L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























martedì 30 aprile 2013

Il ragazzo è scomparso da Isola delle Femmine nel 2007 Verità per Stefano Maiorana

Il ragazzo è scomparso da Isola delle Femmine nel 2007 Verità per Stefano Maiorana




Cronaca 30 aprile 2013


di Veronica Femminino

Accade che in una società ipertecnologica e dai complessi sistemi investigativi, una persona possa sparire come una bolla di sapone e che a distanza di anni nulla si sappia ancora del suo destino. Per i familiari di chi è entrato nella terra degli scomparsi, le ore ed i giorni scorrono lentamente, quasi in sospensione, nel limbo dell’attesa, sperando di sapere e capire i motivi di un distacco improvviso e spesso inspiegabile.



Il 24 maggio, dalle 16,30 del pomeriggio, si riuniranno nel cuore di Palermo, a piazza Politeama, tutti coloro che intendono chiedere “verità e rispetto per un giovane siciliano”. L’immagine del viso di Stefano Maiorana la conosciamo tutti: tv, giornali, volantini distribuiti in Italia e in Europa ci mostrano da ben 6 anni l’ampio sorriso di un ragazzo poco più che ventenne, i suoi occhi scuri e profondi, proiettati, nel momento in cui venne scattata quell’istantanea, su un futuro interrotto la mattina del 3 agosto del 2007 nei pressi di Isola delle Femmine, a pochi passi da Palermo, dove il ragazzo è scomparso insieme al padre, l’imprenditore edile Antonio.



Da quel giorno Rossella Accardo, la madre di Stefano Maiorana, ed ex moglie di Antonio, non si è mai arresa. E per lei è iniziato il lungo tempo della battaglia, della ricerca della verità per Stefano, della chiarezza su una vicenda intricata e dolorosa di cui non ha retto il peso l’altro figlio, morto suicida nel 2009. Marco aveva soli 22 anni.



Da piazza Politeama, Rossella ed i siciliani, rivendicheranno a partire dalla storia di Stefano, una Sicilia migliore, non un sogno ma una realtà perseguibile attraverso la verità.

“Sarà – spiega Rossella Accardo a BlogSicilia – l’ennesimo appello accorato e determinato al governo regionale. Chiediamo verità per Stefano e per tutti gli scomparsi, che in Sicilia sono oltre tremila negli ultimi 40 anni. Chiediamo una terra diversa, senza omertà, siamo un popolo civile e dobbiamo dimostrarlo, ribellandoci all’ormai consolidato stereotipo di una regione dove regnano solo ignoranza, sporcizia e criminalità”.



Crede davvero nel cambiamento Rossella Accardo, architetto da anni impegnata nel sociale, sicilianista e indipendentista di lungo corso, tanto da essersi candidata a sindaco di Palermo alle ultime amministrative per il Movimento dei Forconi.



Tra gli obiettivi prioritari della manifestazione di giorno 24 – e Rossella tiene a precisare che tale sarà e non una protesta – l’avvio di un percorso di dialogo con le istituzioni, che proprio sul tema delle persone scomparse si sono troppo spesso dimostrate insensibili e impreparate.



La mamma di Stefano Maiorana entra nel dettaglio, raccontando del progetto “L’orologio del Tempo” presentato durante il governo Lombardo e caduto nel dimenticatoio, nonostante potesse servire a ritrovare molti scomparsi, coniugando l’innovazione tecnologica con la possibilità di diffondere informazioni immediate.

“Il progetto – specifica Rossella Accardo – prevedeva l’installazione nelle città siciliane di monitor collegati con le forze dell’ordine da collocare in punti strategici di spostamento dei viaggiatori, quali aeroporti, stazioni ferroviarie e porti. Questo avrebbe permesso a chiunque passasse da lì, di segnalare eventuali avvistamenti, o di acquisire, in modo veloce informazioni sulle persone scomparse al fine di agevolare le ricerche”.



Nessuna risposta poi per Rossella Accardo, alla lettera inviata dalla donna quasi un mese fa al presidente della Regione, Rosario Crocetta. Al centro della missiva, la richiesta di attuazione dell’articolo 31 dello Statuto della Regione Siciliana, secondo cui “al mantenimento dell’ordine pubblico provvede il Presidente della Regione a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l’impiego e l’utilizzazione, dal Governo regionale”.



“Il testo di legge è chiaro – commenta Rossella – e permetterebbe al presidente della Regione di essere a capo della polizia nell’Isola. Questo significherebbe un coordinamento più diretto e rapido di molte operazioni, come appunto il controllo del territorio per la ricerca degli scomparsi”.



Il dibattito sull’articolo 31 verrà riproposto in occasione della manifestazione, unitamente alla richiesta di istituzione di un Commissario straordinario per le persone scomparse in Sicilia.

Il muro di silenzio con cui ha dovuto scontrarsi Rossella negli anni non la spaventa e lo conferma. “Io non ho paura – dice – e so che c’è chi vorrebbe che stessi zitta. Non li temo, cosa possono farmi? Ho perso i miei figli, conosco il dolore più grande di una madre. E’ per Marco e Stefano che devo conoscere la verità, lo devo a loro e ai miei genitori che mi hanno educato affinché anche io contribuissi a costruire una società migliore. Lo stesso ho fatto io con i miei figli”.



Dov’è Stefano Maiorana? Le indagini, le segnalazioni provenienti dall’estero, forse i depistaggi, probabilmente il coinvolgimento di “poteri forti”. Lo scorso gennaio Rossella Accardo ha persino rischiato che le indagini sul caso Maiorana venissero interrotte. Lo ha saputo dalla stampa. Si è attaccata al telefono per ottenere un appuntamento con il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo ed il procuratore aggiunto Vittorio Teresi. E’ riuscita a farsi ricevere e ascoltare, a far sì che su Stefano e il padre non calasse il sipario, ad evitare che un grosso punto interrogativo inghiottisse la verità sulla loro scomparsa.



Si è presentata a Messineo e Teresi mostrando il suo cuore di mamma, la sua sete di giustizia, ribadendo i tanti punti oscuri che l’inchiesta non è stata ancora in grado di dissipare. Ad esempio, il perché fossero state oscurate il 3 agosto del 2007 le telecamere di videosorveglianza distribuite sul tratto autostradale che collega Isola delle Femmine con l’aeroporto di Punta Raisi, dove venne ritrovata l’aiuto dei Maiorana. Chi ha portato nello scalo palermitano la Smart con cui si spostavano Antonio e Stefano?



Rossella Accardo racconta ancora: “Da alcuni interrogatori è emerso che il padre dei miei figli aveva rapporti di amicizia con alcuni politici. Sembrerebbe che loro lo aiutassero ad aggiudicarsi le gare d’appalto per la sua impresa edile e lui ricambiasse il favore procurandogli incontri sessuali. Forse entra in gioco anche un giro di prostituzione. Forse sono stati questi politici corrotti a fare sparire Stefano e il padre. La magistratura deve scoprire chi sono”.



Rossella non esita a dire che il figlio e l’ex marito “sono probabilmente le vittime di un sistema stato-mafia, una realtà massonica che rinnova un potere occulto che per anni in Sicilia ha agito indisturbato”.

Poi, il messaggio a Crocetta: “Lui – dice la mamma di Stefano – predica la rivoluzione. Condivisibile, ma io preferisco credere nella ri-evoluzione, noi siciliani non siamo ancora riusciti a tirar fuori quanto di buono c’è in noi e nella nostra Regione. E’ colpa di un sistema asservito e impazzito che noi siciliani dobbiamo smontare. Io sono pronta”.



Rossella Accardo continua a lottare.


http://palermo.blogsicilia.it/verita-per-stefano-maiorana-la-madre-coinvolti-i-politici/183364/

domenica 28 aprile 2013

Zio e nipote, gli amici americani


Zio e nipote, gli amici americani

di Stefania Maurizi
Dai cablo di WikiLeaks emerge tutto il "sistema Letta", un'istantanea su come il potere e i contatti con la diplomazia Usa si travasino da Gianni a Enrico. Entrambi fidatissimi di Washington











«Fortemente pro-americano». E' questo il ritratto di Enrico Letta che esce dai cablo di WikiLeaks, pubblicati in esclusiva per l'Italia da "l'Espresso". Un leader politico che l'ambasciatore americano a Roma può avvicinare anche per discutere questioni delicatissime, come l'esigenza degli Stati Uniti di fermare Armando Spataro e i magistrati di Milano, determinati ad arrestare gli agenti della Cia responsabili dell'extraordinary rendition di Abu Omar.

Due cablo di WikiLeaks fotografano il "sistema Letta", restituendo un'istantanea di come il potere e i contatti con la diplomazia americana si travasino dallo zio Gianni al nipote Enrico. 

Come in un sistema di vasi comunicanti, dove il liquido raggiunge lo stesso livello indipendentemente dalla forma del recipiente, così i Letta sembrano fornire agli americani lo stesso livello di accesso alla politica italiana, indipendentemente da chi governa. 

Risultato? Che sia Gianni, «un individuo estremamente potente che gestisce gli affari più delicati di Berlusconi», o Enrico, «il sottosegretario del primo ministro (Prodi), nipote del sottosegretario (dell'ex primo ministro) Berlusconi», gli americani hanno comunque un contatto apicale nel governo italiano con cui discutere delle faccende che più stanno a cuore agli Usa: dalla finta "commissione congiunta" per indagare sull'uccisione in Iraq del funzionario del Sismi, Nicola Calipari, accettata di buon grado da Gianni Letta durante il governo Berlusconi, nonostante la diplomazia americana abbia detto in faccia a Letta che la "commissione congiunta" non sarà affatto "congiunta", fino all'esigenza di stoppare la procura di Milano nel caso Abu Omar, un problema che Enrico Letta consiglia di discutere personalmente con il ministro della Giustizia del governo Prodi, Clemente Mastella. 


