L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 29 giugno 2013

Isola delle femmine, musica fino all'1.30 nei locali notturni: è intesa col Comune sulla movida

Isola delle femmine, musica fino all'1.30 nei locali notturni: è intesa col Comune sulla movida


Isola delle Femmine, musica, ordinanza, accordo
ISOLA DELLE FEMMINE (PA), 28 GIUGNO 2013 – Musica fino all'una e mezza di notte nei locali di Isola delle Femmine. Intesa raggiunta tra il Comune e i pubblici esercizi sul prolungamento dell'orario che, con la precedente ordinanza, prevedeva lo stop alla musica a mezzanotte.

Per i locali del comune sarà possibile diffondere la musica sia dal vivo che registrata fino alle 1.30 tutti i giorni della settimana nel periodo di luglio e agosto, mentre solo nel week-end a settembre.

"La nuova ordinanza, che scaturisce da una nostra proposta, sarà pubblicata a breve", commenta Tiziana Zappulla, presidente della sezione dei locali serali e da ballo dell'Unione pubblici esercizi di Confcommercio Palermo. "Questi due mesi possono costituire una boccata di ossigeno per gli esercenti del settore, anch'essi gravati da una crisi senza precedenti".

"Abbiamo anche chiesto, e ottenuto – continua Tiziana Zappulla – l'istituzione di un ticket parcheggio giornaliero per le zone blu, di 4 euro per l'intera giornata. Verrà anche istituito un ticket mensile di 30 euro, così che chi si reca ai lidi non avrà l'incombenza di cercare il tagliando quotidiano e avrà anche una convenienza nell'acquistare quello per tutto il mese. Si evitano, così, disagi agli utenti e inutili controversie con chi deve regolare il traffico".
http://www.si24.it/news-dalle-province/7077-musica-nei-locali-notturni-fino-all-una-e-tranta-a-isola-delle-femmine-ticket-parcheggio.html

ORDINANZA DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA 
- Modifica ordinanza n.28/2013. Disciplina dell'attività di diffusione della musica nei pubblici esercizi


Atto numero 34 
del 28-06-2013

Tipo di Atto: ORDINANZE






lunedì 24 giugno 2013

PROCESSO RUBY, BERLUSCONI COLPEVOLE: CONDANNA A 7 ANNI

PROCESSO RUBY, BERLUSCONI 


COLPEVOLE: CONDANNA A 7 ANNI



DIRETTA WEB di Claudia Fusani | Il tribunale di Milano ha condannato Silvio Berlusconi a 7 anni per concussione nell'ambito del processo Ruby e INTERDIZIONE PERPETUA DAI PUBBLICI UFFICI | La lettura della sentenza: VIDEO | Ventisette mesi di vita, 50 udienze, l’imputato Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile: è il "processo Ruby", oggi arrivato a sentenza. Il verdetto dei giudici influirà sulla vita del governo? Santanché: «In aula per la sentenza» | L'ultima mossa a sorpresa della difesa L'attesa davanti al tribunale FOTOGALLERY| L'assalto delle tv VIDEO | L'accusa: «Sesso a pagamento, i conti lo dimostrano». La difesa: «Per l'imputato era la nipote di Mubarak...» | Sesso, soldi e bugie... Ruby teste al processo
Di Claudia Fusani
24 giugno 2013




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Il tribunalke di Milano ha condannato Silvio Berlusconi a 7 anni per concussione nell'ambito del processo Ruby e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici.


La lettura della della sentenza | VIDEO 

La procura di Milano aveva chiesto una condanna a sei anni di reclusione (cinque per la concussione - poi riformulata in induzione indebita - e uno per prostituzione minorile).


I giudici del processo Ruby, che hanno condannato Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile, hanno inviato in procura i verbali delle testimonianze di una ventina di persone che sono state sentite come testimoni della difesa, tra cui anche Mariano Apicella, la parlamentare del Pdl Maria Rosaria Rossi e alcune delle ' Olgettinè. L'ipotesi è che abbiano reso falsa testimonianza nel corso del processo. Ora i pm apriranno un fascicolo.


L'ex presidente del consiglio è stato riconosciuto colpevole del reato di concussione per costrizione e prostituzione minorile.

Tutte le "olgettine", il primo difensore di Ruby e un agente della Questura indagati per falsa testimonianza. I giudici di Milano, nel condannare Berlusconi hanno, dunque, anche disposto la trasmissione degli atti alla procura perchè indaghi su presunte false testimonianze.

