • 28-09-2012 - 10:43:58
    vomitai
    @claudio: il nulla? Ah ah ah.....mah......

  • 28-09-2012 - 11:18:52
    vomitai
    a ri @claudio: la capitaneria non rilascia licenze ma esprime pareri vincolanti. Noi possiamo anche studiare la vicenda e le norme che la regolano; lei però visto che è in grado di poter disquisire, conoscendone norme e contenuti, la dica tutta senza tralasciare i particolari.



Nel luglio del 2011 l'allora Assessore All'ambiente della Regione Sicilia Giammaria Sparma attraverso un decreto aveva dettato alcune regole ben specifiche sulla utilizzazione del demanio marittimo e le condizioni per il rilascio delle concessioni demaniali:

1) distanza minima  di 100 tra uno stabilimento e l'altro 
2) massimo 100 metri di fronte al mare
3) i manufatti smontabili devono realizzarsi con materiale eco-compatibile
4) i colori stabiliti per ogni stabilimento balneare devono essere 3 di cui due di simil tonalità
5) obbligo obbligo obbligo DI SMONTARE AD OGNI FINE AD OGNI fine stagione pena la decadenza della concessione. A cura dei concessionari la pulizia per TUTTO L'ANNO dello spazio occupato
6) ogni stabilemto balneare deve essere fornito di almeno 3 tre bagni UNO per i disabili
7) tra uno stabilimento e l'altro deve essere lasciata una distanza per l'accesso al mare
PER ULTIMO NON PERCHE' MENO IMPORTANTE I COMUNI DEVONO DOTARSI DI UN piano di utilizzo del demanio marittimo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO RAG GIUCASTRO per essere più chiaro il Consiglio Comunale che Lei presiede deve deliberare un: 
PIANO SPIAGGE 

giovedì 27 settembre 2012

ATTO DI QUERELA DEL SINDACO DI ISOLA DELLE PROFESSORE GASPARE PORTOBELLO NEI CONFRONTI DEL BLOGGER GIUSEPPE CIAMPOLILLO PER L’ARTICOLO “LA KUPOLA DELLA POLITIKA A ISOLA DELLE FEMMINE” APPARSO SULLA RIVISTA “IL VESPRO EDIZIONE APRILE 2010

Atto Di Querela Del Sindaco Di Isola Delle Professore Gaspare Portobello Nei Confronti Del Blogger Giuseppe...