Certo, i cablo diffusi da WikiLeaks raccontano la versione dei fatti vista da via Veneto, e dunque offrono una visione di Gianni ed Enrico Letta filtrata dalla percezione che ne ha l'ambasciata Usa a Roma, ma si tratta pur sempre di documenti ufficiali di Washington, scritti con la franchezza di chi è convinto che rimarranno segreti per decenni o, in alcuni casi, per sempre.

I due cablo, che permettono di 'assistere' al passaggio di consegne dallo zio al nipote, sono del 2006. L'ambasciata di via Veneto racconta a Washington l'incontro tra Gianni Letta e la delegazione Usa per gli affari internazionali della House of Representatives (una delle due camere del Congresso degli Stati Uniti). Le elezioni di aprile si sono appena tenute, ma il risultato della consultazione elettorale è in bilico per le incertezze nella conta dei voti. La sconfitta di Berlusconi, però, sembra certa e al governo si preannuncia una coalizione di centrosinistra.

«Letta (senior) era insolitamente espansivo e di umore nostalgico», scrivono gli americani, che sono interessati a capire cosa succederà ora che la coalizione di centrodestra sembra battuta. Fin dal 2001 Berlusconi e il suo governo sono stati a fianco dell'America di George W. Bush come nessun'altra nazione in Europa, lo hanno appoggiato nelle decisioni più controverse, quelle che gli altri paesi europei hanno rigettato e criticato: dalla guerra in Iraq alle questioni sul clima. Ora, però, l'esecutivo Berlusconi è tramontato, come si metteranno le cose per gli americani? 

rassicurarli è proprio Gianni Letta: «Indipendentemente dalla vittoria del centrosinistra», spiega, «le relazioni Italia-Usa continueranno a essere forti, perché sono basate sulla storia e sulle relazioni personali». Letta senior non entra nel merito di quest'ultime, ma racconta «con nostalgia e orgoglio i suoi personali rapporti con gli ambasciatori americani fin dall'era di Carter». Poi parla dei suoi piani futuri: rimarrà al fianco di Berlusconi e l'opposizione del centrodestra al governo Prodi sarà particolarmente forte. Poi butta là una frase: «forse la nostra cooperazione ora potrebbe essere ancora più forte». Non aggiunge altro, lascia solo intendere che Stati Uniti e centrodestra potrebbero lavorare in stretta collaborazione contro il governo di centrosinistra.

E' una frase che colpisce soprattutto se riletta alla luce dell'inchiesta della procura di Napoli, sulle manovre americane del 2007 per far cadere il governo Prodi, cercando di usare Sergio De Gregorio e di avvicinare Clemente Mastella .

Nel colloquio con Gianni Letta, gli americani notano un particolare: «La cosa interessante», scrivono, «è che Letta aveva l'esatto conteggio dei voti prima ancora che la Corte di Cassazione lo annunciasse: il risultato è stato annunciato poco dopo la fine dell'incontro con la delegazione». Un dettaglio interessante, viste le polemiche sulle elezioni politiche dell'aprile 2006, in cui il giornalista Enrico Deaglio parlò di brogli.

Il 24 maggio 2006, esattamente un mese dopo il colloquio di Gianni Letta con la delegazione americana, il governo Prodi è in sella e l'ambasciatore Usa a Roma, Ronald Spogli, incontra un nuovo Letta: Enrico, «sottosegretario del primo ministro (nipote del sottosegretario di Berlusconi, Gianni Letta)», scrive Spogli (il cablo è disponibile qui: 

https://www.wikileaks.org/plusd/cables/06ROME1590_a.html ) .

Anche in questo caso, gli Usa vogliono capire cosa li aspetta, come si muoverà l'Italia di Prodi. Enrico Letta spiega di ritenere che l'Italia supporterà le posizioni degli Stati Uniti su Israele e i palestinesi, che lui personalmente vede le basi Usa in Italia come un fattore positivo. Il giovane Letta si descrive come «fortemente pro-americano», spiegando di considerare le relazioni Italia-Usa essenziali. 

A quel punto l'ambasciatore fa presente che «nel contesto di mantenere le nostre eccellenti relazioni bilaterali, nulla danneggerebbe quelle relazioni in modo più rapido o grave della decisione del governo italiano di inviare negli Usa i mandati di arresto dei presunti agenti Cia nominati nel caso Abu Omar. Questo è assolutamente essenziale», fa presente Spogli. 

Stando a quanto racconta il cablo, Enrico Letta non si mostra minimamente turbato da quell'ingerenza: prende nota della richiesta e «suggerisce all'ambasciatore di discutere personalmente la questione con il ministro della Giustizia Mastella, che - consiglia Letta - dovrebbe essere invitato a Washington quanto prima per un incontro con l'Attorney General». 

Il file racconta che Letta junior e Spogli concordano di rimanere in contatto. Due anni dopo questo cablo, il governo Prodi è out, Berlusconi è di nuovo al potere. Dal database dei file di WikiLeaks sparisce Enrico e torna Gianni. Ma il risultato non cambia.

fonte dell'articolo:

Governo Letta, i dissenti Pd: “Voteremo la fiducia”, ma Civati smentisce

Un documento "aperto", così lo definiscono i firmatari veri o presunti, Sandra Zampa, Sandro Gozi, Pippo Civati (che ha appunto smentito) e Laura Puppato, per spiegare l'intenzione come "atto di responsabilità individuale e collettiva che ci assumiamo nei confronti di tutti gli italiani e di coloro che ci hanno dato la fiducia con il loro voto"

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“Circola da qualche minuto un documento che include anche la mia firma e in cui annuncio il mio voto di fuducia al Governo. Non so come sia uscito, ma non ho firmato alcuna dichiarazione di fiducia e quindi smentisco. Come ho detto più volte in questi giorni, e ancora poche ore fa in diretta su Rai 3, le mie perplessità sul Governo Letta rimangono, e prenderò una decisione in merito alla fiducia solo dopo averne discusso, come ho ripetutamente richiesto, domattina con il resto dei colleghi del Pd. Non prima”. Arriva dal blog ciwati la smentita dello stesso deputato Pd Pippo Civati la cui firma compare in un documento pubblicato dall’Huffintgton.
Un documento “aperto”, così lo definiscono i firmatari veri o presunti, Sandra Zampa, Sandro Gozi, Pippo Civati (che ha appunto smentito) e Laura Puppato, per spiegare che verrà votata la fiducia al governo Letta come “atto di responsabilità individuale e collettiva che ci assumiamo nei confronti di tutti gli italiani e di coloro che ci hanno dato la fiducia con il loro voto”. I quattro parlamentari del Pd – i cosiddetti dissidenti – nei giorni scorsi avevano manifestato dubbi nei confronti della nascita del governo guidato da Enrico Letta insieme al Pdl e Scelta civica.
“In questo momento drammatico per il nostro Paese e per la democrazia sentiamo l’obbligo di rappresentare, più di quanto non sia avvenuto nel recente passato, un popolo che soffre e che teme per il proprio futuro -si legge-. Abbiamo richiamato la necessità che il governo presieduto da Enrico Letta, pur nelle grandissime difficoltà di fare sintesi di linee politiche fortemente diverse, nascesse nuovo, anche nelle figure e garante dell’unica necessità di individuare soluzioni ai problemi urgenti dell’Italia. E’ con questo spirito che accordiamo la fiducia a questo governo assumendoci le nostre responsabilità di eletti”. Il documento indica una serie di interventi ritenuti necessari da anni, dalle riforme istituzionali alle politiche di sviluppo passando per la risposta al dramma esodati e alla dispoccupazione, e chiarisce che i firmatari non hanno l’intenzione di creare “l’ennesima area organizzata all’interno del Partito democratico” ma che lavoreranno “affinchè il Partito democratico diventi quello che avevamo promesso e che aveva ridato speranza ed entusiasmo a milioni di italiani”.


sabato 27 aprile 2013

Isola delle Femmine, sassi contro il comando dei vigili urbani sei brutto e ti tirano le pietre...

Isola delle Femmine, sassi contro il comando dei vigili urbani
 

Isola delle Femmine, sassi contro il comando dei vigili urbani

L'atto intimidatorio scoperto in mattinata. Il comandante: "Abbiamo trovato le pietre dentro agli uffici, ma non è stato rubato nulla". Il comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose

Isola delle Femmine, sassi contro il comando dei vigili urbani


Il Comune di Isola delle Femmine è stato sciolto per infiltrazioni mafiose.


Intimidazione ai danni del comando della polizia municipale di Isola delle Femmine. Grossi sassi sono stati lanciati contro i vetri di alcune finestre della caserma che si trova in via dei Villini. La scoperta è stata fatta questa mattina dai vigili urbani non appena hanno aperto gli uffici. «All'interno non mancherebbe nulla - dice il comandante della polizia municipale Antonio Croce - Abbiamo trovato le grosse pietre all'interno di alcuni uffici». Il Comune di Isola delle Femmine è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. È retto dai commissari prefettizi che non escludono che il gesto possa essere una risposta all'intensificazione dei controlli nel territorio e di contrasto all'abusivismo edilizio. Nei giorni scorsi il comando della polizia municipale di Misilmeri, altro comune sciolto per infiltrazioni mafiose era stato danneggiato da un incendio.