SANTANCHÉ: QUESTA VERGOGNA
NON C'ENTRA COL GOVERNO

«La non giustizia col governo Letta non c'entra. Questo governo l'ha voluto Silvio Berlusconi per un gesto di responsabilità e amore per il Paese. Quando gli altri non lo volevano il governo andrà avanti se ci sarà l'azione di governo. Questa vergogna non c'entra col governo. Oggi nell'aula non c'era la scritta 'la legge è uguale per tuttì. L'hanno tolta, hanno avuto decenza». Così Daniela Santanché commentando la sentenza di condanna per Silvio Berlusconi.

GHEDINI: SENTENZA FUORI DA REALTÀ
ILLOGICA, FAREMO SUBITO RICORSO
«La sentenza non mi sorprende affatto, sono due anni e mezzo che diciamo che qui questo processo non si poteva fare. È una sentenza larghissimamente attesa, faremo appello, ricorso in Cassazione. È una sentenza che è completamente al di fuori della realtà, fuori da ogni logica, un fatto estremamente grave: il tribunale non ha tenuto conto della realtà processuale». Lo dice Niccolò Ghedini, avvocato di Silvio Berlusconi, parlando fuori dal tribunale di Milano.



AVVOCATO LONGO: «È ASSALTO
ALLA DILIGENZA FAREMO APPELLO»
«Sembra un assalto alla diligenza. Faremo appello». È il primo commento a caldo di Piero Longo, uno dei due avvocati difensori di Silvio Berlusconi, al termine della sentenza del processo Ruby, nella quale l'ex premier è stato condannato a 7 anni per concussione per costrizione e prostituzione minorile.





La cittadella mediatica davanti al Tribunale | VIDEO 

Ruby, l'attesa della sentenza | VIDEO
L'ULTIMA MOSSA DELLA DIFESA
Le sorprese non finiscono mai nel processo Ruby. Non è mancata anche questa mattina, ultima udienza prima della camera di Consiglio e della sentenza, quando il presidente del Tribunale Giulia Turri ha consegnato alla pubblica accusa un esposto giunto nelle ultime ore via fax. 



Si tratta di un cittadino della provincia di Padova che avrebbe ricevuto confidenze da Ruby. L'udienza è durata dieci minuti. Il tempo di consegnare il fax. Le difese hanno prodotto due memorie aggiuntive, una delle quale riguarda la testimonianza di Ruby al processo gemello con, ha spiegato Ghedini, "allegate nostre riflessioni". 


È lunga sette pagine e i legali controbattono alcuni passaggi delle requisitoria dei pm alla luce di quello che ha detto Ruby in aula ma in n altro processo. Per Ghedini e Longo è l'ultimo estremo tentativo di salvare il salvabile. La pubblica accusa ha rinunciato ad ogni replica. I giochi si chiudono qui, alle 9 e 41 minuti di questo lunedì, ventisette mesi e 50 udienze dopo. 


L'aggiunto Ilda Boccassini non è presente in aula. È in ferie. E in ogni caso vuole uscire dall'angolo della personalizzazione dove i falchi del Pdl tentano da sempre di confinarla. Accanto al pm Antonio Sangermano in aula c'è però il procuratore Edmondo Bruti Liberati. Indossa la toga. Perchè la pubblica accusa del processo non è solo Ilda Boccassini ma l'intero ufficio di procura. 


Comincia alle 9 e 41 una lunga attesa. Non ci sono previsioni sull'orario. L'unica certezza è che il verdetto non arriverà in mattinata ma entro questa sera. Fuori dal Palazzo di giustizia di Milano decine di postazioni tv, anche straniere, sono pronte per una diretta senza fine. 


http://www.unita.it/italia/processo-ruby-verdetto-berlusconi-olgettine-arcore-bunga-bunga-sesso-cavaliere-sentenza-prostituzion-1.507492

venerdì 21 giugno 2013

Isola delle Femmine. Gli ex amministratori sono incandidabili, la decisione è del Tribunale di Palermo

 COMUNICATO STAMPA

In data 17.06.2013 il Tribunale di Palermo – Sez I Civile, in composizione collegiale, con propria sentenza, nel dichiarare l’incandidabilità  dell’ex Sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, dei componenti della sua Giunta e di tutti i consiglieri di maggioranza del gruppo “Progetto Isola” dalla prossima tornata elettorale, ha ribadito l’assoluta estraneità dei membri del Movimento Politico “Rinascita Isolana” rispetto alle dinamiche che hanno condotto – nel novembre scorso – il Ministero dell’Interno ad adottare la drammatica decisione di sciogliere l’organo assembleare del Comune, per infiltrazioni mafiose.