Dottor Manlio Scafidi Direttore Generale Comune di Isola delle Femmine 18 settembre 2007   relazione letta in Consiglio Comunale    datata 17.9.07):  "...al comando, nel suo complesso ma soprattutto agli agenti, infatti non è assolutamente riconosciuto quel rispetto che, in via di assoluta generalità ed indistintamente, è riconosciuto alle altre forze di polizia operanti nel territorio..."  "..ma in sede locale è ampliato a dismisura dai comportamenti tenuti in servizio da numerosi appartenenti al corpo, comportamenti che non risultano assolutamente in linea con l'attività, innanzitutto, educatrice che gli agenti dovrebbero tenere.." "...non viene effettuata alcuna attività di controllo ed indirizzo da parte del comando, stante che tranne il VICE COMANDANTE (moglie del Vice Presidente del Consiglio) che effettua i normali turni di servizio, il comandante, logico punto di riferimento, quasi mai è presente sul territorio..." "...a peggiorare la situazione i comportamenti e le direttive del comandante vengono quasi costantemente contestate dal personale a vario titolo..."


"...che il corpo di polizia municipale venga commissariato....."
 

Il Comandante Croce Antonio accede alla qualifica D3 con determina SINDACALE N° 13 del 4 giugno 2009 a pochissime ore di distanza dell'apertura dei seggi elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. L'opposizione Rinascita Isolana con il suo capogruppo Giuseppe Caltanisetta   aveva espresso seri dubbi sull'opportunità di siffata decisione dell'ALLORA Sindaco Portobello, in particolare: sui contratti e sulle comnvenzioni gestite dal Comandante dei Vigili Urbani Signor Croce. 

1) stipulato con la ditta Maggioli per la gestione delle zone blu, 

2) con la Protezione civile di Monreale. Infatti se abbiamo buona memoria. Il Consigliere Caltanisetta aveva richiesto al Segretario Comunale dr. Scafidi l'invio dell'intero fascicolo alla Procura della Repubblica 




Approvazione convenzione con l'Associazione di volontariato e Protezione Civile Vigili del Fuoco in congedo per controllo, vigilanza e prevenzione".

Atto numero 59  del 19-06-2008

Tipo di Atto: DELIBERA DI GIUNTA
Allegato: DGM00059.DOC (47 kb) File con estensione doc


Storie Correlate









…….Il predetto esercizio commerciale risulta  essere stato oggetto di un ampliamento mediante struttura metallica modulare in  forza dell’autorizzazione edilizia n. “Omissis”, rilasciata dal sindaco pro tempore di Isola  delle Femmine “Omissis”. Anche tale autorizzazione risulta viziata e puo’ essere
considerata particolarmente indicativa dello stato di ASSOGGETTAMENTO  DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ALLA LOCALE famiglia mafiosa.

•• il 14.02.2008, il COMANDO POLIZIA MUNICIPALE DI ISOLA DELLE FEMMINE RILASCIA LA CONCESSIONE DI OCCUPAZIONE PERMANENTE di suolo pubblico n.”Ornissis”, con la quale autorizza il titolare del bar”Omissis”, “Omissis”, ad utilizzare una corrispondente area di 130mq, sita nel “Omissis” e prospiciente la citata attivita’ commerciale.

L’autorizzazione - che viene rilasciata a seguito della richiesta presentata da “Omissis” in data”Omissis” - prevede che L’AREA IN QUESTIONE VENGA LIMITATA DA FIORIERE E DESTINATA  ALLA COLLOCAZIONE DI TAVOLI E SEDIE PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ COMMERCIALE. Viene  precisato, infine, che il provvedimento autorizzatorio decorre dalla data di emissione sino al 31/12/2008. Nel fascicolo risulta inserita copia della ricevuta di pagamento  della 1^ rata del canone per l’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche;
….
il 19.08.2009, presso la Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine PERVIENE UN ESPOSTO anonimo, che segnala come la veranda del bar “Omissis”sia stata realizzata in territorio comunale. L’esposto risulta contestualrnente inviato alla Procura della Repubblica di Palermo, al 3° Settore del Comune e ALLA POLIZIA MUNICIPALE;

Riguardo alla condotta degli amministratori, in particolare, emerge che: entrambi i Sindaci, hanno rilasciato due autorizzazioni in  assoluta violazione di legge e senza acquisire il benche’ minimo parere dall’ufficio tecnico  comunale; peraltro, dal cognato di un assessore ci si sarebbe aspettato che l’intero  apparato burocratico si adoperasse affinche’ la pratica fosse esperita nel modo piu’ corretto possibile: ma cosi’ non e’ stato!!!;

••• le autorizzazioni concesse da entrambi i’ Sindaci avevano, evidentemente, come  unico fine quello di aggirare la normativa per consentire l’esecuzione di lavori senza il  pagamento di alcun contributo all’ente; contributi che invece sono dovuti in base alle  concessioni e ai nulla osta ottenuti in seguito secondo sanatoria degli abusi a norma di  legge;

••• ne’ la POLIZIA MUNICIPALE, ne’ l’UTC hanno mai svolto alcuna attivita’ di controllo 
sull’attivita’ commerciale che pure si trova a pochi metri dal Comune








  • ISOLA ecologica PIANO Levante CANTIERI lavoro M.A.M. Pizzerie e........



  • M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche



► 3:34► 3:34www.dailymotion.com/.../x4iqao_il-sindaco-portob...




www.youtube.com/watch?v=OL4_4-2GI2Q


... che ha interessato anche il Comune di Isola delle Femmine Isola delle ... necessario che il corpo ...


Isola delle Femmine. Intimidazione al comando della Polizia ...
Isola delle Femmine. Intimidazione al comando della Polizia Municipale Video Foto. Il Comune diIsola delle Femmine è stato sciolto per infiltrazioni mafiose.
IL TELEGIORNALE:


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mercoledì 24 aprile 2013

Isola delle femmine. Ricorso al Tar Lazio contro scioglimento comune


Isola delle femmine. Ricorso al Tar Lazio contro scioglimento comune

 

Ai giudici amministrativi della capitale si sono rivolti il sindaco uscente, Gaspare Portobello, i componenti della sua giunta e della maggioranza dell’assise civica, dopo che il Tar di Palermo ha dichiarato la propria incompetenza territoriale



Si riuniranno mercoledì prossimo in camera di consiglio i giudici della prima sezione del Tar del Lazio per decidere sulla richiesta di annullamento del decreto del Presidente della Repubblica col quale nel novembre del 2012 è stato sciolto per infiltrazioni mafiose il consiglio comunale di Isola delle Femmine. Ai giudici amministrativi della Capitale si sono rivolti il sindaco uscente, 

http://www.tv7partinico.it/video/1146/tg-del-22042013

Tar Lazio

Sede di Roma

Dettaglio  del Ricorso



 Num. Reg. Gen.: 2989/2013 Data Dep.: 29/03/2013 Sezione: 1
 Oggetto del ricorso: ANNULLAMENTO DEL D.P.R. DEL 12.11.2012 CON IL QUALE È STATO DISPOSTO LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE PER LA DURATA DI 18 MESI, AI SENSI DELL'ART. 143 DEL D.L.VO 18.08.2000, N. 267, CON L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELL'ENTE AD UNA COMMISSIONE STRAORDINARIA. RIASSUNZIONE (ORD. COLL. N. 470/2013 DEL TAR PER LA SICILIA - PALERMO, SEZIONE PRIMA, RIC. N. 313/2013)
 Istanza di fissazione:
 Istanza di prelievo: NO
Ricorrenti/Resistenti
 Tipo Nome Cognome / Istituzione
  RICORRENTE  PORTOBELLO GASPARE
  RICORRENTE SECONDARIO  AIELLO MARIA FRANCESCA
  RICORRENTE SECONDARIO  AIELLO MARIA FRANCESCA (NQ CONSIGL COMUN USCENTE)
  RICORRENTE SECONDARIO  AIELLO PAOLO
  RICORRENTE SECONDARIO  AIELLO PAOLO (NQ COMPONENTE GM)
  RICORRENTE SECONDARIO  BATTAGLIA ROSALIA
  RICORRENTE SECONDARIO  BATTAGLIA ROSALIA (NQ CONSIGL COMUN USCENTE)
  RICORRENTE SECONDARIO  CUTINO MARCELLO
  RICORRENTE SECONDARIO  CUTINO MARCELLO (NQ COMPONENTE GM)
  RICORRENTE SECONDARIO  GUTTADAURO GIOVAN BATTISTA
  RICORRENTE SECONDARIO  GUTTADAURO GIOVAN BATTISTA (NQ CONSIGL COMUN USCENTE)
  RICORRENTE SECONDARIO  LUCIDO SALVATORE
  RICORRENTE SECONDARIO  LUCIDO SALVATORE (NQ CONSIGL COMUN USCENTE)
  RICORRENTE SECONDARIO  PALAZZOTTO SALVATORE
  RICORRENTE SECONDARIO  PALAZZOTTO SALVATORE (NQ VICE SINDACO GM)
  RICORRENTE SECONDARIO  PELOSO ALBERTO
  RICORRENTE SECONDARIO  PELOSO ALBERTO (NQ CONSIGL COMUN USCENTE)
  RICORRENTE SECONDARIO  PORTOBELLO GASPARE (NQ SINDACO USCENTE)
  RICORRENTE SECONDARIO  RISO NAPOLEONE
  RICORRENTE SECONDARIO  RISO NAPOLEONE (NQ COMPONENTE GM)
  RESISTENTE  COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE - COMMISSIONE STRAORDINARIA PER LA GESTIONE DELL'ENTE
  RESISTENTE  MINISTERO DELL'INTERNO
  RESISTENTE  PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  RESISTENTE  U.T.G. - PREFETTURA DI PALERMO