Nel prendere atto, ancora una volta, dello sconfortante intreccio tra politica e malaffare, che – stando alle stesse riflessioni, formulate dall’Autorità Giudiziaria – ha caratterizzato Isola delle Femmine negli anni di Amministrazione Portobello, siamo orgogliosi di informare la comunità isolana che è stata ampiamente confermata la fedeltà dell’opposizione consiliare ai valori delle legalità e della giustizia, e sono stati riconosciuti il coraggio ed il doveroso rispetto per le Istituzioni dei rappresentanti di “Rinascit Isolana”.

Ci auguriamo che quest’ennesimo provvedimento – che conferma le preoccupazioni da sempre manifestate dal nostro gruppo, e si inserisce quale ulteriore doloroso passaggio giudiziale,  nel lungo precorso di disvelamento dei lati oscuri della storia locale – costituisca un nuovo punto di partenza per il Paese, affinché tutte le realtà sane che lo compongono possano stringersi attorno ai valori della partecipazione, della trasparenza e della solidarietà e proporre soluzioni moderne e libere, per restituire dignità e prestigio ad Isola delle Femmine.

Movimento Politico “Rinascita Isolana” Isola delle Femmine

Giovedì 20 giugno 2013 

Professore Gaspare Portobello LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Dottor Marcello Cutino LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Dottor Riso Napoleone LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Signor Palazzotto Salvatore LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Rag Giucastro Alessandro LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Signori della lista “Progetto Isola” siete stati TUTTI nominati VOI TUTTI non siete candidabili


Isola delle Femmine. Gli ex amministratori sono incandidabili, la decisione è del Tribunale di Palermo

La sentenza è il frutto di un procedimento scaturito in seguito allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose deciso dal ministero dell'Interno.

La prima sezione civile del Tribunale di Palermo in seduta collegiale ha deciso l'incandidabilità degli ex amministratori di Isola delle Femmine, comune sciolto per mafia lo scorso anno. Analoga decisione è stata presa per i componenti del gruppo di maggioranza del consiglio comunale. Sono candidabili, invece, i rappresentanti consiliari della minoranza. La sentenza è di ieri pomeriggio. La sentenza è il frutto di un procedimento scaturito in seguito allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose deciso dal ministero dell'Interno.

Un altro duro colpo è stato inferto all’ex sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, alla sua giunta e alla sua maggioranza consiliare. La prima sezione civile del Tribunale di Palermo presieduta dal Giudice Leonardo Guarnotta, in seduta collegiale, ha deciso l’incandidabilità degli ex amministratori del comune, sciolto per mafia dal Consiglio dei Ministri, il 9 novembre dello scorso anno. Analoga decisione è stata presa per i componenti del gruppo che costituiva la sua maggioranza nell’assemblea civica. Estromessi, invece, dal provvedimento giudiziario, i rappresentanti della minoranza, coordinati dall’ex sindaco Stefano Bologna che potranno riproporsi alle prossime amministrative in programma nel 2014. La sentenza è il frutto di un procedimento scaturito in seguito all’iter di scioglimento avviato dall’allora Ministero dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Per mesi, gli ispettori inviati dalla Prefettura di Palermo, passarono a setaccio delibere e atti di giunta e consiglio dopo che nell’agosto del 2009, i consiglieri di opposizione, si appellarono al codice etico contro la mafia, approvato tre anni prima, per chiedere le dimissioni dell’assessore Marcello Cutino e la revoca dell’incarico di consulente al geometra Giovanni Impastato, gettando ombre su loro parentele e incarichi discutibili che potevano influenzare l’attività politico-amministrativo dell’ente locale. All’indomani dell’accesso ispettivo, la minoranza consiliare, oggi dichiarata candidabile, si dimise in toto, mentre l’ex sindaco Portobello e la sua maggioranza rimasero in carica fino alla decisione del Consiglio dei Ministri a cui fa seguito la sentenza della prima sezione civile del Tribunale di Palermo che ha deciso l’incandidabilità dello stesso ex primo cittadino e di quanti lo rappresentavano in giunta e in Consiglio Comunale. Sentenza a cui Portobello e i suoi sostenitori intendono appellarsi con apposito ricorso poiché da sempre respingono ogni addebito e a questo punto, per loro, è indispensabile difendere la propria immagine che oggi viene ulteriormente compromessa. - 