Avvocati
  AVVOCATURA GEN.LE DELLO STATO
 Indirizzo , Tel.
 Nome: DIEGO MARCELLO Cognome: FECAROTTI
 Indirizzo , Tel.
 Nome: DIEGO MARCELLO Cognome: FECAROTTI
 Indirizzo , Tel.
Atti Depositati
N.ProtocolloDepositoTipo ParteParteAtto DepositatoN.Allegati
201302798117/04/2013 RESISTENTE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ATTO > DI COSTITUZIONE0
201302798217/04/2013 RESISTENTE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEPOSITO > DOCUMENTI1
201302693212/04/2013 RICORRENTE PORTOBELLO GASPARE DEPOSITO > CARTOLINA RICEVIMENTO NOTIFICA0
201300346729/03/2013 RICORRENTE PORTOBELLO GASPARE DOMANDA > FISSAZIONE UDIENZA0
201302355029/03/2013 RICORRENTE PORTOBELLO GASPARE RICORSO4
Provvedimenti Collegiali
Nessun Provvedimento

Provvedimenti Monocratici
Nessun decreto

Udienze
Data fiss. udienza:   24/04/2013Tipologia udienza:   CAMERA DI CONSIGLIO
Relatore: ANNA BOTTIGLIERITipologia del relatore: CONSIGLIERE
Secondo componente: CALOGERO PISCITELLOTipologia componente: PRESIDENTE
Terzo componente: ROSA PERNATipologia componente: CONSIGLIERE



scarica in pdf  i  documenti depositati dai ricorrenti 


N. 00470/2013 REG.PROV.COLL.

N. 00313/2013 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 313 del 2013, proposto da:

Portobello Gaspare, Palazzotto Salvatore, Aiello Paolo, Cutino Marcello, Riso Napoleone, Aiello Maria Francesca, Battaglia Rosalia, Guttadauro Giovan Battista, Lucido Salvatore, Peloso Alberto,

tutti rappresentati e difesi dall'avv. Diego Marcello Fecarotti, con domicilio eletto presso il predetto difensore in Palermo, via Libertà n. 171;

contro

Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell'Interno, Prefettura di Palermo - Ufficio Territoriale del Governo, in persona dei rispettivi rappresentanti legali pro tempore, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, domiciliata in Palermo, via A. De Gasperi 81;
nei confronti di
Comune di Isola delle Femmine in Persona del Sindaco pro tempore, non costituito in giudizio

per l'annullamento

del Decreto del Presidente della Repubblica del 12 novembre 2012 (notificato ai ricorrenti a far data dal 6 dicembre 2012), con il quale è stato disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Isola delle Femmine per la durata di 18 mesi, ai sensi dell'art. 143 del d.l.vo 18.08.2000 n. 267, con l'affidamento della gestione dell'ente ad una commissione straordinaria;
- della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 9 novembre 2012 (richiamata nel succitato d.p.r. e mai comunicata ai ricorrenti);
• della relazione del Ministro dell'Interno in data 5 novembre 2012 allegata al decreto di scioglimento con la quale il citato Ministro ha ritenuto "che ricorrano le condizioni per l'adozione del provvedimento di scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine (Palermo) ai sensi dell'ari. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267" ;

• della relazione in data 30 agosto 2012 e recante il prot. n. 1302/r-area sic/i^bis, con la quale il Prefetto di Palermo, ad esito di accesso ispettivo ed ai sensi dell'art. 143, comma 3, del t.u.e.l., ha attivato la procedura di scioglimento del Comune di Isola delle Femmine;
• di ogni alto atto, parere o provvedimento preordinato, connesso, consequenziale, comunque lesivo dei diritti dei ricorrenti, ivi compresi i verbali e la relazione finale redatta dalla commissione di accesso nominata con decreto del Prefetto della provincia di Palermo n. 25280/area o.s.p. ^ bis del 3 aprile 2012.

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Ministero dell'Interno e di Prefettura di Palermo-Ufficio Territoriale del Governo;
Visto l'art. 16, co. 2, cod. proc. amm.;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 28 febbraio 2013 il dott. Giovanni Tulumello e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuta l’incompetenza territoriale di questo T.A.R., ai sensi dell’art. 135, comma, lett. q) del cod. proc. amm., in materia di impugnazione dei provvedimenti adottati ai sensi degli articoli 142 e 143 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per essere competente il T.A.R. del Lazio, sede di Roma

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima)

Dichiara la propria incompetenza territoriale, per essere competente il T.A.R. del Lazio, sede di Roma.
Condanna i ricorrenti, in solido fra loro, al pagamento in favore delle amministrazioni resistenti delle spese del giudizio, che liquida in complessivi euro mille/00, oltre accessori come per legge.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 28 febbraio 2013 con l'intervento dei magistrati:

Nicola Maisano, Presidente FF
Giovanni Tulumello, Consigliere, Estensore
Maria Cappellano, Primo Referendario

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 28/02/2013
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Palermo/Sezione%201/2013/201300313/Provvedimenti/201300470_08.XML





























































VASSALLLO GIUSEPPE PIETRO BRUNO NUNZIO SERIO SAVOCA…… A PAG:

BILLECI SALVATORE 1937 BILLECI SALVATORE 1923 BILLECI ROCCO BRUNO PIETRO BRUNO GIUSEPPE  D’AGOSTINO ROSARIO POMIERO GIUSEPPE B.B.P. snc  LA MORGANTINA S.r.l. Palermo BRUNO GIOVANNI


La concessione edilizia in  sanatoria  n.  “Omissis”  del  “Omissis”, “Omissis” Nel dettaglio, e’  stata  sottoposta  ad  analisi  la  documentazione rinvenuta nel fascicolo relativo a  “Opere  eseguite  in  difformita’ della licenza edilizia n. 45 del “omissis”per la realizzazione di  un fabbricato in contrada”omissis”, composto  da  tre  elevazioni  fuori terra (piano terra, primo e secondo), volume  totale  mc.  3.780,31”, istante “Omissis”, beneficiari “Omissis” e “Omissis” (figli ed  eredi dell’istante).
Con Attestato di  Concessione  Edilizia  in  sanatoria  assentita  n. “Omissis”, il Responsabile del III settore U.T.C. del Comune di Isola delle  Femmine,  Architetto   “Omissis”,   attestava   che   dovevano intendersi  assentite  favorevolmente  le  istanze   di   concessione edilizia in sanatoria ex 1.47/85, presentate dalla sig.ra  “Omissis”, ormai deceduta giusta denuncia di successione n. “Omissis”,  ed  alla quale succedono, nella qualita’ di unici eredi i  figli  “Omissis”  e “Omissis”,  per  le  opere  eseguite  in  difformita’  della  licenza edilizia n.  “Omissis”  del”Omissis”,  per  la  realizzazione  di  un fabbricato in contrada “Omissis” .
La licenza  edilizia  n.  “Omissis”  del  “omissis”  si  riferiva  al progetto  per  la  costruzione  di  un  complesso   alberghiero   nel “Omissis”, in ordine  al  quale  peraltro  la  C.E.C.  aveva  imposto prescrizioni riferite alla zona  (che  non  prevedeva  tale  tipo  di insediamento) ed alla cubatura degli immobili.
Sin dalle prime fasi la realizzazione del progetto aveva  dato  luogo ad una serie di irregolarita’, contestate con piu’ o  meno  decisione dagli uffici comunali, che per la difformita’ delle opere  realizzate rispetto a quanto  previsto  nel  progetto  era  stata  oggetto,  tra l’altro, di contravvenzione elevata  dalla  Stazione  Carabinieri  di Isola delle Femmine con  verbale  datato  21.02.1983  per  violazione della legge n. 1150 del 1942, e sulla quale, infine, nel  “omissis”si era innestata la richiesta di sanatoria, ai sensi della legge 47  del 1985.

In proposito, negli atti clell’UTC e’ stato anche riscontrato un atto

di  notorieta’,  risalente  al  10.02.1981,  concernente   l’avvenuta eliminazione  di  irregolarita’  costruttive  rispetto  al   progetto originario, formalizzato  al  Comune  in  presenza  del  Sindaco  pro tempore “Omissis” ed al Segretario comunale, che veniva  sottoscritto dalla titolare della concessione edilizia, “Omissis”,  unitamente  ad altri testimoni, tra i quali spicca il gia’ noto “Omissis”.
Per meglio comprendere le illegalita’ perpetrate dall’Amministrazione comunale nel  procedimento  in  esame,  non  puo’  farsi  a  meno  di richiamare talune  fasi  salienti  della  procedura,  assai  piu’  in dettaglio descritte  nella  relazione  presentata  dalla  Commissione d’indagine, e che di seguito si riportano:
        Alla data dell’01.10.1990,  si  riscontra  la  consegna  di  una ricevuta di versamento della seconda  rata  della  oblazione  per  la richiesta sanatoria;  cio’  testimonia  che,  pur  essendo  trascorsi alcuni anni, la “Omissis”  non  aveva  provveduto  ad  effettuare  ilversamento  dell’intero  importo  entro  il  termine  stabilito   del 30.09.1986;
        Con corrispondenza del 17 gennaio 1992, indirizzata al Comune di Isola delle Femmine e, per  conoscenza,  alla  sig.ra  “Omissis”,  la Soprintendenza Beni Culturali ed  Ambientali  della  Regione  Sicilia rilevava che,  con  riferimento  alla  richiesta  di  nulla  osta  in sanatoria per la costruzione del fabbricato  sito  “omissis”  istanza deromissis”,  opere  realizzate  in  difformita’   alla   concessione edilizia  n.”omissis”  e  successive  varianti  -,   agli   atti   di quell’ufficio, non risultava il rilascio del preventivo nulla-osta;
        Con una nota indirizzata dal Comune alla signora  “Omissis”,  il 22.09.1997,  mentre  si  comunicava  che  “trattandosi  di   un’opera realizzata  in  difformita’  ad  una  licenza  edilizia,  il  calcolo dell’oblazione  e’  da  ritenersi  esatto,   poiche’   la   tipologia dell’abuso e’ riferita al punto 3 del modello “A” allegato alla legge 47/85”, e che “ l’opera, essendo stata realizzata prima  dell’entrata in vigore della L.R. 71 del 27.12.1978, non e’ soggetta al  pagamento degli oneri concessori calcolati con le modalita’ dettate dalla L. 10 del  28.01.1977”,  contemporaneamente  si  evidenziava  altresi’  che “all’interno del fascicolo non vengono rinvenuti parte dei  documenti di cui all’art. 23 della L. 47/85 ( certificato di idoneita’ Statica, Il Nulla Osta  della  Soprintendenza  ai  BaCC.AA.).  Si  trasmetteva pertanto in allegato, la diffida  con  la  quale  si  richiedevano  i documenti  di’  cui  sopra.  Nell’allegato  alla  citata   nota,   si specificava che “trascorsi infruttuosamente i termini previsti  dalla normativa vigente, sara’ applicata la disposizione prevista dal comma 1 dell’art. 40  della  Legge  28  Febbraio  1985  n.  47”  (cioe’  il pagamento di una somma pari al doppio dell’oblazione);
        Nella stessa nota, ancora, non veniva fatto alcun riferimento ai versamenti da oblazione ancora da effettuarsi ne’  ad  una  eventuale regolarizzazione di quelli gia’ effettuati  perche’  non  congrui  in relazione al “quantum” effettivamente dovuto. E  neanche  all’interno del fascicolo preso in esame e’ stato rinvenuto alcun  documento  che comprovi l’adozione da  parte  dell’amministrazione  comunale  di  un provvedimento sanzionatorio, ai sensi e per  gli  effetti  di  quanto previsto dal citato art. 40, comma 1 della L. 47/85. Per di piu’  non e’ dato sapere neppure se la diffida allegata alla nota stessa, priva di protocollo e data e priva della firma  del  Sindaco  pro  tempore, “Omissis”, sia stata o meno spedita alla “Omissis” nella forma  della raccomandata con ricevuta di’ ritorno, cosi’ come si evince dall’atto stesso;
        Ancora, con nota del 31.05.1999, il Comune, facendo seguito alla nota della Soprintendenza  ai  13B.CC.AA.  recante  prot.  13776  del 30.12.1991 (dopo ben 7  anni),  comunicava  a  quell’Ufficio  che  il fabbricato in parola era da ritenersi privo del  nulla  osta  di  cui all’art. 7 della L. 1497/39,  specificando,  altresi’,  che  “per  le ulteriori richieste si  fa  presente  che  a  causa  di  un  incendio avvenuto nel mese di novembre dell’anno 1979, non e’ stato  possibile rinvenire la pratica di che trattasi e quindi i’ relativi  grafici  e documenti”;
        Si giungeva, cosi’, alla nota prot. 4290/CC del 23.03.2006,  con la quale l’Ufficio Sanatorie abusivismo e  controllo  del  territorio del Comune, nella persona del suo responsabile Arch. “Omissis” e  del responsabile del procedimento, geometra “Omissis”,  dietro  richiesta della sig.ra “Omissis”,  certificava  che  la  pratica  di  sanatoria intestata  alla  medesima,  relativa   all’immobile   realizzato   in difformita’ alla concessione edilizia, e precisamente  con  l’aumento di superficie  utile  e  diversa  destinazione  d’uso  di  una  parte dell’edificio,  era  ancora  in  corso  di   istruttoria   da   parte dell’ufficio scrivente;
        Il 13 marzo 2009,  “Omissis”  e  “Omissis”,  nella  qualita’  di proprietari dell’immobile  oggetto  di  condono  edilizio  -  pratica “Ornissis”e nella qualita’ di unici eredi  di  “Omissis”,  originariaintestataria della pratica,  chiedevano  che  l’atto  concessorio  in sanatoria venisse  a  loro  intestato,  allegando,  tra  l’altro,  la dichiarazione di successione dalla quale si evinceva  che  “Omissis”, coniuge superstite, aveva rinunziato all’eredita’, e  dichiarando  di non avere mai ricevuto ne’ loro ne’ la propria  madre,  richieste  di integrazione e/o diniego da parte  della  Soprintendenza  ai’  BB.CC.  relativamente al vincolo paesaggistico, dopo la richiesta  di’  Nulla Osta inoltrata in data 5.3.1999. Gli stessi dichiaravano altresi’ che nella fase di  realizzazione  dell’edificio  eseguito  dalla  propria madre, giusta licenza edilizia “Omissis”e  successive  varianti,  era stata occupata in buonafede una porzione del fondo confinante per una dimensione massima della superficie occupata dal fabbricato di m. 8 x 23 circa e che  il  proprietario  del  terreno  attiguo  non  ha  mai prestato opposizione  relativa  all’occupazione  parziale  del  fondo medesimo;
        Nel corso dell’anno  2009,  inoltre,  un  ulteriore  scambio  di corrispondenza avveniva tra il Comune, che commissionava una  perizia tecnica ad un professionista esterno allo scopo di definire gli oneri urbanistici ed economici ai fini  della  definizione  della  pratica, l’AUSL  di  Carini,  che  emetteva  un   parere   di   compatibilita’ igienico-sanitaria del complesso alberghiero - esclusa la  piscina  - ed un perito di parte, che certificava che tutta  l’opera  era  stata realizzata in conformita’ al  progetto  di  concessione  edilizia  in sanatoria e che “l’istanza di condono e’ stata integrata con tutta la documentazione prevista dall’art. 26 della L.R. 37/85”. Inutile  dire che tutte le citate fonti appaiono in contraddizione tra di loro.  Infine,  con  l’attestato  di  concessione  edilizia   in   sanatoria rilasciato con il n. “Omissis” (composto da  n.  05  pagine)  l’arch.  “Omissis”,   dichiarava    che    dovevano    intendersi    assentite favorevolmente le istanze di concessione edilizia in sanatoria ex  L.  47/85, presentate dalla sig.ra “Omissis”, alla quale erano succeduti, nella qualita’ di unici eredi i figli “Omissis” e “Omissis”,  per  le opere eseguite in difformita’ della licenza edilizia n. “omissis” del “omissis”,  per  la  realizzazione  di  un  fabbricato  in   contrada “Omissis”. Detto attestato, tra l’altro, riportava:
        pagina  4,   “visti   i   bollettini   postali   di   pagamento dell’oblazione di: 1) lire 5.840.000 del 28.03.1986 -  n.826;  2)  di lire 5.840.000 del 26.03.1986; 3) lire 5.957.000 del 28.08.1986 -  n.  623”.
        pagina  4,  “vista  la  nota  del  22,09.1997  -  p.11°  10802, dell’il.T.C. con la quale si comunica che il  calcolo  dell’obiezione e’ esatto. Nella stessa nota risulta che,  essendo  l’opera  eseguita prima dell’entrata in vigore della L.R. 71/78,  non  e’  soggetta  al pagamento degli oneri concessori”.
Tali attestazioni  danno  conferma  del  sospetto  circa  il  mancato pagamento dell’intera oblazione -  segnatamente  della  seconda  rata pari a 5.840.000 lire - non essendo stato rinvenuto alcun documento a comprova del citato versamento, asseritamente effettuato il 26  marzo 1983 e quindi in data antecedente al primo;  come  invece  asseverato dalla perizia di parte ed attestata  nel  provvedimento  di  rilascio della concessione.
Le lungaggini, le contraddizioni e le carenze istruttorie,  oltreche’ materiali, rilevate nel procedimento  sopra  sommariamente  descritto trovano giustificazione alla luce delle notizie che emergono in  capo ai soggetti protagonisti della vicenda.
“Omissis”   e   “Omissis”,   infatti,   sono   figli   di   “Omissis” (classe”Omissis”), deceduto a Palermo il  “Ornissis”e  gia’  reggente della famiglia mafiosa  di  Capaci  ed  Isola  delle  Femmine,  e  di “Omissis”, il cui fratello, “Omissis”, nato a Capaci il “Omissis”  e’ stato tratto in arresto nell’ambito dell’operazione “San Lorenzo 2” e successivamente condannato per concorso in associazione mafiosa.  Sul conto di  “Omissis”,  sono  emersi  numerosi  pesanti  precedenti penali e di polizia:    - 20.12.2000, con  sentenza  a  seguito  di  giudizio  abbreviato, veniva condannato, dal Tribunale di Palermo, per il reato di concorso in associazione mafiosa art. 416 bis C.P.;
        15.03.2002, con sentenza n. 814 veniva  condannato  dalla  Corte d’Appello di Palermo per il reato di concorso in associazione mafiosa ex art. 416  bis  C.P.;  la  sentenza  si  riferiva  all’arresto  del 28.07.1999 per i reati commessi in Palermo dal settembre 1982 in poi;
        12.07.2004,  gli  veniva  notificata  l’ordinanza  emessa   dal Magistrato di Sorveglianza  di  Palermo,  avente  n.  259/04  R.O.  e n.87/03 R.G.M.S. datata 12.05.2004, con  la  quale  si  applicava  la misura della liberta’ vigilata per la durata di anni 1 (uno);
        17.01.2005, in ottemperanza al decreto di  sequestro  n.  201/04 RMP,  emesso  dal  Tribunale  di’  Palermo  -   Sezione   Misure   di Prevenzione, il 28.12.2004, la Compagnia CC di  Carini  procedeva  al sequestro di beni riconducibili al citato “Omissis” classe 1959, alla madre convivente “Omissis” e alla “Omissis”;
        14.02.2008, il Tribunale  di  Palermo  applicava  la  misura  di prevenzione della sorveglianza speciale della  P.S.  con  obbligo  di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di anni tre;
        17.06.2008,  sottoposto  alla  misura  di   prevenzione   della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune  di  Capaci con decreto n. 201/04 RMP del Tribunale  di  Palermo,  notificato  il 19/05/2008, veniva denunziato, in stato di liberta’ per violazione di cui all’art. 9 comma 2 L. n.1423 del 27/12/1956, dalla Stazione CC di Palermo  per  essersi  allontanato  dal  Comune   di   Capaci   senza l’autorizzazione dell’A.G. competente;