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Isola delle Femmine. Gli ex amministratori sono incandidabili, la decisione è del Tribunale di Palermo

mercoledì 19 giugno 2013

L'INTERVISTA "Crocetta fa rimpiangere Cuffaro e Lombardo"



I soldi della Formazione per viaggi ed escort, terremoto nella politica siciliana: 17 arresti

In manette Faustino Giacchetto, pubblicitario che avrebbe elargito regali a politici e funzionari per canalizzare quanti più finanziamenti su un ente di formazione, il Ciapi. 

Indagati anche politici noti come ex assessori e l'ex presidente dell'Ars, Francesco Cascio

 

http://tg.la7.it/cronaca/video-i720624

PALERMO. Terremoto nella politica siciliana.Militari della Guardia di finanza  si trovano da un paio d'ore a Palazzo dei Normanni, sede del  Parlamento siciliano, per eseguire alcuni controlli. In  mattinata le Fiamme gialle avevano eseguito arresti anche di  politici ed ex amministratori e notificato avvisi di garanzia  per corruzione e finanziamento illecito ai partiti.   


http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/268649/

L'INTERVISTA

"Crocetta fa rimpiangere
Cuffaro e Lombardo"

Martedì 18 Giugno 2013 - 19:33 

Pietrangelo Buttafuoco: "La Sicilia è diventata un'immensa massa di clientele. E la vittoria della sinistra torna utile a Berlusconi". E tutto il resto...

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PALERMO - Sulla carta d'identità di Pietrangelo Buttafuoco, più che su quella di ogni altro in Sicilia, c'è la parola “provocatore”: così anche quella di ieri, la definizione di “Sicilia fogna del potere” fornita a “Piazza pulita”, è finita nel calderone delle grandi provocazioni dell'intellettuale catanese. Sullo sfondo, però, si nasconde un ragionamento sulla Sicilia dell'era Crocetta: un ragionamento che intreccia tutto e tutti, il Re Saro con il Re Silvio, la destra con la sinistra, fino ad arrivare a Matteo Messina Denaro. Partendo da un assunto: “Rosario Crocetta fa rimpiangere i suoi predecessori”.

Addirittura. Le ricordo che i suoi predecessori, Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, sono uno in carcere per favoreggiamento di Cosa nostra e l'altro sotto processo per concorso esterno.
“Sì, ma Crocetta fa rimpiangere i suoi predecessori perché la situazione già difficile della Sicilia è stata aggravata da una mistificazione: l'idea che abbiano vinto i buoni e che adesso tutto vada per il meglio. Ma sullo sfondo c'è un fatto pre-elettorale da chiarire: la vittoria di Crocetta è stata determinata da un preciso passaggio sulla scacchiera fatto da Gianfranco Micciché, che in combutta con Lombardo ha fatto sì che lo schieramento capeggiato da un galantuomo come Nello Musumeci venisse sconfitto. Con conseguenze più utili a Roma che a Palermo”.


Non la seguo: perché Roma avrebbe dovuto beneficiarne?
“Persino Berlusconi aveva messo in conto l'idea di liberarsi della Sicilia”.


Ma come? La Sicilia, il granaio di voti del centrodestra? E perché mai?
“Perché tanto quelle che arrivano dalla Sicilia sono più rogne che soddisfazioni. Berlusconi è consapevole che non ha una classe dirigente in grado di reggere una situazione come quella siciliana. Altrimenti come se la spiega la promozione di Micciché a sottosegretario?”.


Non ha una classe dirigente siciliana all'altezza? C'è un certo signor Alfano da Sant'Angelo Muxaro alla vicepresidenza del Consiglio.
“Qui abbiamo tutti le corna lunghe, come si dice. Lo sappiamo tutti che stiamo parlando di una partita irrisolta all'interno del mondo berlusconiano”.