        18.04.2012, segnalato in atti da parte  del  Nucleo  di  Polizia Tributaria della  Guardia di Finanza di Palermo,  per  violazione  dell’art.  31  L. 646/82; nello specifico ometteva di comunicare l’avvenuta  variazione patrimoniale pari ad  euro 132.450,00.

Si aggiunga che i legami tra le famiglie “Omissis”,  di  Capaci  sono dimostrate ed attestate, oltre che da stretti  rapporti  familiari  - “Omissis” (classe “Omissis”) e “Omissis”,  (classe  “Omissis”)  sono, infatti, cognati, anche da rilevanti interessi economici.
Risultano,  a  tal  proposito,  numerose  compartecipazioni  tra   il “Omissis”,  (classe  1937)  ed  il  “Omissis”,  (classe  ‘59),  anche unitamente ad altri soggetti mafiosi in numerose societa’ tra cui:
        “OMISSIS”  tra  gli  altri,  erano   soci   “Omissis”   (classe “Omissis”), “Omissis” (classe  “Omissis”),  gia’  noto,  e  “Omissis” (classe “Omissis”).
        “OMISSIS”, facente capo al  boss  mafioso  “Omissis”  (fondatore della societa’ nel 1974), tra gli altri, si annoveravano quali  soci, “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”),  “Omissis”  (classe “Omissis”),   “Omissis”   (classe   “Omissis”),   “Omissis”   (classe “Omissis”), “Omissis” di  cui  si  e’  gia’  ampliamente  parlato  in precedenza;
        “OMISSIS” con sede in Palermo, via  “Omissis”,  si  annoveravano quali  soci,  “Omissis”   (classe   “Omissis”),   “Omissis”   (classe “Omissis”),  “Omissis”  (classe  “Omissis”)   e   “Omissis”   (classe “Omissis”). La societa’ aveva come oggetto l’assunzione  di  pubblici appalti ed e’ stata posta in fallimento il “Omissis”, poi oggetto  di misura di prevenzione;
        “OMISSIS” si annoveravano, tra gli altri, quali soci,  “Omissis” (classe ‘Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”),  “Omissis”  (classe “Omissis”). La societa’, costituita nel “Omissis”, aveva come oggetto la gestione, produzione, trasformazione di “Omissis”;
        “OMISSIS”  si  annoverano   quali   soci,   “Omissis”   (classe “Omissis”),  “Omissis”  (classe  “Omissis”)   e   “Omissis”   (classe “Omissis”).

Ulteriori elementi che dimostrano la commistione d’interessi  tra  lefamiglie “Omissis” con la consorteria criminale locale si  rinvengono anche dai numerosi negozi giuridici posti in essere nel tempo:
        anno 1981, “Ornissis”  (classe  1937),  unitamente  a  “Omissis” (classe  “Omissis”)  e  “Omissis”  (classe  “Omissis”),  cedevano  un terreno, a titolo gratuito, al Comune di Capaci;
        anno 1986, “Omissis” (classe “Omissis”), unitamente a  “Omissis” (classe “Omissis”),  “Omissis”,  “Omissis”,  “Omissis”  e  “Omissis”, acquistavano  una  vasto  terreno  nella  Contrada  quattro   Vanelle (distante 150/200 metri circa dal luogo dell’esplosione  della  bomba che causo’ la strage di Capaci del 23 Maggio 1992);
        anno 1986, “Omissis” (classe “Omissis”), unitamente alla di  lui moglie, vendeva a “Omissis” (classe “Omissis”)  e  “Omissis”  (classe “Omissis”), rappresentati dai genitori “Omissis” (classe  “Ornissis”) e “Omissis”, due appartamenti per  lire  200.000.000  (il  “Omissis”, mafioso appartenente alla famiglia di Capaci, e’ stato indicato  come prestanome della suddetta cosca mafiosa).
        anno 1986, “Omissis”  (classe  “Omissis”)  vendeva  a  “Omissis” (classe “Omissis”) un appezzamento di terreno;
        anno 1989, “Omissis” (classe “Omissis”), unitamente a  “Omissis” (classe “Omissis”) e “Omissis”  (classe  “Omissis”),  ricevevano,  da terzi, la proprieta’ di un altro terreno;
        anno 1990,  “Omissis”  e  “Omissis”  acquistavano  da  terzi  un immobile;

Si evidenzia, altresi’, che la famiglia  di  Capaci  ed  Isola  delle Femmine, il cui reggente era proprio i/ “Omissis” (classe “Omissis”), faceva capo al mandamento mafioso di San Lorenzo.
I collegamenti principali di “Omissis” (classe “Omissis”) erano con i seguenti soggetti:
        “Omissis”, nato a Palermo il “Omissis” (capomafia di Capaci);
        “Omissis”, nato a Capaci il “Omissis”;
        “Omissis”, gia’ noto;
        “Omissis”, nato a Cinisi il “Omissis”  (latitante  e  famigerato “Omissis” di Cinisi).
        “Omissis”, nato a Capaci i/ “Omissis” (“Omissis”  pregiudicato), azionista  della  nota  “Omissis”.  facente  capo  al  boss   mafioso “Omissis” di Cinisi, e’ cugino di “Omissis” (classe “Omissis”). 

 PAGINA 43/48 DELLA RELAZIONE DELLA PREFETTURA DI PALERMO 

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
PROVINCIA DI PALERMO
III SETTORE – SERVIZIO: SANATORIE EDILIZIE
Pratica edilizia n. 45/1973
Pratica di sanatoria edilizia n. 20/1981 

ATTESTATO DI CONCESSIONE EDILIZIA
IN SANATORIA ASSENTITA N. 12 DEL 14/05/2009
IL RESPONSABILE DEL III SETTORE U.T.C.
* * *
Vista la Legge urbanistica n. 1150/42 e ss.mm.ii.;
Vista la Legge n. 10 del 28/01/1977;
Vista il D.M. LL.PP. del 10/05/1977;
Vista la Legge n. 457 del 05/08/1978;
Vista la Legge Regionale n. 71 del 27/12/1978;
Vista la Legge Regionale n. 70 del 18/04/1981;
Vista la Legge n. 47/85;
Vista la L.R. n. 4 del 2003;
Vista La L.R. n. 7 del 2003;
Viste le istanze di concessione edilizia in sanatoria a firma della sig.ra Vassallo Antonietta,  omissis ai sensi D.Lgs n. 196/03 sulla tutela dei dati personali, inoltrate in data 29.03.1986  
– numero progressivo 0453451208 - protocollo n. 02468, con le quali chiedeva, ai sensi  della Legge 47/85, con modello A: la concessione in sanatoria per venti residenze non  primarie in difformità della licenza edilizia n. 45/75 e con il Modello B: il cambio di  destinazione d’uso da commerciale a residenziale non primarie;

Accertato che l’istante aveva titolo per richiedere la concessione edilizia in sanatoria,  giusto atto di vendita del 09.08.1971, registrato in data 10.09.1971 al n. 30541 e n. 23868,  


ai rogiti del dott. Marretta Domenico, Notaio in Piana degli Albanesi. Dall’atto di  






provenienza risulta che i sig.ri Vassallo Vincenzo e Siino Sebastiano hanno venduto, alla  





sig.ra Vassallo Antonietta, sopra generalizzata, un tratto di terreno edificabile nel territorio  


di Isola delle Femmine, c.da Piana, p.lla n. 440 derivata dalla particella 53, del foglio di  
mappa n. 3;











Vista la licenza edilizia originaria n° 46 rilasciata il 17.08.1966 a nome di Vassallo Vincenzo  e Sebastiano;
Vista la licenza edilizia n° 45 del 04.03.1975 , rilasciata alla sig.ra Vassallo Antonietta,  nella qualità di nuova proprietaria, giusto atto di compravendita del 09.08.1971, per la: realizzazione di trascritta presso la CC.RR.II. di Palermo il ……….. ai nn. …….../……….. un  complesso alberghiero a tre piani fuori terra oltre uno seminterrato in viale dei Saraceni al  
fg. 3 – p.lla n. 53;
Vista la licenza di variante del 15.01.1976 relativa al piano seminterrato;
Visti gli elaborati grafici a firma del tecnico incaricato l’architetto Gaetano Scolaro, iscritto  
all’Ordine degli Architetti della Provincia di Palermo al n. 1805, da cui risulta che  
l’immobile oggetto di concessione edilizia in sanatoria è stato realizzato in difformità della  

licenza edilizia originaria n 45 del 04.03.1975 e successive varianti.
Dagli elaborati grafici a firma del tecnico incaricato sopra indicato, risulta che l’immobile  consta di tre elevazioni fuori terra (piano terra, primo e secondo) cosi articolato: Al piano  


terra - dodici unità abitative, più vano scala, corridoio e locale adibito a deposito e locale  



autoclave posto all’esterno all’edificio; il tutto con una superficie pari a mq. 916,78. Al 



piano primo: nove unità abitative, vano scala, corridoio e terrazzo; il tutto per una 



superficie pari a mq. 568,01. Al piano secondo, accessibile dal torrino scala: un’unità 


abitativa con una superficie pari a mq 69,00 e lastrico solare allo stesso livello. La 


volumetria totale dell’edificio è pari a mc. 3.780,31.














Accertato dagli elaborati grafici che l’abuso oggetto di sanatoria edilizia consiste :
1) nella diversa distribuzione interna del piano, originariamente seminterrato, che diviene  piano terra, ed ampliamento all’interno della sagoma originariamente assentita con  l’ultima licenza edilizia n. 45/1975; 2) nel cambio di destinazione d’uso da (commerciale): 65 bar, ristorante, direzione ecc.. a unità residenziale in ambito  
alberghiero; 
3) nell’ampliamento al piano secondo (lastrico solare) del torrino scala, con la  
definizione di un’unità abitativa. Visto l’atto di notorietà del 10.02.1981 sottoscritto dalla  
de cuius sig.ra Vassallo Antonietta, nella quale dichiarava che l’edificio sito in Via Dei  
Saraceni del Comune di Isola delle Femmine, composto da Piano Seminterrato e da piano  
rialzato era stato iniziato nel mese di aprile 1975 ed era stato completato nelle sue  
strutture essenziali alla data del 30.12.1976;










Vista la perizia sulla consistenza dell’immobile, giurata in data 24.09.1990 –cronologico n.  14337, dall’architetto Gaetano Scolaro, sopra generalizzato, con la quale attesta, (…) che  


la signora Vassallo Antonietta ha realizzato sul lotto di terreno censito al catasto al foglio  



di mappa n. 3 – particella n. 440, un edificio a tre elevazioni fuori terra, adibito a  



complesso alberghiero. L’immobile al momento del sopralluogo era completamente rifinito  



in ogni sua parte, sia interna che esterna. Esso risulta composto al piano terra da 12 unità  
abitative più un vano adibito a contatori enel, un ambiente deposito ed un locale autoclave  
all’esterno dell’edificio; al piano primo da 9 unità abitative; al piano secondo da una unità  
abitativa;

















Il tecnico dichiara altresì che gli scarichi dell’immobile sono convogliati nella fognatura  dinamica comunale.
Accertato dai rilievi aereo-fotogrammetrici, volo del gennaio 1977, che l’immobile era già  esistente nella sua sagoma.
Vista la catastazione a firma dell’architetto Gaetano Scolaro, e le visure nn. Pa0363764 del  28.08.2008, secondo cui l’immobile risulta intestato ai sig.ri Billeci Leonarda e Vincenzo,  
sopra generalizzati, e censito nel seguente modo: foglio n. 3 – p.lla n. 440 – sub. 3, ctg.  
C/2; foglio n. 3 – p.lla n. 440 – da sub. 4 a sub. 23, ctg. A/3; foglio n. 3 – p.lla n. 440 – sub.  
26 lastrico solare;
Vista la nota del 22.03.1999 con la quale il Genio Civile di Palermo attesta il deposito del  certificato di idoneità sismica redatto dall’architetto Gaetano Scolaro, iscritto all’Ordine  

degli Architetti della Provincia di Palermo al n° 1805, d epositato ai sensi della L. 64/74 e  
ss. DD.MM., presso il Genio Civile di Palermo in data 22.12.1998 – protocollo n. 28416/98 –  
Sezione I - pratica edilizia n. 3254/98;

Vista la domanda di Nulla Osta inoltrata alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. in  data 05.03.1998 e la successiva nota della Soprintendenza ai BBCCAA con la  
quale vengono comunicati, su richiesta della ditta, gli estremi della pratica -  
ricevuta di protocollo n. 5519 del 06.03.1999.

Visto il parere igienico-sanitario favorevole dell’AUSL – p.llo n. 701/IP del 23/04/2009;
Vista la nota del 13 marzo 2009 – p.llo n. 4353, presentata dai sig.ri Billeci Leonarda e  Vincenzo, sopra generalizzati, nella qualità di nuovi proprietari in quanto unici eredi come  
indicato nella denuncia di successione allegata, numero 43 – volume n. 392 – del  
26.08.2008, con cui chiedono che l’atto concessorio in sanatoria venga a loro intestato  
nella qualità di unici proprietari. Nella nota trasmettono: 





1) dichiarazione di successione; 
2) nota con cui intendono avvalersi del silenzio assenso della Soprintendenza ai BB.CC.AA; 
3) dichiarazione redatta ai sensi dell’art. 938 del c.c.; 3) certificati del Ministero di Grazia e  Giustizia, nn° 84126/2008/R e 84498/2008/R del 11/12/2008 e 13/12/2008;
Vista la dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. n° 445/2000, trasmessa dal  sig. Billeci Vincenzo…omissis..., in data 13 marzo 2009 – con nota p.llo n° 4353, s
ottoscritto dai figli delle sig.ra Vassallo Antonietta, nella qualità di unici eredi: Billeci  
Vincenzo …omissis… e Billeci Leonarda …omissis…, con la quale intendono avvalersi  
dell’articolo n°938 del c.c.;





Vista la Dichiarazione di Successione aperta in data 14.05.2007 presentata al numero 43 –volume n. 392 – in data 26.08.2008. Dalla denuncia di successione risulta che alla morte della sig.ra Vassallo Antonietta nata a Capaci il 30.08.1946 – codice fiscale: VSS NNT 46M70B645K, risultano eredi: 1) Billeci Leonarda, …omissis…;2) Billeci Vincenzo, …omissis…;

Vista la dichiarazione sostitutiva di notorietà del 13/03.2009 – p.llo n. 4353, sottoscritta ai sensi del D.P.R. n° 445/2000 a firma degli eredi de lla sig.ra Vassallo Antonietta, i sig.ri Billeci Leonarda, …omissis…, e Billeci Vincenzo, …omissis…, con la quale dichiarano di non avere ricevuto né loro né la propria madre, Vassallo Antonietta, richieste di integrazione o provvedimenti di diniego da parte della Soprintendenza ai BBCCAA, dopo la richiesta di Nulla Osta inoltrata in data 05.03.1999 di cui alla ricevuta n. 5519 del 06.03.99  con la stessa, i sig.ri Billeci Vincenzo e Leonarda, sopra generalizzati, ai sensi dell’ l’art. 17 – comma 6° della L.R. n. 4 del 16.04.2003 – intendono avvalersi del parere assentito;

Visti i certificati rilasciati dal Ministero Grazia e Giustizia – Generale casellario giudiziale– 
n° 84126/2008/R, del 11/12/2008 e n° 84498/2008/R – r elativo ai sig.ri Billeci Vincenzo, …omissis…, e Billeci Leonarda, con i quale si attesta che nella Banca del Casellario giudiziale risulta per entrambi i soggetti: NULLA.
Vista la comunicazione dei signori Billeci Vincenzo e Billeci Leonarda, sopra generalizzati, 
del 11/05/2009 - p.llo n. 7726, con la quale in termini di legge intendono assentita la   concessione edilizia in sanatoria, per decorrenza dei termini, come disposto dalla L.r.  04/2003 – articolo n. 17;
Vista la perizia giurata dall’ingegnere Stefano Francavilla, iscritto al relativo Albo degli  Ingegneri della Provincia di Palermo al n° 5897, re datta ai sensi dell’art. 17 della L.r. n.  04/2003, al fine della definizione della pratica edilizia, attestante che il corpo di fabbrica  per il quale è richiesta la concessione in sanatoria, non ricorre alcuna delle ipotesi di   insanabilità previste dalla vigente normativa, giurata presso il Tribunale di Palermo, il   07/05/2009 ed introitata al protocollo del Comune al n. 7726 del 11/05/2009;
Visti i bollettini postali di pagamento dell’oblazione di: 1) lire 5.840.000 del 28.03.1986 –  
n. 826; 2) di lire 5.840.000 del 26.03.1986; 3) lire 5.957.000 del 28.08.1986 – n. 623;
Vista la nota del 22.09.1997 – p.llo n. 10802, dell’U.T.C., con la quale si comunica che il  
calcolo dell’oblazione è esatto. Nella stessa nota risulta che, essendo l’opera eseguita   prima dell’entrata in vigore della L.r. 71/1978, non è soggetta al pagamento degli oneri   concessori;
Viste le leggi 47/85 e successive modifiche ed integrazioni e L.R. 37/85 e successive  
modifiche ed integrazioni;
Visto il comma 1 dell’art.39 della L. 724/94 con le modifiche introdotte dall’art. 2 comma  
37 lett. B della L. 662/96 e riscontrato che nulla osta al rilascio della concessione edilizia in   sanatoria;
Vista la L.R. n. 04/2003;
ATTESTA
che devono intendersi assentite favorevolmente, le istanze di concessione edilizia in  
sanatoria ex lege 47/85, presentate dalla sig.ra Vassallo Antonietta, …omissis…, inoltrate   in data 29.03.1986 – numero progressivo 0453451208 - protocollo n. 02468, con modello  A e modello B, ormai deceduta giusta denuncia di successione numero 43 – volume n. 392 – del 26.08.2008 ed alla quale succedono, nella qualità di unici eredi, i figli: Billeci  Vincenzo, …omissis…, e Billeci Leonarda, …omissis…, per le opere eseguite in difformità  della licenza edilizia n. 45 del 04.03.1975 per la: realizzazione di fabbricato in contrada  