Alfano contro Micciché.
“E a beneficiarne è la sinistra, che per vincere in Sicilia ha dovuto ricorrere al soccorso dei puzzoni.C'è sempre qualcuno che dal fronte dei puzzoni si mobilita per far vincere la sinistra. Con tutto il rispetto e la stima, se non si muovono i voti di Lombardo non vince Crocetta, se non si muovono le truppe di Leanza non può vincere Enzo Bianco. Quello che trovo insopportabile è quest'ipocrisia, quest'esorcismo nei confronti di uno come Mirello Crisafulli per fare la grande alleanza dell'antimafia sperta. Un fenomeno che crea un circuito dell'impazzimento. Parliamoci chiaro: la mitologia della sinistra in Sicilia ha creato il parasole che diventa un'agenda rossa”.


L'obiezione è naturale: Pietrangelo Buttafuoco, intellettuale di destra, critica la sinistra. Qual è la notizia?
“Ma non è vero. Quello che chiedo alla sinistra è: datemi una personalità. Datemi un Sergio Chiamparino, che è un eccellente amministratore, datemi un Nichi Vendola, che ha fatto un ottimo primo mandato, datemi un Flavio Zanonato, che è stato un eccellente sindaco di Padova. È gente che ha avuto il coraggio di essere personalità, non personaggio. Le ripeto: anche Crocetta, quand'era sindaco a Gela, mi faceva simpatia”.


Torno al punto di prima: Cuffaro e Lombardo sono rispettivamente in carcere e sotto processo. Le diranno: Pietrangelo Buttafuoco esalta la politica delle collusioni.
“Ma no, non riduciamo tutto a un ragionamento di questo tipo: io parlo in termini politici. Crocetta aggiunge l'aggravante dell'ipocrisia e fa cose che i suoi predecessori non si sarebbero sognati di fare”.


Ad esempio?
“Se Cuffaro avesse cacciato un gioiello come Franco Battiato per mettere al suo posto una componente della sua segreteria ci sarebbe stato l'inferno. Crocetta lo fa perché può permetterselo, perché ha creato una rete di protezione massmediale invincibile. Le ho viste solo io le sue performance all'Arena di Massimo Giletti? Fosse stato Cuffaro si sarebbe mobilitata l'Usigrai, e invece niente. Apparentemente sono peccati veniali, ma appartiene a quel meccanismo di fuffa che si trasforma in muffa. Che, insomma, poi non porta a niente. Crocetta, prima ancora di essere personalità, è personaggio. Ha capito una cosa”.


Cosa?
“Che la Sicilia si innamora di queste meteore”.


Eppure i risultati elettorali gli danno ragione.
“La condizione della Sicilia si è aggravata, si è trasformata in un'immensa massa di clientele. E poi, da sempre, la Sicilia vota solo chi sta vincendo. Certo che Crocetta vince le elezioni”.


Le clientele. Mi sa che siamo in zona “fogna del potere”.
“In Sicilia non puoi fare niente, a costo di romperti le corna. Ho usato quell'espressione perché in quel momento avevo davanti Oliviero Toscani e con lui l'immagine della sconfitta. LiveSicilia ha raccontato le cose su cui stava lavorando Oliviero Toscani: stava realizzando la più grande collezione cinematografica d'Italia in un paese come Salemi. Adesso tutto quel materiale, tutte quelle bobine e quei nastri dove sono andati a finire?”.


“Fogna del potere”, però, resta un'immagine forte, ingenerosa.
“Ma io lo dico da innamorato. I fatti sono questi: sfido chiunque a poter dire di essere in grado di realizzare una cosa in Sicilia. Ci sono i cinquantenni che si ritrovano disoccupati e non sai più che fare per dargli un lavoro. Se lei si fa un giro nei paesi della Sicilia, nei bar, troverà scene da puro deserto. E ce l'annachiamo con la mitologia dei personaggi? Ho lottato una vita contro la Dc, da quand'ero ragazzo, ma di loro almeno sapevi cosa facevano”.

Adesso rivaluta i democristiani?“Non li rivaluto, ma – ripeto – almeno sapevo dove andavano a parare. Parliamo di Totò, che è il bersaglio su cui si accaniscono. Sta pagando per tutti, anche per me e per lei”.

La prego. "Totò", cioè l'ex presidente Cuffaro, sta pagando perché secondo una sentenza definitiva ha favorito la mafia. Va molto di moda, questa retorica sullo “sta pagando per tutti”.
“Una cosa è il fatto per il quale è stato condannato, una cosa è la realtà. La realtà siciliana la conosciamo tutti e la mafia è l'ultimo dei nostri problemi. I vari Bernardo Provenzano, Totò Riina, Matteo Messina Denaro non sono la causa, sono il sintomo. C'è di peggio”.


Di peggio? Cosa c'è di peggio della mafia?
“Mi faccia essere esplicito: lo Stato italiano ha rotto il culo alla mafia, a quest'ora con Riina e Provenzano in carcere dovremmo essere tutti felici”.


Sì, ma torniamo alla mia domanda: cosa c'è di peggio della mafia?
“Chi fa politica in Sicilia lo fa con la logica di trovarsi un posto di lavoro, uno stipendio. La parte peggiore della società siciliana è la politica. E questo vale per la destra come per la sinistra. Ma la sinistra ci mette l'aggravante di essere ipocrita: l'aggravante di presentarsi come 'i buoni'. Altrimenti con Totò Riina in carcere e Rosario Crocetta presidente la Sicilia dovrebbe essere il Bengodi. Perché non è così?”.

martedì 18 giugno 2013

Isola delle Femmine. Gli ex amministratori sono incandidabili, la decisione è del Tribunale di Palermo

 COMUNICATO STAMPA

In data 17.06.2013 il Tribunale di Palermo – Sez I Civile, in composizione collegiale, con propria sentenza, nel dichiarare l’incandidabilità  dell’ex Sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, dei componenti della sua Giunta e di tutti i consiglieri di maggioranza del gruppo “Progetto Isola” dalla prossima tornata elettorale, ha ribadito l’assoluta estraneità dei membri del Movimento Politico “Rinascita Isolana” rispetto alle dinamiche che hanno condotto – nel novembre scorso – il Ministero dell’Interno ad adottare la drammatica decisione di sciogliere l’organo assembleare del Comune, per infiltrazioni mafiose.

Nel prendere atto, ancora una volta, dello sconfortante intreccio tra politica e malaffare, che – stando alle stesse riflessioni, formulate dall’Autorità Giudiziaria – ha caratterizzato Isola delle Femmine negli anni di Amministrazione Portobello, siamo orgogliosi di informare la comunità isolana che è stata ampiamente confermata la fedeltà dell’opposizione consiliare ai valori delle legalità e della giustizia, e sono stati riconosciuti il coraggio ed il doveroso rispetto per le Istituzioni dei rappresentanti di “Rinascit Isolana”.

Ci auguriamo che quest’ennesimo provvedimento – che conferma le preoccupazioni da sempre manifestate dal nostro gruppo, e si inserisce quale ulteriore doloroso passaggio giudiziale,  nel lungo precorso di disvelamento dei lati oscuri della storia locale – costituisca un nuovo punto di partenza per il Paese, affinché tutte le realtà sane che lo compongono possano stringersi attorno ai valori della partecipazione, della trasparenza e della solidarietà e proporre soluzioni moderne e libere, per restituire dignità e prestigio ad Isola delle Femmine.

Movimento Politico “Rinascita Isolana” Isola delle Femmine

Giovedì 20 giugno 2013 

Professore Gaspare Portobello LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Dottor Marcello Cutino LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Dottor Riso Napoleone LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Signor Palazzotto Salvatore LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Rag Giucastro Alessandro LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Signori della lista “Progetto Isola” siete stati TUTTI nominati VOI TUTTI non siete candidabili


Isola delle Femmine. Gli ex amministratori sono incandidabili, la decisione è del Tribunale di Palermo

La sentenza è il frutto di un procedimento scaturito in seguito allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose deciso dal ministero dell'Interno.

La prima sezione civile del Tribunale di Palermo in seduta collegiale ha deciso l'incandidabilità degli ex amministratori di Isola delle Femmine, comune sciolto per mafia lo scorso anno. Analoga decisione è stata presa per i componenti del gruppo di maggioranza del consiglio comunale. Sono candidabili, invece, i rappresentanti consiliari della minoranza. La sentenza è di ieri pomeriggio. La sentenza è il frutto di un procedimento scaturito in seguito allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose deciso dal ministero dell'Interno.













AIELLO MARIA,AIELLO PAOLO,BATTAGLIA ROSALIA,CARDINALE,CUTINO MARCELLO,GIUCASTRO,GUTTADAURO,LUCIDO SALVATORE,BOLOGNA, PAL_azzotto,PELOSO,CALTANISETTA,PORTOBELLO,Riso Napoleone,Riso Rosaria

Isola delle Femmine. Gli ex amministratori sono incandidabili, la decisione è del Tribunale di Palermo