Piana, al catasto urbano al foglio di mappa n. 3 – particella n. 440 dal sub. 3 al sub. 26,  



composto da tre elevazioni fuori terra (piano terra, primo e secondo), così articolato: al 



piano terra: dodici unità abitative al piano terra, più vano scala, corridoio e locale adibito a 






deposito, e locale autoclave esterno all’edificio; il tutto con una superficie pari a mq. 





916,78; al piano primo: nove unità abitative, vano scala, corridoio e terrazzo; il tutto per 





una superficie pari a mq. 568,01; al piano secondo, accessibile dal torrino scala: un unità 





abitativa e lastrico solare allo stesso livello. La volumetria totale dell’edificio è pari a mc. 3.780,31, così come riportato negli elaborati grafici che allegati alla presente, ne fanno parte integrante e sostanziale. La presente attestazione di concessione edilizia in sanatoria viene rilasciata fatti salvi i diritti dei terzi.

















A norma dell’art. 36 della L.R. 71/78 il presente atto sarà trascritto presso la Conservatoria 
dei RR.II. di Palermo, con carico della spesa al concessionario. A norma dell’art. 36 della 
L.R. 71/78 la presente Concessione Edilizia in Sanatoria sarà trascritta presso la  Conservatoria dei RR.II di Palermo, a nome degli attuali proprietari, nella qualità di unici  eredi, Billeci Vincenzo, …omissis…, e Billeci Leonarda, …omissis…, con carico della spesa 
al/i concessionario/i.

Il Responsabile del III Settore U.T.C.
Architetto Sandro D’Arpa
SI CERTIFICA
Su conforme relazione del messo comunale, che la presente concessione è stata pubblicata 
all’albo pretorio, ai sensi dell’art.37 della L.R. 71/78 per 15 giorni consecutivi, da l 
___________ al _____________ e che contro la stessa _____ sono stati presentati 





opposizioni o reclami.
Isola delle Femmine_________
Il Segretario Comunale
Dr. Manlio Scafidi

Estratto di concessione edilizia
n.10 del 30.05.2011

FIGLI DI VASSALLO ANTONIETTA E BILLECI SALVATORE 

Nomina al Responsabile del III Settore, arch. Sandro D'Arpa, a rappresentare il Comune di Isola delle Femmine per la stipula dell'atto relativo alla cessione a titolo gratuito delle aree, censite al catasto terreni al fg. n. 3, p.lla n. 1790, per la reali
Atto numero 76 
del 29-08-2008




Tipo di Atto: DELIBERA DI GIUNTA
Allegato: DGM00076.DOC (27 kb) File con estensione doc

Il Sindaco, Gaspare prof. Portobello sottopone all’approvazione della Giunta Comunale la seguente proposta di deliberazione:
Nomina al Responsabile del III Settore, arch. Sandro D’Arpa, a rappresentare il Comune di Isola delle Femmine per la stipula dell’atto relativo alla cessione a titolo gratuito delle aree, censite al catasto terreni al fg. n. 3, p.lla n. 1790, per la realizzazione delle quali è stato ottenuto lo scorporo degli oneri di urbanizzazione primaria relativi agli immobili realizzati con C.E. n. 09/02, prospicienti su detta strada;

LA GIUNTA COMUNALE

Premesso che:
         Che in data 14/05/2002 veniva rilasciata dal Comune di Isola delle Femmine la Concessione Edilizia n. 09/02, al Sig. Arena Giovanni, nato a Palermo il 15.06.1931, per la realizzazione di un insediamento residenziale su un’area sita in località “Quattro Vanelle” Via Passaggio della Tortora, identificata al N.C.T. al foglio di mappa 3 particella 1791 (ex 248/249 e 256), successivamente volturata al nuovo proprietario in data 01/09/2003 sig. Billeci Salvatore, nato a Capaci il 29/05/1937 e residente in Isola delle Femmine, Passaggio del Cedro n. 6, codice fiscale  BLL SVT 37E29 B645L, in forza dell’Atto di Permuta stipulato il 16/07/2003 presso il Notaio Francesco Rizzuto, Rep. n. 64703, registrato in Palermo il 29/07/2003 al n. 75925;
         Che ai fini edificatori del lotto identificato al catasto - foglio n. 3 particella n. 1791, l’Ufficio Tecnico Comunale con nota p.llo n. 14137 del 12.11.2001 esprimeva la necessità della realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria, relative alla viabilità previste nel Piano Particolareggiato
         Che in data 16.02.2007- veniva rilasciata dall’U.T.C., la concessione edilizia n. 3, ai sensi della L.N. 10/1977 art. 9 lettera “f”, per l’esecuzione di opere di urbanizzazione primaria consistenti nella “realizzazione della rete di distribuzione idrica, della rete fognante, della rete di distribuzione dell’energia elettrica, dell’impianto di illuminazione della rete stradale nonché della realizzazione della rete stradale nel lotto di terreno sito in Isola delle Femmine, Passaggio delle Tortore censito al N.C.T. al foglio 3 particella n. 1790;

Considerato che :
         che il sig. Billeci Salvatore, nuovo proprietario intende ottemperare a quanto disposto dall’Ufficio Tecnico comunale, con nota p.llo n. 14137 del 12.11.2001, e procedere alla cessione a titolo gratuito delle aree, censite al catasto terreni al fg. n. 3, p.lla n. 1790, per la realizzazione delle quali è stato ottenuto lo scorporo degli oneri di urbanizzazione primaria relativi agli immobili realizzati con C.E. n. 09/02, prospicienti su detta strada;
         che tale cessione deve avvenire in presenza di un Notaio;

Delibera

Autorizzare il responsabile del III Settore, arch. Sandro D’Arpa, a rappresentare il Comune di Isola delle Femmine per la stipula dell’atto relativo alla cessione a titolo gratuito delle aree, censite al catasto terreni al fg. n. 3, p.lla n. 1790, per la realizzazione delle quali è stato ottenuto lo scorporo degli oneri di urbanizzazione primaria relativi agli immobili realizzati con C.E. n. 09/02, prospicienti su detta strada;
Pareri ed attestazioni resi ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del t.u. sull’ordinamento degli enti locali, approvato con D.lgs. 18/08/2000, n° 267, relativi alla proposta indicata in oggetto:

Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica della superiore deliberazione

           Il Direttore Generale
F.to      Dr. Manlio Scafidi


LA GIUNTA COMUNALE

Vista la superiore deliberazione, corredata dal parere prescritto;
Ritenuta meritevole di approvazione;
Con voti unanimi, espressi per alzata di mano, accertati e proclamati dal Sindaco

DELIBERA

Di approvare la superiore proposta di deliberazione, corredata dal prescritto parere, rendendola immediatamente esecutiva.

ISOLA DELLE FEMMINE:



CAPACI ISOLA DELLE FEMMINE LE FAMIGLIE:



L’UFFICIO TECNICO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE TERRITORIO  SENTENZE:

SENTENZA 226 98 PROC 2585 90 5236 93 CONC 52 88 54 81 53 80 68 89 SAMANTA COSTR CANEPA SALVATORE LIC 27 89 SIALMA COSTR SOCIO MANNINO GIUSEPPE TOMMASO CEC 79 88 PIETRO BRUNO



SENTENZA 267 99 PROC 384 96 2419 94 PARERE NEG CEC ALBERT RAPPA 28 1 1993 2 2 1993 SAN  SIINO ANTONIO SU TERRENO LIMITROFO BELLIS ERNESTA RAPPA 4 VILLETTE



SENTENZA 652 00 PROC 1791 95 6166 95 CONC AGIB ABITAB IN ASSENZA VARIANTE SU LIC 9 1990 PAGANO COSIMO CUTINO PIETRO EDIL ROMEO ALBERT NOTO ANTONIO BRUNO MARIA LAURA BOLOGNA










CAPACI, ISOLA, BRUNO FRANCESCO, VASSALLO SALVATORE, BILLECI SALVATORE, BADALAMENTI, COPACABANA, RICCOBONO,ENEA,MAFIA,SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE ISOLA,TAR ROMA 2989/2013,TAR PALERMO 313/2013